Nun ce penzá
Nun è colpa nosta
Ch'è fernuto ccà
Tu vuó na risposta
Nun t''a pozzo dà
Nun putimmo fá ammore forever
Appiccianno together
Ma tu nun ce penzá
Io so' capa tosta
Nun te ne 'ncaricá
Nun 'o faccio apposta
Tu vott'a scurdá
Baby, please, I can't wait anymore
Abballanno c''o mare 'int'ô core
Pov Rosa
Tornare alla solita routine si era rivelato più difficile di quanto pensassi,le giornate sembravano interminabili,mi ero imposta di concentrarmi il più possibile sullo studio così da tenermi occupata ,appena tornata avevo raccontato alla mamma dell'incontro con Carmine,omettendo le parti hot,le avevo chiesto di andare a Napoli per Pasqua e per mia fortuna lei e Massimo erano stati subito favorevoli,anche Ciro ne era felice ,anche se non lo dava a vedere il trasferìmento era pesato molto anche a lui.Con Carmine ci sentivamo via whatsapp spesso durante la giornata e la sera non mancava mai una video prima di dormire,ma questo non era in grado di compensare del tutto la distanza,ma l'avremmo superata in qualche modo.
Quando ci eravamo rivisti per le vacanze pasquali era stato come tornare a respirare dopo una prolungata apnea,lo avevo trovato sotto casa dei mie nonni ad aspettarmi e nel momento in cui lo avevo visto gli ero corsa incontro incurante dei miei e lo avevo baciato come se ne dipendesse la mia stessa vita,una volta staccati era arrossito dalla testa ai piedi trovandosi Massimo e la mamma davanti e li aveva salutati educatamente per poi defilarsi a causa dell'imbarazzo.
Avevamo passato insieme quasi tutti i giorni ed ero anche passata a salutare sua madre che non vedevo da tempo e che era in fase di ripresa post chemioterapia,mi aveva fatto un certo effetto vederla così e mi auguravo che quanto prima potesse riprendersi al meglio,lei dal canto suo era stata così felice di rivedermi e soprattutto mi aveva confessato in privato che era contenta che quel musone di suo figlio fosse tornato a sorridere dopo tanto tempo,pensare che questo potesse dipendere da me mi scaldava il cuore.
"Rosa a che ora hai il volo domani?"mi chiese Giulia mentre mi riaccompagnava a casa
"Alle 11 sarò a Napoli in meno di un'ora e non vedo l'ora"risposi entusiasta
"Mi mancherai tanto,però penso che verrò a trovarti qualche giorno,ah mi ha chiamato là proprietaria dell'appartamento a Milano dice che per i primi di settembre possiamo stabilirci li tranquillamente"mi disse aggiornandomi sulla situazione,dopo gli esami che avevamo superato brillantemente eravamo andate a Milano per vedere qualche appartamento e ne avevamo trovato uno proprio vicino l'istituto e a settembre ci saremmo trasferite assieme.
"Ottimo"risposi solamente e lei capì che c'era qualcosa che non andava
"Che hai?sputa il rospo"mi chiese con la schiettezza che la caratterizzava
"Nulla solo paura dei cambiamenti,lo sai mi fanno venire l'ansia"risposi sinceramente
"Siamo insieme,possiamo affrontare tutto e poi con una casa tutta nostra potrai spassartela con DiSalvo"disse ammiccando
"Giù lo sai che Carmine inizierà medicina e dovrà frequentare per forza,non avremo molto tempo per vederci"constatai triste
"Hai due mesi adesso però,non ci pensare ok,ora va via prima di farmi incazzare con le tue pare"e mi spinse verso la portiera,io l'abbracciai e corsi di sopra per preparare le ultime cose.
Chello c'ammo passato nun 'o sape nisciuno
E jastemme c'ammo jittato cuntancelle â furtuna
'E vase 'int'a Whatsapp quanno tu staje luntano
C''o core chino 'e scippe nun c''a faccio cchiù
Baby, ma tu chi sî?
Sî na 'nziriata, va bbuono accussì
Baby, what do you see?
Duje scieme che parlano 'e malincunia
Pov Carmine
Ero in aeroporto ad aspettare l'arrivo di Rosa,ero su di giri perché finalmente saremmo stati insieme per molto tempo,questi mesi erano stati tosti sotto molti punti di vista,gli esami e la preparazione per i test di medicina,la sua lontananza e soprattutto la malattia della mamma mi avevano messo a dura prova,ora però gli esami erano terminati,la mamma sembrava in fase di ripresa e Rosa stava arrivando non potevano che prospettarsi momenti felici per me.
Appena le porte scorrevoli si aprirono la vidi,i capelli legati in una coda alta,un crop top nero è un paio di jeans a vita alta,stupenda come sempre,i suoi occhi smarriti guardavano da una parte all'altra fino a quando s'incatenarono ai miei e sul viso si aprì quel sorriso che riservava solo a me,mi corse incontro,lasciò la valigia e mi avvolse le braccia al collo prima di posare le sue labbra sulle miei in un bacio che era tutto fuorché casto,quando ci staccammo recuperai la sua valigie e prendendola per mano la portai fuori
"DiSalvo mi sei mancato da morire"disse una volta fuori
"Rosa Ri pure tu non sai quanto,ma ora sarai mia per due mesi"conclusi stampandole un'altro bacio.
"Dove mi porti ora?"mi chiese curiosa
"Sorpresa...no dai portiamo la valigia dai tuoi e poi sorpresa"risposi ridendo vista la sua faccia
"Ma lo sai che sono curiosa almeno un'indizio"disse con un broncio dà bambina
"Fammici pensare...non ti dirò nulla,ora vuoi muoverti che facciamo tardi?"conclusi caricando la valigia in auto,lei aprì la portiera e si sedette in auto facendomi il dito medio,entrai facendo finta di nulla poi una volta partiti mi ritrovai la sua mano sulla mia che era sul cambio e lei con un sorriso che canticchiava la canzone alla radio,era tutto perfetto.
Purtroppo il tempo era volato anche stavolta,avevamo passato un'estate fantastica insieme,tra serate in compagnia degli amici di una vita,giornate al mare e momenti solo per noi,avevamo parlato tanto di noi e soprattutto dell'imminente futuro,avevamo scoperto lati del nostro carattere di cui sapevamo ben poco data la lontananza,Rosa per esempio era gelosa a livelli allucinanti,non l'avrei mai detto,ma bastava che qualcuna mi guardasse un secondo in più e lei partiva a fulminarla con lo sguardo e poi mi metteva il broncio a causa delle grasse risate che mi facevo in merito,d'altra parte io non ero da meno ma a quanto pare questa cosa la eccitava particolarmente infatti i miei attacchi di gelosia si concludevano con me e lei avvinghiati e senza freni,una volta il solito Pino se ne uscì consigliandoci di prendere una camera ed in effetti non potei dargli torto.
Avremmo passato gli ultimi giorni assieme in un villaggio in Toscana cosicché dopo l'avrei accompagnata a Firenze e sarei potuto tornare a Napoli per iniziare l'università,stavo caricando la macchina con le valigie Rosa stava salutando la sua famiglia e poi sarebbe passata qui per salutare mia mamma e saremmo partiti,mi spiaceva fosse trascorso il tempo così velocemente ma ero anche entusiasta per l'università come lei lo era per la scuola di moda.
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Il momento giusto
RomanceRosa e Carmine si conoscono da quando sono bambini e nel corso degli anni avranno più volte modo di avvicinarsi passando dall'adolescenza all'età adulta senza riuscire mai a portare avanti la loro relazione ,tra amori di passaggio e crescita persona...
