Me staje appennenn' amo'

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Me staje appennenn' amo'
Pecché me staje appennenn'

POV Rosa

Nella danza frenetica tra i nostri corpi non mi ero esattamente resa conto del momento in cui avevamo preso a camminare e ci eravamo ritrovati davanti alla porta di quella che presumevo fosse la sua camera d'hotel,Carmine aveva inserito la scheda magnetica per aprirla e aveva poi inserito la card nella fessura per accendere le luci,mi ero limitata a richiudere la porta alle mie spalle stordita dalle sensazioni che stavo provando dal momento in cui lo avevo riconosciuto.Mi stavo cacciando in un gran casino e lo sapevo perfettamente,avrei dovuto raccogliere i cocci una volta tornata a Firenze,ma per una volta volevo prendermi quello che volevo,per una volta volevo essere irresponsabile e sopratutto volevo sentirmi viva,come lo ero solo tra le sue braccia.Avevo mandato un messaggio a Giulia per non farla preoccupare e presumo avesse fatto lo stesso lui con i ragazzi,lo osservavo aspettando che facesse lui la prima mossa stavolta ma lo vedevo titubante e pensieroso forse anche più di me,così presi nuovamente la palla in balzo:
"Andiamo a dormire?o hai altre idee"lo sfidai mentre mi liberavo della maschera che era diventata piuttosto fastidiosa
"Rosa"mi chiamó dolcemente facendo crollare la mia spavalderia
"Non è mai stato qualcosa di puramente fisico tra me e te e lo sai,smettiamola con questi giochetti"mi disse con calma, e aveva ragione lui come me sapeva quanto saremmo stati male dopo,quanto avremmo sofferto,ma io volevo un momento di felicità,io volevo lui,avevo aspettato lui e non mi sarei fermata a costo di soffrire poi.
"Carmine penso che se siamo qui in questo momento dev'esserci una ragione e non m'importa quello che sarà domani o tra una settimana io voglio stare con te adesso,aiutami a non pensare più a nulla"gli dissi avvicinandomi e prendendo le sue mani tra le mie,per tutta risposta lui prese a stringerle e appoggiò la sua fronte alla mia,un gesto così familiare che risveglio in me milioni di ricordi bellissimi che sapevano di casa,che sapevano di noi.
"Ti voglio Rosa,voglio tutto di te"mi disse guardandomi negli occhi per poi riprendere a baciarmi con più calma però,assaporandoci a vicenda,riscoprendoci dopo tanti anni passati lontani.Le sue mani si spostarono sulla mia schiena e presero ad aprire la zip del mio vestito,appena ebbe finito con la cerniera si spostò sulle spalle per lasciare cadere le maniche e con esse cadde giù anche il corpetto che rimase sospeso sulla vita lasciando a Carmine la visuale del mio seno ricoperto solo da un reggiseno di pizzo rosa.Da parte mia credevo che lui ora fosse troppo vestito gli sfilai la maschera che era ancora sul suo viso e anche se la tutina da Capitan America gli stava piu che bene una volta sfilata mi resi conto che negli anni era diventato un'uomo per cui in molte avrebbero sbavato.Il suo viso era più maturo e i lineamenti più spigolosi rispetto a quando aveva 14 anni,per quanto riguarda invece l'aspetto fisico quello era cambiato e di molto,era decisamente più alto,le sue braccia erano muscolose il giusto,gli addominali dovevano essere il risultato di un'assiduo allenamento in palestra,quello che però amavo più di tutto da sempre erano i suoi occhi,quelli che mi avevano intrappolata anche stavolta.Mi staccai da lui per liberarmi del resto del vestito e in contemporanea mi liberai anche delle scarpe,senza i tacchi sembravo così piccola rispetto a lui,avevo dentro un misto di ansia ed euforia,non sapevo cosa aspettarmi,non sapevo cosa lui si aspettasse da me,l'unica cosa ben chiara nella mia mente era che presto saremmo stati una cosa sola.

M'arrevuot' 'o core
E po' te ne vaje
Amm' fatte ammore
But don't ask me why
Ciento bombe all'ora
Stongo tutt' I love you
È 'na croce d'oro
Si tu non ce stai cchiù
Si tu non ce sta' cchiù

POV Carmine

Lei era lì davanti a me con solo l'intimo a coprirla,era bellissima,avevo lasciato una ragazzina dalle forme acerbe e ora davanti a me c'era una donna con ogni curva al posto giusto,stavo impazzendo dal desiderio e credevo fosse abbastanza visibile anche a lei grazie ai miei boxer aderenti,avevo passato anni ad allontanare la sua immagine dalla mia testa e ora lei era rientrata prorompente nella mia vita nella maniera più inaspettata possibile e mi guardava aspettando una mia mossa.
Mi avvicinai a lei e presi a lasciargli una scia di baci sul collo fino ad arrivare all'altezza dell'orecchio sapendo che ben presto avrebbe iniziato a ridere e non mi sbagliavo.
"Sei perfido usare i miei punti deboli in questo momento è proprio da te"mi disse infatti
"Volevo solo constatare che nulla fosse cambiato"le risposi"Perché per me è così,volevo che lo sapessi"conclusi riprendendo a baciarla delicatamente,volevo che fosse tutto perfetto e che non avesse rimpianti.
"Non è cambiato nulla"mi disse appena ci staccammo quel tanto che bastava per riprendere fiato"E per nulla intendo propio nulla"ribadì come a volermi spiegare un concetto a cui non riuscivo ad arrivare purtroppo.
"Di Salvo credi di aver bisogno di un disegnino?"mi disse leggermente in imbarazzo e allora capì a cosa si riferiva,dovevo essere veramente fuori gioco per non essere stato in grado di cogliere le sue parole,ma in quel momento dopo le emozioni dell'ultima mezz'ora non sarei stato in grado neppure di fare due più due.
"Perché?"le chiesi semplicemente era indubbiamente bellissima e di sicuro nel corso degli anni aveva attirato l'attenzione dell'altro sesso e di questi tempi era raro trovare una diciottenne ancora vergine.
"Me lo hai chiesto sul serio?non me lo sono immaginato?"mi chiese come sorpresa
"Per quanto tutta questa storia possa sembrare surreale io beh si te l'ho chiesto sul serio"le risposi sinceramente
"Nessuno era te"sussurró e faticavo anche a capire se avesse risposto veramente,deglutì nel tentativo di assimilare le sue parole,lei intanto era rimasta immobile con la testa bassa sembrava addirittura che avesse smesso di respirare,sapevo di dover fare qualcosa soprattutto perché non volevo che fraintendesse il mio silenzio e ancora una volta preferì avvicinarmi a lei prendendole il viso tra le mani e baciarla,valeva molto più di mille parole.
Portai le mani dietro alla sua schiena e provai con non poca agitazione a sbottonare i gancetti del suo reggiseno,a differenza sua ero già stato con qualche altra ragazza ma sapere di essere il primo per lei mi aveva messo addosso un po' d'ansia,volevo ancora di più che fosse tutto perfetto e l'unico modo che avevo per renderlo tale era spegnere il cervello e lasciarmi guidare dal cuore.

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