Con la coda dell'occhio, mentre guido, osservo Gianluca. Sta riguardando le foto che si è appena scattato con tutta la rosa della sua squadra preferita. Ha un dolce sorriso disegnato, gli occhi brillano. Sono felice di essere stata io a donargli questo momento così speciale. Ispiro e mi tampono una lacrima, di gioia.
Spegne la digitale e la infila nel cruscotto poi va a poggiare la mano sulla mia coscia.
<< sta meglio qui che sulla mia no?! >> domanda sarcastico.
<< potrei direi anche di no ma tanto dimostreresti come sempre di aver ragione >>
<< ma io ho sempre ragione >>
Ci scambiamo un sorriso.
<< pranzetto e poi ripartiamo? >>
Annuisce.
<< sì, ehm ma dopo prendi la strada per l'aeroporto >>
<< e perché devo allungare? >>
<< abbiamo un volo alle 19 >>
<< che cosa?, quando pensavi di dirmelo? >>
<< dopo mangiato >>
<< hai usato il plurale, quindi parto con te, per dove?. E siamo senza cambi >>
<< certo che parti anche tu, viaggio per festeggiare il nostro primo mese. I cambi non ci servono. Compreremo cose nuove. Parigi >>
<< veramente? >>
<< certo amore >> conferma.
<< tu sei pazzo >> dichiaro in preda alla felicità.
<< sì, di te >>
<< e va bene >>
<< cosa? >> domanda.
<< ti sei conquistato il diritto di tenere la mano sulla mia coscia >>
<< dolcezza, lo avevo già a priori >>
Lo guardo torva poi accarezzo la sua mano.
<< ok allora, visto che tu avevi il diritto di toccarmi a priori io ce l'ho di scegliere dove e cosa mangiare >>
<< lo so già, a Fiumicino. Pranzo a base di pesce >>
<< questa cosa non va proprio bene. Mi conosci troppo bene >>
<< oh sì che va bene, benissimo. Così prevedo ogni tuo movimento e ti scopro se stai per tradirmi, no? >>
<< ah pensa, allora sto tranquilla. Dato che ti ho già tradito, varie volte e tu non l'hai capito >>
<< come hai detto? >>
<< mh, ti ho tradito e l'ho fatto per bene >>
<< sarebbe? >>
<< non mi sono fermata a flirtare ma sono andata fino in fondo >>
<< posso sapere chi ha contribuito a farmi diventare l'uomo con le corna >>
<< Gianluca Ginoble de Il Volo. Sul palco dopo il concerto a Chieti. E non mi sento per niente in colpa >>
Scoppia a ridere, non riesce a smettere.
<< sei la solita >>
Sposta la mano e mi dà un pizzicotto sul sedere.
<< ey lei, mica può toccarmi così. Il mio GianGinoble11 è geloso >>
<< ah sì, bene. Motivo in più per farlo >>
<< dai scherzi a parte, ti è piaciuto il mio regalo? >>
<< amore, è stato speciale e sai perché?, perché l'hai condiviso con me. È stato importante averti accanto e hai anche accettato di fare una foto con me ed il capitano >>
<< a me importa poco di aver la foto con lui, non la desideravo ma per te era importante. L'unica cosa che voglio è renderti felice, è la sola cosa che mi interessa >>
[...]
A Fiumicino ci sono stati diversi problemi. Siamo arrivati a Parigi alle 23.30. Entriamo nella nostra suite, che aveva prenotato da diversi giorni.
<< hai fame? >> domanda.
<< un pochino, tu? >>
<< idem, controllo nel frigobar dato che il ristorante dell'hotel è ormai chiuso >>
<< ok >>
Si inginocchia. Solo bibite.
<< va beh dai, non fa nulla. Possiamo andare a dormire ed alzarci presto per andare a fare una bella colazione. A base di croissant >> propongo.
<< ok >>
Ci spogliamo e ci mettiamo a letto, in intimo.
Passano 2 ore e mezza.
<< Azz? >>
<< Giangi? >>
<< non ce la faccio più, ho famissima ed anche tu >>
<< sì >>
Ammetto smettendo di fissare il soffitto così da guardare lui.
<< alzati, vestiti >> impone alzandosi.
<< ma cosa? >>
<< se la donna che amo vuol mangiare, farò di tutto per farla mangiare >>
<< sono le 2 >>
<< dettagli >>
Ci vestiamo ed usciamo. Cominciamo a vagare abbracciati. Gianluca è un campione in inglese, spagnolo e messicano ma col francese andiamo proprio male. Per fortuna io l'ho studiato al liceo.
Scambia farmacie e panetterie. Mentre camminiamo, in un vicolo scorgiamo un uomo con una focaccia poi sale su un camion carico di sfornate di un forno.
Gianluca si avvicina per proporgli di venderci qualcosa ma l'uomo spaventato mette in moto e parte.
Continuiamo a camminare. Supermercati, ristoranti e panifici son tutti chiusi. Il tempo passa poi si ferma e sfila il telefono dalla tasca.
<< ho un'idea, avrei dovuto pensarci prima >> confessa.
Fa un paio di telefonate e 10 minuti dopo varchiamo la soglia di un noto, lussuoso e famoso ristorante di Parigi. Lo ha fatto aprire per noi, solo per noi.
Nota autrice: buona serata, che ne dite????, volevo ringraziarvi molto. =)
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Il Volo Shore:
FanfictionC'è un confine sottile tra amicizia ed amore ed a volte basta SOLO un bacio per oltrepassarlo e rendere tutto perfetto. Ma se non si ha il coraggio di ammettere i proprio sentimenti cosa potrebbe succedere????
