Chapter 05: Kids In The Dark

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~ 《Buon giorno, amore mio ❤》
Non posso fare a meno di sorridere.
Avevo ragione.
Solo un angelo mi avrebbe salvata.~

《Buon giorno anche te :3》
Mi squilla il cellulare.
"Pronto?"
"Hey Laurie."
"Hey Ross. Tutto okay?"
"Sì. Tu?"
"Anche. Dove sei?" Gli domando.
"Voltati." Mi volto verso la finestra.
Vedo Ross, che volteggia davanti alla mia finestra.
Corro ad aprirgli.
"Sei impazzito?! Potrebbero vederti!" Lo aiuto ad entrare.
"Chissene frega di tutti quegli idioti." Dice, sorridendomi.
"Come stai?"
"Meglio." Dice, sedendosi sul mio letto. Inizia a giocare con un bracciale.
Noto che ha delle leggere occhiaie sotto agli occhi.
"Cos'è, sei diventato un Againstalife?" Dico, ridendo.
Lui alza la testa, spaventato.
"C-cosa?" Domanda, la sua voce tremendamente acuta per essere di un ragazzo.
"Hey calma, scherzavo. È che hai delle occhiaie." Gli prendo la mano, sedendomi al suo fianco.
"Oh... è che non ho dormito tutta la notte. Mi rigiravo nel letto e... niente. Non riuscivo a prendere sonno."
"C'è qualcosa che non va?" Gli domando.
"Secondo te ci sarà mai un finale più luminoso per me? Riuscirò ad essere felice, un giorno? Senza più preoccupazioni, senza paura di perdere le persone che amo?
Senza dovermi nascondere alle feste di famiglia?
Senza dover celare le mie ali a tutti?
Riuscirò a non dover pensare giorno e notte su una scelta?
Ho 19 anni. La mia preoccupazione più grande dovrebbe essere quella di aver sbattuto con l'auto e non sapere come dirlo ai miei genitori.
Non dovrei preoccuparmi di morire da un momento all'altro, o peggio ancora, veder morire la mia famiglia.
Le mie preoccupazioni non dovrebbero essere queste.
Non dovrei aver paura di addormentarmi la notte, con la preoccupazione di svegliarmi la mattina dopo e trovar la mia famiglia distrutta.
Non dovrei aver paura di addormentarmi, perché sono certo che il mio sonno sia sommerso da incubi.
Non dovrei aver paura di ciò che sono, di ciò che ho dentro.
Cosa devo fare?" La sua voce è piena di preoccupazione.
"Oh Ross, non so cosa dirti, davvero. Ma ti giuro, per qualsiasi cosa, io sarò al tuo fianco."
"Ti amo." Poggia le sue labbra sulle mie e mi stringe a se.

//

_Ross's pov

Preferirei stare con Laura.
Vorrei essere steso al fianco, stringendola a me. Sentire quanto bisbiglia nel sonno.
Preferirei stare con lei. Sapendo che lei mi ama.
Sono le 03:00 di notte.
Le avevo detto che avevo passato il vomito a Ryland - anche se non era vero -, quindi ero l'unico a potermi prendere cura di lui, altrimenti lo avrebbero preso anche gli altri.

Ricordo quando a Gennaio prendemmo tutti l'influenza.
L'unica sana era Laura...

~"Grazie cara, ma non c'era bisogno." Disse Stormie, afferrando la scatola di fazzoletti.
Era stesa nella sua camera, sotto tre coperte.
"Figurati mamma Storms." Laura le sorrise, dolcemente.
Uscì dalla stanza.
"Lauraaaaa!" Urlò la voce di Rocky.
La ragazza si diresse verso la camera del castano. Aprì la porta e lo trovò raggomitolato sul letto.
"Che hai Rocky?" Domandò la giovane.
"Ho freddo... mi porti un'altra coperta? Ohohoh ed anche il mio Mac'N'Cheese!"
"Okay." Laura uscì dalla stanza, velocemente. Arrivò in soggiorno.
"Laura cara..." La voce di Mark la interruppe.
"Sì?"
"Potresti darmi un bicchiere d'acqua?"
"Certo."
Si diresse in cucina e prese il Mac'N'Cheese per Rocky, poi riempì un bicchiere d'acqua per Mark.
Tornò in soggiorno e lo passò a quest'ultimo, poi prese una coperta dalla cesta.
Afferrò il cibo per il ragazzo e tornò al piano di sopra.
Sistemò la coperta a Rocky e gli poggiò il cibo sul comodino.
"Sei a posto?"
"Sì, grazie."
"Okay ben..."
"Lauraaaaa!" Urlò Riker.
La ragazza alzò gli occhi al cielo e si diresse verso la camera del biondo.
"Dimmi, Riker."
"Mi passi il telecomando?" Domandò il ragazzo.
Laura si avvicinò al comò della stanza e gli porse il telecomando.
"G-grazie."
"Figurati."
Uscì e mentre stava per scendere le scale, la voce di Rydel la fermò.
"Lauraaaaaaa!"
Sbuffando, si diresse in camera della ragazza.
"Cosa succede Delly?"
"Non so che pigiama mettere!"
"Metti quello che vuoi. Poi sei ammalata!"
"Lo so! Ma anche se sono ammalata, voglio mantenere il mio gusto nel vestirmi!"
"Metti quello rosa."
"Okay!"
Laura lasciò la stanza.
"Lauraaaaaaaaaa!"
"Cosa vuoi Ryland?!" Urlò Laura, dal corridoio.
"Devo prendere l'aspirinaaaaa!" Urlò di rimando, Ryland.
Laura scese le scale, poi si diresse in cucina.
Prese un bicchiere, lo riempì d'acqua e ci mise l'aspirina. Andò in camera di Ryland.
"Tieni."
"Grazie."
Uscì anche dalla sua stanza.
"Laurieeeeeeeee!"
"Cosa vuoi, Ross?!"
"Voglio un bacioooo! Vieni qui!"
Non potè fare a meno di sorridere e si diresse in camera del biondo.
"Hey." La salutò lui.
Era molto pallido e aveva gli occhi stanchi. Laura gli lasciò un bacio sulla guancia.
"Ma come fai a non aver preso l'influenza?"
"Fortuna." Disse la ragazza, ridendo.~

Sorrido, ripensando a cosa le facemmo passare.
Lei è così adorabile e dolce.
Mi sento terribilmente in colpa ad averle mentito.
Ma dovevo pensare.

Sto camminando per i bassifondi di Los Angeles. In strada non c'è nessuno. Cammino da solo.
La luce della Luna, risplende sull'acqua nella strada.
Gli alberi, poco lontani da me, si muovono con il vento.
Mi avevano dato pochi giorni.
Ne andava del mio destino. Ma chissene frega. Non mi convinceranno così facilmente.
Non mi vendo solo per un briciolo di promesse infondate e di parole vuote.
Chissà che cazzo avevo combinato nella mia vita precendete, per ritrovarmi a vivere così. Dovevo essere stato un vero stronzo.

Un paio di mani mi bloccano i polsi dietro la schiena.
Cerco di liberarli, ma qualcuno mi punta una spada al collo.
"Sei Ross Lynch?"
"Sì." Rispondo freddo, cercando di liberare le mani.
Vedo delle ali allargarsi lungo le spalle di colui che mi punta la spada contro.
Quello che mi blocca i polsi, ha delle mani ghiacciate, come se non gli scorresse il sangue nelle vene.
Un momento...
"Siete Againstalife?"
"Sì. Ci ha mandati Morgenstern."
A quel nome mi si congela il cuore, ma cerco di restare calmo.
"Ci ha detto che devi accettare la sua proposta."
"Neanche fra un milione di anni."
"Neanche se ne andasse della tua mammina e della tua sorellina? Oh, e anche la brunetta."
Un moto di rabbia mi invade il petto.
"Non osate toccarle!"
"Se non vuoi che venga fatto niente alla tua famiglia, dovrai accettare. O la brunetta sarà la prima ad andarsene."
"Non ti avvicinare nemmeno a lei! Se le farai qualcosa, te ne pentirai!"
"Riparlerai con Morgenstern." Dice l'Againstalife davanti a me.
Poi svaniscono entrambi.
Mi guardo intorno.
Con un misto di rabbia e frustrazione mi parte una fiamma, che brucia un albero.
Perché doveva tirare in ballo la mia famiglia?
Anche in questa cazzata.
Non chiedo tanto. Chiedo solo di essere lasciato in pace.

Mi dirigo verso la baia.
Nello strano silenzio notturno, i miei piedi picchiano contro il suolo.
I miei passi rimbombano nelle vie desolate.
Il vento mi accarezza i capelli e mi colpisce il viso.
I pugni serrati, come per poter prendere più slancio.
Aumento la velocità della mia corsa, stringendo i denti.
Corro, corro e corro.
Non mi importa del dolore ai piedi, ai polpacci e al petto.
Volto la testa alle mie spalle, sempre correndo.
Ho lascio il centro abitato.
Non ci sono nemmeno più le case.
Solo io, gli alberi, la strada, il vento e la sempre più vicina baia.
Con un grido, libero le ali.
Il vento investe in pieno le mie piume nere.
Un'ondata di energia mi attraversa ed aumento ancora la velocità della mia corsa.

La strada non è più asfaltata, al suo posto ci sono dei piccoli ciotoli.
Sento la brezza marina.
Quel misto di sabbia e salsedine.

Mi porto una mano, all'altezza della milza. Il ricordo è ancora troppo vivido. Esteticamente non si vede, ma psicologicamente sì.
Mi pugnalai, per uccidere Durza.
Poi il mio braccio.
Anche lì non si vede quasi più niente, ma è bruttissimo pensarlo.
Mi ferì quando provocai gli Againstalife.
Beautiful scars on critical veins.
Provo vergogna per la mia storia, per me stesso, per le mie scelte.
Per me non esiste la Walk Of Fame, ma la Walk Of Shame.

Sento le ali fremere.
Guardo il cielo nero, aprirsi all'orizzonte e sopra la mia testa.
"So che ce la potete fare." Penso fra me e me.
Riprendo a correre, verso lo strapiompo.
Appena i miei piedi non toccano più il suolo, le mie ali si tendono.
Il vento mi aiuta a rimanere in volo, nel cielo nero della notte.

~Angolo autrice:

Vi avevo promesso che avrei aggiornato, quindi YAY :3

Secondo voi in che casino è Ross, questa volta? Non è mai a posto xD

Votate e commentate ;)~

Ellingtons-wife

||Brighter|| Sequel.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora