Dinner date

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Erano passate circa tre ore da quando Louis era andato a lavoro, Josh era accanto a me che disegnava mentre io stavo finendo la relazione di storia per il lunedì successivo, ero immersa nella guerra fredda quando il mio cellulare vibrò sul tavolo della cucina avvisandomi dell'arrivo di un messaggio.

Vestitevi eleganti, papà vi porta a cena fuori... Passo tra due ore ;)

Non potei trattenere le lacrime di gioia alla vista di quelle parole, Louis era tornato da me e chissà, forse saremmo diventati davvero la famiglia che sognavo da due anni a quella parte ormai.

<< Mamma perché sorridi? >> chiese Josh smettendo per un attimo di colorare

<< Perché sono felice, amore >> risposi carezzandogli il volto

<< Anche io felice >> rispose abbracciandomi e facendomi piangere dalla gioia

Strinsi al mio petto il mio bambino per qualche altro minuto finché non decisi che era giunto il momento di fargli il bagno e prepararlo per la cena con Louis; finimmo per giocare nella vasca per oltre un'ora mentre la musica ci faceva compagnia e poi capii che dovevo fare in fretta perché il mio uomo sarebbe arrivato a breve, feci indossare a Josh un jeans, una camicia bianca ed un piccolo papillon nero per poi lasciarlo sul mio letto a guardare i cartoni mentre mi facevo la doccia. Impiegai più del solito per prepararmi, volevo essere perfetta, arricciai i capelli castani sulle punte, mi truccai leggermente ed indossai un tubino rosso scollato sulla schiena con i tacchi neri lucidi ai miei piedi; speravo davvero di fare bella figura.

<< Mamma bellissima >> sorrise il mio piccolino mentre batteva goffamente le mani

<< Anche tu lo sei >> gli baciai la guancia per poi strofinare via con il pollice le tracce di rossetto rimaste sulla pelle di Josh che rideva divertito

Improvvisamente suonò il campanello e non potei fare a meno di trattenere il respiro, era già ora ed io mi sentivo come una dodicenne al suo primo appuntamento

<< Chi è? >> urlò Josh correndo dietro di me che aprii prima che Louis potesse rispondere

<< Papà >> strillò più forte quando suo padre apparve sulla soglia di casa nostra

Louis si piegò sulle ginocchia per prendere tra le sue braccia nostro figlio e scompigliargli i capelli che gli avevo accuratamente spazzolato pochi minuti prima

<< Ciao campione, sei elegantissimo >> constatò con gli occhi pieni d'amore

<< Dove andiamo? >> chiese il piccolino posando entrambe le mani sul viso di suo padre

<< Papà vi porta a mangiare tante cose buone >> sorrise Louis strofinando il suo naso con quello di Josh

<< Mamma bellissima oggi >> lo interruppe il bambino

In quel momento Louis posò il suo sguardo su di me, i nostri occhi si incontrarono subito facendoci sorridere istintivamente; le mie guance presero colore nel mento in cui gli lo sguardo  del ragazzo percorse il mio corpo fasciato da quell'abito porpora per poi tornare sul mio viso

<< Sei splendida >> mi baciò la guancia

<< G..Grazie>> balbettai

<< Pappa >> fu questa la parola pronunciata da Josh che fece ridere me e suo padre portandoci, così a terminare il nostro scambio di sguardi

La serata trascorse in maniera davvero piacevole, Louis aveva prenotato un tavolo al ristorante più elegante di tutta Doncaster, mi aveva tenuto la mano durante la cena, si era preoccupato affinché nostro figlio non sporcasse la sua camicia bianca e ci sorrise costantemente mentre intrattenevamo una conversazione su qualsiasi argomento che ci passava per la testa in quei momenti.

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