La prima cosa che Harry fa quando recupera i sensi è vomitare in un secchio, tremando violentemente mentre percepisce il dolore trapassargli il corpo dalla testa ai piedi. Qualcuno lo sta reggendo tra le braccia e gli sta tenendo i capelli in modo che questi non gli siano d'intralcio e gli pulisce le labbra quando finisce di rigettare. L'Omega si stringe lo stomaco per i crampi e porta il capo all'indietro contro il petto dell'uomo, sentendosi sudato e spossato talmente tanto da non riuscire a mettere a fuoco il suo aiutante. Persino il suo lupo pare ammalato dato che fatica a percepire qualsiasi stimolo esterno.
"Harry, piccolo..." Louis mormora dolcemente al suo orecchio, preoccupato nel vedere la sua soulmate ridotta in quello stato nonostante l'antidoto. Avevano fatto follie per recuperare quegli elementi così inusuali da utilizzare per il loro modo di vivere e avevano davvero temuto di non avere più tempo a disposizione.
Il Delta sfarfalla gli occhi, cercando di mettere a fuoco la stanza in cui era e le persone presenti, ma basta il leggerissimo profumo che riesce a captare della sua soulmate a calmarlo. Stringe alla cieca la mano del suo Alpha mentre deglutisce il sapore ferroso del sangue e di qualche disgustosa sostanza. "Louis..." Lo chiama con voce piccola, alzando piano la testa che sente pesante come un dannato macigno, ma non si lamenta troppo dato che incrocia i suoi occhi preoccupati e felici.
Il maggiore gli accarezza con amore il viso e i capelli umidi, asciugando con un panno di stoffa morbida il suo volto pallido. Il suo lupo non era intenzionato a lasciar andare il suo compagno e Louis non era da meno: aveva passato i giorni più brutti della sua vita temendo la morte di suo padre e di Harry. Adesso che entrambi stavano meglio sentiva il crollo mentale, che aveva allontanato con tutto se stesso, premere bruscamente contro la sua cassa toracica. Dà un piccolo bacio sulla sua tempia prima di portare la sua attenzione sui due druidi e sospira di sollievo nel vederli entrambi più calmi e rilassati.
"Starà bene. Gli ci vorrà però del tempo perché non era un vero e proprio antidoto, ma sicuramente è stato efficace abbastanza da fargli riprendere i sensi." Ed chiarisce, osservando il ragazzo dai capelli ricci mostrare evidentemente la spossatezza e la debolezza nonostante il miscuglio che lui e Taylor avevano preparato. La donna al suo fianco annuisce e sorride dolcemente verso la coppia, profondamente rincuorata per il risveglio del Delta.
Harry sembra aver ascoltato con sguardo assente la conversazione fra i tre. La sua mente e il suo istinto erano ancora sull'attenti, concentrati sulla persona che in tutti quegli anni gli aveva rovinato la vita. Nemmeno la perdita di coscienza prolungata e l'essere in punto di morte aveva allontanato quell'uomo dai suoi pensieri. "Ora dov'è?" Mormora dal nulla, mentre stringe forte la mano di Louis che subito comprende il soggetto di quella domanda biascicata e di conseguenza lo preme maggiormente contro il proprio corpo, premendo le labbra contro la sua tempia.
"Si è ucciso." Darren, che Harry non aveva nemmeno notato fosse poggiato contro lo stipite della porta, lo guarda con un piccolo sorriso anche se i suoi occhi sono infinitamente tristi. Aveva assistito alla follia che aveva investito suo padre senza fare nulla per aiutarlo e, poco dopo, aveva visto il suo sguardo terrorizzato spegnersi nel momento in cui si era tolto la vita, portando via con sé la minuscola parte di Darren che apparteneva alla sua infanzia, a un bambino che non desiderava altro che l'amore dei suoi genitori. Il suo ritorno alla mansione poi non aveva migliorato le cose nel venire a conoscenza delle condizioni di Harry.
Il Delta deglutisce a quelle parole e lascia che un sospiro sfugga dalle sue labbra. Poggia il viso nell'incavo tra il collo e la spalla della soulmate, chiudendo gli occhi dalle ciglia bagnate di lacrime trattenute.
Era tutto finito.
"Vi lasciamo soli." I due druidi si congedano e Harry, nonostante la spossatezza, non si perde le gote arrossate di Ed nel sentirsi prendere per mano dalla bionda e fa un'espressione sorpresa e sollevata, incrociando le iridi della sua soulmate, anch'essa felice di quel risvolto.
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The last one with violet eyes
Fanfiction"Posso vederlo?" Louis per poco non piange dalla frustrazione e ciò provoca una risata a tutti i presenti, e il cenno d'assenso di Anne basta al bambino per correre via dalla presa dei suoi genitori per avvicinarsi e vedere finalmente il suo nuovo a...
