Mia:Ma che cavolo!
Lia: di che ti lamenti?
Questo posto sprizza lusso da tutte le parti.
Mia: è questo il punto,non sono abituata.
Lia:pensi che potrò vedere Cris ogni tanto?
Mia:lascia fare a me,due o tre paroline con "Coso"e vedrai Cris.
Mia:Odin che guardi?
- raggiungo la mia amica e guardo nella sua stessa direzione.
Lia:che cos'è quello?
Mia:sembrano le rovine di un palazzo.
Odin,era casa tua quella?
È qui che sei nata?
- dagli occhi della mia amica scende una lacrima,lo prendo per un si.
Mia: tranquilla, tesoro, riuscirò a darti di nuovo il tuo aspetto,spezzerò la Maledizione di entrambi.
Urge,parlare con il nonnetto.
Lia:a chi ti riferisci?
Mia:come a chi?
Ma al vecchio anziano.
Lia:non mi ispira molta fiducia.
Mia:quello a me mi fa un baffo.
Odin,resta con Lia,proteggila.
Lia:e chi proteggerà te?
Mia:la Dea luna!!
-mi avventuro per il palazzo,o meglio il labirinto e inizio a cercare.
Mia:Qualcuno da lassù, potrebbe darmi una mano?
Continuo a girovagare,quando mi scontro con un uomo alto nudo (per metà ) e bello!!!
??: Chiudi la bocca, cucciola ho mi farai venire una voglia matta.
Mia:ma chi ha parlato?
??:sei succulenta sai?
Mia:me lo fai un favore?
??: sarebbe?
Mia:vai a farti fottere!!!
Ma guarda questo.
Ma gli svitati tutti a me?
La sfiga mi ama proprio.
??:e se mi fottessi te?
Consigliere:Medendov!!!
Come osi mancare di rispetto alla nostra Luna!
Medendov: chiedo scusa,io non lo sapevo.
Consigliere:lo Zar,ti attende nel suo studio.
Mia Luna,che ci fate in giro per il palazzo,senza scorta?
Mia:cercavo te, nonnetto.
Consigliere: nonnetto?
Mia:si,dai.
È molto più semplice chiamarti nonnetto che consigliere.
Consigliere:posso sapere,il motivo,per cui mi cercavate?
Mia:posso sapere cosa sono le rovine che si vedono dalla mia stanza?
Consigliere:non sono tenuto a raccontare quella storia.
Mia: devo chiedere a Sig "Coso"?
Consigliere:chi sarebbe questa persona?
Mia:quella barbabietola del mio compagno,chiamarlo barbone era troppo chic.
Consigliere: e questo sgorbio, sarebbe la prescelta?
Non ha forme,non è intelligente e quando apre bocca è solo per dire scemenze.
Ma difetto più grande che ha e che è umana.
Consigliere:ma dove è andata?
Mia:quel vecchio rimbambito,dorme in piedi.
Grazie al medaglione,riesco ad orientarmi in questo labirinto,o almeno ci provo.
Un profumo familiare mi induce a seguirlo,così in pochi passi raggiungo una stanza che scopro essere la cucina.
Entro e al suo interno c'è una donna non molto anziana che sta sfornando una torta al cioccolato.
Deve essersi accorta della mia presenza,perché alza lo sguardo e mi sorride.
??:ciao piccola,sei arrivata giusto in tempo,vuoi una fetta?
Mia:salve signora, grazie ma non amo molto il cioccolato.
??:non mi chiamo signora,il mio nome è Elsa, tu invece,ti chiami?
Mia:il mio nome è Mia.
Elsa:Oh, chiedo umilmente perdono,mia Luna,io non potevo immaginare.
Mia:stia tranquilla, signora Elsa,va tutto bene.
Elsa:sta cercando lo Zar?
Mia:si, grazie.
Elsa:il suo ufficio è infondo sulla sinistra.
Mia: grazie.
Signora Elsa,lei sa qualcosa sulle rovine che si vedono dalla mia stanza?
Elsa:shh,lo Zar non vuole che si parli,del vecchio palazzo e se la sua intenzione è chiederglielo, sarebbe meglio che ci ripensasse.
Mia: grazie per l'informazione.
Ma a "Coso",ci penso io.
- saluto e vado nella direzione indicata.
Arrivo davanti ad una porta e chi ti trovo?
Penkov!!!
Mia:ehi barboncino,dove hai lasciato Julia?
Penkov: mia Luna,che ci fate qui?
Mia: devo interloquire con "Coso ".
Penkov:lo Zar,non può ricevere nessuno a parte i suoi uomini.
Mia: accuccia!!
Penkov: come dite?
Mia:con te non funziona, significa che microcefalo,ha l'esclusiva.
Va bene , mentre io parlo con Coso,tu aspetta eh.
Penkov:aspettate mia Luna.
Mia:(stringendo a me il medaglione),lo guardo nei occhi e lo invito a dire la verità.
Penkov:lo Zar,non è solo è con una donna.
Mia:e quale sarebbe la novità?
- sento un dolore al petto,ma lo ignoro.
Sicuramente è il legame che mi lega al mio compagno,ma io non devo provare questi sentimenti,devo salvare Odin e questa è l'unica priorità che conta.
Zar:sono qui con Medendov che parliamo delle prossime missioni.
Mentre una puttana,mi sta facendo un pompino.
Il più brutto che abbia mai ricevuto, perché non sto provando nulla ed è strana la cosa.
All'improvviso si apre la porta e appare lei, piccola ma bellissima,con un broncio su quel bel faccino che le toglierò molto volentieri.
Zar:non si bussa,?
Mia: impegnato come sei,con quella dubito che mi avresti sentito.
- Giro la testa e davanti a me c'è...
Mia: Modello ,alto nudo e bello!!!
-mi avvicino e sfioro i suoi muscoli con le mani.
Mia:"Coso", perché non mi hai detto che tra i tuoi barboncini, c'è questo gran pezzo di manzo?
- mi sa che non gli è andata a genio,ha gli occhi fuori dalle orbite,non sarà mica geloso?
Non se lo può permettere.
Io non provo nulla per lui.
Zar:puoi ripetere?
Mia:e perché mai ?
Sei diventato sordo?
Zar: basta così!
- prendo la puttana per i capelli e la stacco da me,le ordino di andare via,sotto lo sguardo disgustato della mia compagna.
Lo stesso ordine lo riceve il mio uomo.
Ora sono solo con la prescelta della Dea e ho tutta l'intenzione di farla mia e di sottometterla al mio dominio.
Zar:come osi insultarmi?
Mia: perché ho detto che lui è uno strafigo e tu uno straccio?
Zar:tu mi appartieni.
Mia:io appartengo a me,te non ti conosco.
E ora veniamo alla vera ragione della mia visita.
Zar: sarebbe?
Mia:le rovine del palazzo,voglio informazioni.
Zar:non è affar tuo.
Mia: Aleksandr.
Zar: sì!
Mia:Accuccia!!!!!!!
Se non vuoi dialogare farò da me.
Prossima tappa,il nonnetto.
- sto per uscire dallo studio,quando delle braccia possenti mi tirano dentro.
Zar:dove credi di andare?
Mia:lasciami.
Zar:
- prendo un fazzoletto e gli tappo la boccuccia,così almeno non mi metterà a quattro zampe di nuovo.
Diablo:non osare farle del male!
Zar: zitto tu!
Ha bisogno di imparare le buone maniere.
Diablo:se la farai piangere,mi metterò in sciopero.
Zar: tranquillo,vedrai che le piacerà.
- la tiro dentro il mio studio e l'appoggio con la pancia contro il tavolo e bloccandole le mani sopra la testa.
Con l'altra mano tiro giù i pantaloni e poi le mutandine e inizio a masturbarla.
Si dimena,lo sento.
È leggermente umida,non resisto alla tentazione e infilo due dita dentro di lei muovendole a ritmo.
E incredibile come si bagna subito.
Le tolgo il fazzoletto,voglio sentire il mio nome sulle sue labbra.
Zar:forza piccola,il mio nome,dillo forza.
Mia: caprone, ignorante,togli subito quei tentacoli dalle mie virtù. Ora!!
Zar:non farmi usare le maniere forti.
Mia:ah, ah, Fermati.
Zar: proprio ora?
Non penso proprio, cazzo come sei stretta e bagnata .
Mia:
-cerco di raggiungere il medaglione stretto tra le mani..
Zar:ci sei quasi,stai per venire,urla,urla il mio nome.
Mia: si...si.. sicuro?
Zar:si , piccola.
Mia:A..A...A...
Zar: Aleksandr,forza,bimba.
Mia:A...A..A.... ACCUCCIA!!!
E RESTACI!!!!
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The Russian wolf
WerewolfLei , sedici anni, italiana. Lui trentadue,ma in realtà ha perlomeno un cinquecento e passa di anni, Russo. Lei, figlia di immigrati,lui il Re incontrastato,bastardo fin dentro al midollo. Lei sogna l'amore romantico. A lui non interessa ne l'amore...
