È stata una notte intensa era tanto che non lo facevo con qualcuno e soprattutto il fatto che fosse con lui l'ha reso speciale. Sono stato sfrenato senza inibizioni mi ha subito, accondisceso.
È molto dolce arrendevole ed io irruento come sono... mi sono perso in lui.
Verso la mattina sento che esce dal letto...
-dove vai?
Chiedo forse un po' troppo brusco.
-Sono le sei JK... Prima che la signora Grayson e Billy si sveglino è meglio che io torni nella mia stanza e poi... Vorrei... Lavarmi... sistemarmi un po'...
-ok... Ma baciami prima...
-ancora?
Dice avvicinandosi...se non fosse che ha ragione sull'orario me lo riprenderei nel letto.
Più tardi a colazione Billy e la signora Grayson sono felicissimi di ritrovarsi Jimin al tavolo.
-resti tutto il giorno Jimin?
Chiede Billy felice.
-Jimin resta ti accompagnerà al parco... A scuola...dove vuoi...
-davveroooo!!Papà è fantastico.
Passeremo anche il Natale insieme... È fra un mese...
-si... Tesoro si
Gli rispondo accarezzanzogli la testolina.
La signora Grayson sorride mettendo davanti a Jimin un tazzone di latte caldo e delle uova al bacon fumanti.
-Jimin deve mangiare è tanto dimagrito con tutte le preoccupazioni che ha avuto, ma da adesso in poi stando qui in casa con il sign Jeon e Billy tutto cambierà.
Jimin risponde con un mezzo sorriso e inizia a mangiare.
Mentre porta la forchetta alla bocca la manica del suo pigiama scivola in giù...
-oddio cosa si è fatto al polso...
Chiede allarmata la signora Grayson.
Jimin ritrae il braccio nascondendolo...
-sono caduto non è niente di grave
Risponde guardandomi.
È un attimo e vengo catapultato con il pensiero a questa notte mentre gli stringevo i polsi in quel primo momento quando ha cercato di ritrarsi.
Abbasso lo sguardo e ho la netta sensazione che la signora Grayson l'abbia colto. Di sicuro dovrò stare più attento con la mia impetuosita'non è giusto che io gli faccia del male. Ma non so perché lui tira fuori da me anche quella parte più passionale, animalesca... Che mai con Jane si palesava.
-Jimin devi passare oggi in ufficio da me verso le 18. 30 andrà bene... Dovrai firmare la procura generale per poter agire in nome tuo per il Regent, i debiti e il resto delle faccende. Come sei messo con la galleria?
-l'assicurazione ha pagato e Nam li ha usati credo per pagare qualcosa... Ma non so cosa...
-ok... ok... Ho capito ricostruiro' la situazione...
-JK...
-si?
-io dipingo... Posso avere un posto qui dove farlo? E poi posso continuare a seguire il mio corso di danza moderna?
Ma io stupidamente non l'ascolto più perché mi sono accorto che sono già fuori orario... Ingurgito veloce il mio caffè do' un bacio sulla testa ad entrambi Billy e Jimin ed esco sorridendo alla signora Grayson.
-è un buon padre... Siete fortunati...
Dice senza pensare.
La reazione di Jimin non tarda ad arrivare.
-non è mio padre.
-no... Scusi Jimin... Intendevo... Che si prende cura di voi... Ora anche di lei...
-già... così sembra...
Risponde Jimin continuando a mangiare.
Al mio rientro in ufficio informo Carola che sarò anche a capo del Regent e che dovrà aiutarmi ovviamente, ho previsto un incremento della sua paga.
-il presidente del consiglio di amministrazione della Serrall mi ha autorizzato ieri sera al telefono ad accettare la procura generale, i soci erano d'accordo, per seguire quello che resta della società Ambassador... L'erede Park Jimin dà a me mandato per occuparmi di tutto.
Avrò bisogno di te Carola... Della tua efficienza perché credo che ci troveremo di fronte a un tale casino.... E ci vorrà molta determinazione per risollevare la situazione.
Dentro di me penso che per fortuna Jimin non aveva ancora portato a termine la procedura del riconoscimento di Billy...nonostante gli avessi dato l'ok per farlo. Altrimenti per me agire ora con un erede minorenne di mezzo significherebbe carte su carte con gli avvocati e il tribunale.
Mi muoverò prima con le banche.
I soci della Serrall l'azienda dove sono il Ceo hanno accolto positivamente l'idea di una partecipazione nell' Ambassador, pur essendo un ramo diverso dal nostro e anche se ne resta ben poco di quella catena. È il nome che conta la farò rifiorire.
Jimin dovrà essere orgoglioso di me, dovrà aver fiducia nel suo compagno.
Perché è proprio questo che voglio essere.
Lavoro tutto il giorno senza interruzione alle 18. 30 arriva Jimin puntuale lo presento a Carola.
-Jimin questa è Carola la mia segretaria vi sentirete spesso quando io sarò irraggiungibile e mi farà da tramite.
Ho la sensazione che Jimin è Carola si studino per qualche secondo.
-ecco Jimin le carte della procura generale sono pronte le può firmare.
Jimin prende la penna e velocemente sigla il tutto, non legge neanche... Non so se perché si fida o perché ormai è steamato dagli affari di suo padre.
Sono ormai le 20.45.
-Carola vada pure.
Ormai gli uffici sono quasi vuoti abbiamo finito, tra poco porto Jimin a casa.
-grazie vado allora.
Mentre finisco un paio di cose Jimin se ne sta seduto sul bordo della scrivania lasciando ciondolare le gambe e guardandosi in giro.
Non sa cosa scatena in me... Vedere il suo sedere schiacciato sul mio tavolo e quelle gambe perfette ciondolare noncuranti del turbamento che mi provoca.
-vieni qui...
-qui dove?
-qui...
Viene vicino.
-cosa devi farmi vedere?
Chiede convinto che l'abbia fatto avvicinare per vedere un documento.
È un attimo e me lo metto a cavalcioni.
Le nostre intimità si sfiorano ed entrambi reagiamo subito.
Cerco la sua bocca succosa desideroso di soddisfare la mia esigenza mentre le mie mani si intrufolano sotto la sua camicia mentre lui risponde con il consueto candore.
-quanto sei bello...
-non credevo di piacerti tanto..
Dice cercando di respingermi non troppo convinto.
-potrebbe vederci qualcuno..
Obietta preoccupato.
-nooo sono già andati via tutti.
Dico alzandolo e portandolo dietro di peso per andare a chiudere la porta a chiave....
Torno alla scrivania e lo metto giù... Si appoggia con la schiena schiacciando incurante tutti i miei fogli.
-quando ti ho visto la prima volta nella sala dei parenti in aereoporto ho pensato che non poteva esserci un ragazzo più bello.
Dico senza pensare.
-io invece ho pensato che non potesse esserci uomo più triste...
Ma ti sei ripreso in fretta a quanto pare.
È un attimo in cui ci guardiamo in cagnesco...gode della cattiveria dettami.
-che bastardo... Ma se pensi di distrarmi dallo scoparti dicendomi delle cattiverie te lo scordi. Ora lo faccio qui su questa scrivania e tu tieni la bocca chiusa ok?
Ed è così che di nuovo non sono troppo delicato prendendomelo tutto il mio piacere.
Più tardi rientriamo a casa in silenzio è arrabbiato e si vede. Forse non pensava accettando l'accordo che sarei stato così voglioso di lui... Si sbagliava... Non mi basta mai.
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La verità
Fiksi PenggemarUna coppia in carriera... Una coppia stanca con un bimbo di tre anni... L'amore è finito...ma restano insieme per tanti motivi. Non c'è verità fra loro, Jane e JK si mentono ripetutamente. Un avvenimento tremendo... Il dolore iniziale lascerà spazi...
