Happy si destò tra una familiare erbetta pungente e una lieve nebbiolina che le offuscava lo sguardo.
Capì presto che era un sogno, i suoi sogni iniziavano sempre così.
Si alzò e cominciò a esplorare il prato. Non c'erano alberi. Non era più nella foresta di betulle dove viveva da ormai quella che sembrava una vita, anche se non erano passate più di due settimane e mezzo.
Si avventurò nel nulla, poi qualcosa attirò la sua attenzione.
Uno spruzzo di luce, quasi abbagliante, la attirava a sé.
Happy non sapeva se fidarsi, ma infondo quello era solo un sogno.
Seguì lo spruzzo di luce, ora camminando lentamente, ora quasi correndo e le parse di aver camminato così per ore prima di raggiungere un ragazzo.
Non l'aveva mai visto prima di allora, ma le era terribilmente familiare.
Lui si voltò a guardarla, senza guardarla davvero e lo spruzzo di luce che emanava si spense.
"Ti aspettavo, Happiness, ecco, hai camminato tanto. Siediti." Disse lui, indicando il pavimento prima di sedersi a sua volta.
Anche Happy si sedette.
"Sei tu la causa dei miei incubi?" Chiese lei, imprudente.
Il Prigioniero scosse la testa, sorridendo "non sono incubi, ti preparano solo a quel che succederà. E no, probabilmente non ne sono io la causa diretta"
"Chi sei tu?"
"Ho tanti nomi. Non ricordo il mio vero nome. Mi chiamano il Prigioniero, Lui, alcuni anche la statua"
Happy trasalì "Quindi sei tu colui che..."
"Che tu e il tuo amico avete accidentalmente liberato? Sì."
"Che cosa vuoi da noi?" Chiese la ragazza, rabbrividendo.
"Lo sai già" rispose il Prigioniero, vago, ora il suo sorriso era divenuto minaccioso "ad ogni modo, non è per questo che sono venuto. Ti proporrei anche di unirti a me e di reclamare vendetta sugli Ihmisia insieme, ma so che sprecherei soltanto tempo, te lo leggo nel cuore"
Happy si sfiorò istintivamente il petto, in preda al panico.
Doveva essere solo un sogno.
"Ma non sono del tutto crudele, ti concederò del tempo. Domani, a mezzanotte in punto, verrò e sai già cosa succederà"
La ragazza si sentì mancare.
"P-perchè?" Chiese, la voce rotta.
"Perchè non posso permetterti di essere colei che mi porterà via nuovamente la libertà" disse l'altro, si alzò, lasciando Happy a terra, a realizzare cosa le avesse appena detto il Prigioniero.
"Anche il resto dei ragazzi ritrovati sta facendo questo stesso sogno. Ti ho risparmiato la fatica di dare una tale notizia agli altri"
Cosa si aspettava? (Pensò Happy) Che gli dicesse grazie?
Si svegliò di colpo, tremante, e aprì gli occhi solo per vedere Brian e Amelia svegli, a fissarla.
Amelia stava piangendo silenziosamente, Brian sembrava innaturalmente spaventato.
"È...È venuto anche da te?" Le chiese Amelia, asciugandosi le lacrime col bordo già scuro della camicia nera.
Happy annuì.
~~~~~~~~~~
I ragazzi si ritrovarono fuori, quasi come attirati dal richiamo della foresta, che al buio aveva un'aspetto decisamente spaventoso.
Anche Richard stava piangendo piano, senza far rumore, come per paura che il Prigioniero potesse sentirli.
"E così, sembra che sia finita." Sussurrò Oliver, aveva le braccia incrociate e la pelle d'oca.
"Non può finire così" disse Brian, anche in una situazione come quella, era deciso a essere una figura paterna e di conforto per tutti "Lo abbiamo già sconfitto una volta, comprendo la vostra paura, ma possiamo farcela. Abbiamo solo bisogno di speranza e, forse, un po' di allenamento" sorrise triste "Andiamo tutti a riposarci, ok? Non dovrebbe più disturbare i vostri sogni per ora, domani sarà una lunga giornata"
Ci fu un mormorio di assenso e tutti entrarono nelle proprie tende.
Zarah abbracciava il fratello e Oliver e Brian teneva per mano Amelia da un lato e Happy dall'altro.
Happy lanciò uno sguardo a Brian prima di gettarsi sul letto di stoffa e coprirsi con una coperta anche se era estate.
Si sentiva più protetta, in quel modo.
Speranza, era tutto quello che serviva per vincere.

STAI LEGGENDO
I ragazzi ritrovati
FantasíaUn'azione fatta senza pensare porta a situazioni che pensavi di non trovarti di fronte. Sarà Happiness "Happy" Cooper, una quindicenne che vuole soltanto fuggire dalla sua dolorosa realtà, a provare questo e altro sulla sua pelle. "Lui è stato il pr...