Louis osserva il minore dormire a labbra leggermente schiuse, il volto dalle gote ancora arrossate totalmente in pace e appagato. Era a malapena l'alba e il maggiore aveva approfittato del riposo di Harry per recuperare nelle cucine della frutta fresca e zuccherina, con svariate bottigline di acqua che attendevano solo il risveglio del Delta.
Il calore era totalmente destabilizzante per l'organismo e Louis, che non aveva mai avuto fino a quel momento la possibilità di prendersi cura della sua soulmate, percepisce il suo lupo preoccupato nel non riuscire a soddisfare i suoi bisogni. Ormai non avevano più niente su cui chiarirsi: il tempo avrebbe lenito le loro ferite e l'Alpha confidava nella crescita emotiva del più piccolo.
Osserva le palpebre del Delta tremare appena prima di aprirsi e sorride istintivamente nel sentirlo mugolare e afferrare una bottiglia che gli porge, scolandola in pochi sorsi per poi guardarlo con un sorriso dolce, gli occhi ancora un po' assonnati. E Louis perde un battito perché Harry era cambiato così tanto, ma quello sguardo pieno di amore era il medesimo che gli rivolgeva quando erano solo degli adolescenti.
"Così premuroso." Harry fa un gorgoglio soddisfatto e Louis percepisce il suo lupo scalpicciare dalla felicità e accoglie il minore fra le braccia, dandogli un piccolo bacio sulle labbra, prima di portargli alla bocca un pezzo di anguria che viene prontamente mangiato con voglia.
Avevano un paio di ore prima dell'arrivo di una nuova ondata di calore e Louis aveva tutte le intenzioni di rifocillarlo al meglio.
"Non credevo fosse così." Louis ammette in un bisbiglio, imboccandolo ancora e osserva i suoi occhi verdi guardarlo curiosi mentre se ne sta stretto al suo corpo. "Non voglio essere frainteso, le nostre prime volte sono state magnifiche e magiche anche senza il calore, ma stanotte..."
"E' stato totalizzante." Harry conclude per lui, facendo mangiare anche a lui un pezzo di frutta, tenendo la guancia poggiata contro la sua spalla senza smettere di osservarlo. Louis era l'uomo più bello che avesse mai visto e, dopo quella notte, sembrava risplendere a confronto dell'espressione scura che lui stesso gli aveva causato nei giorni precedenti.
Louis annuisce e sorride, spostandogli dolcemente i ricci, cresciuti a dismisura, dietro la sua spalla. "Come hai fatto durante il primo calore?" Si ritrova a domandare, non riuscendo a immaginare la forza di volontà che aveva dovuto avere il minore. La sera precedente Harry sembrava soffrire a ogni tocco mancato e Louis sente lo stomaco stringersi nell'immaginarselo agonizzante e solo.
Harry sospira, alternando bocconi di frutta a piccoli sorsi d'acqua, distogliendo lo sguardo dal suo. "Il primo calore mi ha colpito qualche mese dopo essere arrivato in città. Con Lottie e Zayn avevamo affittato un appartamento e sono rimasto chiuso in camera mia fino a quando non è svanito. Loro due mi lasciavano delle scorte di cibo fuori la porta." Un sospiro affranto sfugge dalle sue labbra, al ricordo di quanta sofferenza aveva dovuto provare ogni volta che il calore lo colpiva, come una dannata condanna, così dolorosa da togliergli il fiato e le forze. Non sapeva come avrebbe fatto senza le attenzioni dell'Omega e della Beta, sapeva solo che ringraziava ogni volta il fato per avergli permesso di averli al proprio fianco. "Credevo di essere pronto ad affrontarlo, prima." Ammette, accarezzandogli piano il petto con la punta delle dita, osservando perso quel movimento. "Con te, al nostro villaggio...sapevo che ti saresti preso cura di me. Invece..." Harry deglutisce, riportando di nuovo lo sguardo nel suo e si stringe inconsciamente contro di lui, quasi come spaventato dalla possibilità di vederlo scomparire da un momento all'altro. Durante i suoi calori la sua immaginazione lo portava a delirare, proiettandogli quasi la voce del suo Alpha e i suoi tocchi, per poi sbattergli in faccia, con la potenza di uno schiaffo, il fatto che in quella stanza fosse dannatamente solo.
"Mi dispiace averti detto quelle cose ieri sera, non le pensavo veramente." Louis gli accarezza con amore il viso, profondamente addolorato nel sapere che Harry avesse patito le pene dell'inferno in solitudine e nel vedere su quel volto il tormento che i pensieri gli avevano lasciato. Si odiava per avergli detto quelle cose così meschine, soprattutto perché in cuor suo sapeva che Harry non avrebbe mai potuto fargli una cosa simile.
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The last one with violet eyes
Fanfiction"Posso vederlo?" Louis per poco non piange dalla frustrazione e ciò provoca una risata a tutti i presenti, e il cenno d'assenso di Anne basta al bambino per correre via dalla presa dei suoi genitori per avvicinarsi e vedere finalmente il suo nuovo a...
