Epilogo

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Louis alza dolcemente gli occhi al cielo, sentendo una piccola voce bofonchiare dietro di lui e si impegna a non voltarsi e ridere. Era parecchio difficile però, dato che quel tono di voce era così simile a quello di Harry da fargli sia tremare le ginocchia per la gioia e sia venir voglia di sghignazzare per quanto quella piccola peste fosse la copia esatta di suo padre.

"Papà!" La bambina lo chiama a gran voce, sedendosi con il sedere per terra sul campo fiorito, abbastanza vicino alla mansione da vedere le finestre che costeggiavano i piani superiori. L'Alpha a quel piccolissimo tonfo non può fare a meno che voltarsi divertito e si poggia le mani sui fianchi nell'osservare il visino corrucciato di sua figlia che lo fissava minaccioso.

"Anne." Louis prende un respiro, avvicinandosi alla bambina che non smette di fissarlo, reggendo fra le mani un grosso mazzo di fiori. "Chi ha avuto la brillante idea di portare al proprio papà e alla nuova sorellina dei fiori?" Le fa una domanda retorica osservando quegli occhi cerulei passare appena al rosso per il fastidio, prima che la bambina di quattro anni sospiri affranta. 

"Freddie poteva anche venire con noi però, invece di andare con Rebe e fare le cose da grandi!" Piagnucola, osservando le margherite fra le sue mani. Voleva davvero tanto far contento suo padre e portargli dei fiori, ma adesso era stanca e la sonnolenza la portava ad essere piagnucolosa e irritata.

E Louis, dopo cinque anni e con due marmocchi, ne era consapevole.

Era stato, e lo è ancora, l'uomo più felice del mondo quando aveva scoperto che Harry aspettava dei cuccioli. Lo aveva capito nel momento in cui l'odore del suo compagno era diventato più dolce e intenso, in modo totalmente diverso rispetto a quando aveva il calore da non poter avere dubbi a riguardo. Per questo, si era divertito abbastanza nel vedere la sua soulmate andare avanti e indietro dai suoi genitori e dai loro amici per capire il modo giusto con cui dirlo all'Alpha e quando il Delta, nonostante le grosse lacrime che cadevano sulle guance di entrambi per l'emozione, si era reso conto che il maggiore già ne era a conoscenza, e che quindi lo aveva visto tormentarsi per tutti quei giorni senza fare nulla, l'aveva rincorso per l'intera mansione fra le risate di tutto il branco.

"Tuo fratello è meno altruista di te, fiorellino." Louis fa un piccolo sorriso, premendo l'indice sul suo naso per farla sorridere e il cuore gli si stringe di affetto nel vedere il sorrisone di sua figlia che abbandona il suo broncio per mordergli giocosamente il dito, prima di alzarsi e abbracciargli dolcemente la gamba.

"Mi porti in braccio?" Domanda sbattendo le ciglia e facendo gli occhioni e Louis, povero uomo, come potrebbe mai dire di no?









"Papino, papino!" Anne scalpita per farsi mettere giù e raggiunge velocemente Harry che, appena la vede, si illumina dolcemente e la stringe a sé con il braccio libero. "Guarda cosa vi abbiamo portato." La bambina gli mostra le margherite, alcune un po' spennacchiate, ricevendo dei numerosi baci sulla guancia che la fanno ridacchiare e spalmare maggiormente contro il petto di suo padre.

"La mia bravissima e bellissima principessa. Sono meravigliosi." Harry la loda, spostandole la frangetta scura che le va davanti agli occhi, pettinandogliela attentamente con le dita, e godendosi il calore che emana il suo piccolo corpicino premuto contro il proprio.

The last one with violet eyesLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora