Avevo appena finito di acconciare i miei capelli in una treccia leggera che ricadeva sulla mia spalla destra con alcuni boccoli lasciati liberi ai lati del mio viso, i miei occhi erano truccati accuratamente, indossavo solamente un completino blu di Victoria's Secret quando entrai nella mia camera da letto, mi poggiai allo stipite della porta e ridacchiai nel vedere il mio ragazzo litigare con i bottoni della sua camicia bianca.
<< Serve aiuto? >> chiesi
Louis alzò il viso verso di me, fece scorrere lo sguardo su e giù per il mio corpo mentre aveva la bocca aperta e gli occhi strabuzzati
<< Wow >> boccheggiò
<< Stai sbavando >> risi posando due dita sotto il suo mento per chiudergli la bocca
<< Piccola sei fantastica >>
<< Ma se non ho nemmeno indossato il vestito >> lo ripresi divertita
<< Per me indossi troppo già così >> ammiccò prima di avvolgere i miei fianchi e baciarmi sulle labbra
Le nostre lingue si cercarono immediatamente, le mani scorrevano dolcemente sui nostri corpi ed i nostri respiri diventavano sempre più affannati fino a che non ci dividemmo, le nostre fronti unite ed i nostri nasi si sfioravano in un bacio all'eschimese
<< Credo sia ora di vestirci >> sussurrai
<< Credo di si >> concordò lui prima di lasciarmi un altro dolce bacio sulle labbra << Mi aiuti ad entrare in questa trappola? >> piagnucolò
<< Vieni qui >> risi afferrando i lembi della sua camicia e abbottonandola fino al suo collo dove annodai la sua fine cravatta nera << Sei perfetto >> lo baciai
<< Mai quanto te >> sorrise
<< Chiamo mia mamma per sapere di Josh, ci vediamo di sotto >>
<< Va bene, infilo il vestito e arrivo >>
<< Ti amo rompina >> mi sorrise
<< Ti amo chiappe d'oro >> risposi prima che andasse via lanciandogli un bacio volante
Indossai con molta cura l'abito che avevo scelto insieme alle mie amiche, lo feci scivolare lungo le mie gambe e chiusi la cerniera sul fianco destro.
In pochi minuti mi ritrovai sui sedili posteriori della Range Rover nera di Harry con il mio ragazzo accanto e miei migliori amici seduti dinnanzi a noi mentre cantavamo a squarciagola Don't Stop me now dei Queen
I'm burnin' through the sky yeah
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man out of you
Cantammo spensierati proprio mentre Harry spegneva il motore, Steph ed io attendemmo ai nostri posti finché i ragazzi non vennero in nostro soccorso prendendoci per mano e aiutandoci a scendere dall'auto. Il ballo si sarebbe svolto in palestra, un lungo tappeto rosso precedeva l'ingresso, attraversammo un arco fotto con i palloncini al di sotto del quale ci venne scattata una foto e poi entrammo. Musica assordante risuonava per il locale, la pista era già piena di gente che si scatenava, gruppi di amici che ballavano in modi strani, coppie che si baciavano agli angoli bui e ragazze senza accompagnatore che bevevano gli analcolici sedute sugli spalti, era tutto come ricordavo, l'unica differenza era che quella sera i protagonisti eravamo noi. Per i primi trenta minuti sentii gli occhi di tutti puntati su me ed i miei amici, Harry, Niall e Louis erano diplomati oramai da quattro anni ed era strano vederli al ballo dei Senior, era davvero raro che qualcuno ci andasse accompagnato da gente più grande, perciò eravamo l'attrazione della serata, soprattutto da quando tutti avevano saputo di Josh. Era da qualche tempo che Sophie aveva diffuso la notizia e da quel giorno ero diventata quella che tutti guardavano per poi bisbigliare tra di loro, certo non era usuale che una ragazza avesse un figlio a soli sedici anni ma era ancora più strano, per loro, il fatto che fossi ancora insieme al padre del mio bambino. Nonostante ciò la serata sembrava andare avanti tranquillamente, ballavo in pista con Alex e Steph mentre i ragazzi erano seduti ad un tavolo tondo mentre sorseggiavano della birra dalle loro bottiglie in vetro, la musica rimbombava nelle mie orecchie finché, stanca, non decisi di andare a prendere un po' d'aria; mi poggiai contro il muro di mattoni rossi e presi un profondo respiro ad occhi chiusi, non volevo che il pensiero di Yale mi rovinasse la serata.
<< Che ci fai qui tutta sola? >> chiese Louis avvolgendomi con le sue braccia
<< Avevo bisogno di un po' d'aria >> lo abbracciai a mia volta immergendo il viso nel suo petto
<< Sei bellissima stasera >> sussurrò al mio orecchio << Non vedo l'ora di toglierti questo vestito >>
<< Pervertito >> lo canzonai
<< E' colpa tua >> si difese << Non dovevi comparire mezza nuda in camera, non riesco a non pensare a quello che c'è qui sotto >> ammiccò
<< Pazienza signor Tomlinson, ogni cosa a suo tempo >> scherzai
<< Guarda un po' chi c'è? >> ci interruppe una voce che conoscevamo troppo bene
<< Sophie >> sospirai
<< Vedo che hai preso bene il suo imminente trasferimento in America Lou Lou >> sorrise lei rivolta al mio ragazzo
Quelle parole mi presero alla sprovvista, non mi spiegai come avesse fatto a sapere fino a che non mi ricordai che aveva assistito alla mia conversazione con il signor Clark dall'inizio alla fine. Non mi fece male il gesto che le aveva compiuto, in fondo sapevo che fosse capace di tutto, ciò che mi distrusse fu lo sguardo di Louis, era triste, confuso e, soprattutto, pieno di rabbia
<< Cos'è questa storia Julie? >> chiese a denti stretti
<< La tua ragazza è stata selezionata per una borsa di studio in Fisica alla Yale University, non lo sapevi? >> chiese quella con gli occhi da gatta morta
<< Non ho avuto modo di dirglielo >> sussurrai
<< Ops >> disse Sophie con voce stridula prima di andare via
<< Da quanto lo sapevi? >> domandò Louis una volta rimasti da soli
Abbassai il capo e mi torturai le dita, dovevo trovare il coraggio di parlare
<< Julie da quanto lo sai? >> ripeté alzando la voce
<< Qualche settimana >> sussurrai
<< Non ci posso credere >> alzò le mani al cielo e poi le fece ricadere lungo i fianchi << Cosa aspettavi a dirmelo, eh? Volevi partire direttamente portando via di nuovo mio figlio e poi chiamarmi dall'America?! >>
<< N...No Louis, non lo farei mai! >> mi difesi con le lacrime che bagnavano le mie guance
<< Allora perché non me lo hai detto?! >> urlò
<< Perché non ho ancora preso una decisione! >> risposi anche io a voce alta
Lui mi guardò con occhi tristi, scosse la testa e andò via lasciandomi da sola con il mio dolore e tutti i miei dubbi in mezzo al giardino della scuola. Avevo nuovamente perso il mio Louis.
NOTE DELL'AUTRICE:
Finalmente sono tornataaaaa! Cosa ne pensate di questo nuovo capitolo? I nostri Jouis non hanno mai un attimo di pace! Come andrà a finire? Lo scopriremo solo leggendo!
Vi ringrazio immensamente per i voti e i commenti che mi lasciate ogni volta, migliorate le mie giornate e mi incoraggiate a non mollare! Se vi va, twitatte cn l'ashtag #Neutronstarcollision (menzionatemi) e fatemi sapere cosa secondo voi accadrà nel prossimo capitolo! Chi indovina riceverà la dedica del capitolo e, se vuole, pubblicità <3
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grazie di tutto
a presto
vi amo
baci
SCHEGGIA<3
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Neutron star collision
FanfictionIo ero alla ricerca tu eri in missione poi i nostri cuori si combinarono come una stella di neutroni in collisione Ora non mi è rimasto nulla da perdere ti sei presa il tuo tempo per scegliere posso dirti senza nessuna paura che il nostro amor...
