La vita di Grace è diventata un incubo; nessuno è piu al sicuro ed è solo l inizio di un effetto domino che sconvolgerà le coscienze di tutti.
Un mistero da risolvere, sangue da ripulire, un'indagine insidiosa......tutto tra le mura cupe e tetre di...
capitava fin troppo spesso che il bar chiudesse così tardi, d’altronde era l’unico ritrovo in cui poter conversare con qualcuno che non fosse il proprio partner, il proprio cane o il proprio specchio davanti ad una birra di pessima qualità ma che comunque svolgeva dignitosamente il suo dovere :
rendere più interessante un’esistenza che da lucidi non sembrava esserlo affatto.
Il locale ormai era chiuso ma quella sera c’era una tensione strana e quell’aria fredda, seppur tipica negli inverni “Bliveriani”, sembrava assumere d’improvviso un tono sinistro ed i brividi suscitati non risultavano essere una diretta conseguenza di quelle fosche e polari temperature…
Grace si sentiva osservata, sentiva un’aria gelida attorno a sé quasi come se lo sguardo di qualcuno stesse attraversando il suo corpo.
< Grace stai calma è solo il vento – pensò tra sé e sé – poi qui ti conoscono tutti quindi non … mmmmm >
Una mano calda e ghiacciata allo stesso tempo si appoggiò con forza sulla bocca della ragazza spingendola verso di sé e premendo con veemenza su quelle sensuali labbra carnose per evitare che potessero emettere anche il più piccolo suono che avrebbe finito per interrompere quel momento tanto sadico quanto esaltante per chi lo stava compiendo.
Quei secondi sembravano non terminare mai;
Grace sentiva solo respirare alle sue spalle mentre una lingua le accarezzava con perversa eccitazione il collo e più la saliva colava su di lei bagnandole le spalline della maglietta più aumentavano il disgusto e la paura.
“In cassa ci sono ancora tutti i soldi, prendili, ma ti prego non farmi del male”
– cos’altro poteva volere un folle, pensò lei in quegli attimi eterni, che irrompeva in un locale avventandosi sulla fanciulla di turno se non soldi?
“Io non voglio i tuoi soldi”
– ecco che la sua teoria venne subito smentita da una voce priva di emozioni
“Chi sei? Cosa vuoi da me? Ti prego non …”.
“Non mi riconosci Grace? Quando sarai pronta tornerò per prendermi quello che voglio”.
Grace grondava di sudore e questo sembrava eccitare quell’uomo ancora senza volto che dopo averle, con maliziosa raffinatezza, odorato i capelli emettendo un sogghigno compiaciuto e soddisfatto la lasciò andare dissolvendosi nell’aria come se non fosse mai esistito.
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ECCO CHE SI DA IL VIA ALL'INCUBO DELLA POVERA GRACE
E SIAMO SOLO ALL INIZIO!!!
RESTATE SINTONIZZATI CHE LUNEDÌ SCOPRIRETE ANCORA DI PIU