-Sei proprio uno stronzo-Libero la sua erezione quel tanto che basta da stringerla delicatamente in una mano e rimango qualche secondo a fissare il movimento che io stesso sto compiendo dal basso verso l'alto e viceversa. Quando torno a posare il mio sguardo su Nick se ne sta lì, beato, con la testa all'indietro ad occhi chiusi e ansima.
-Porca troia...-il suo seme caldo è sulla mia mano ancora stretta a lui. Respira profondamente e si morde un labbro-Adesso è il mio turno...-prova a riprendere fiato.
Mi pulisco su un lembo delle lenzuola e attendo non so bene cosa. Non gli domando nulla. Non ne avverto alcuna necessità. Lentamente lo vedo ritornare in sé e riacquistare abbastanza forze per sfilarsi via scarpe pantalone e maglia. Mi spintona all'indietro facendomi cadere di schiena sul materasso. Mi sovrasta strisciando sul mio corpo come un serpente tentatore. Gli unici lembi di stoffa che ci separano sono i nostri boxer scuri. Mi bacia ancora, sulla bocca, sul collo sul torace -Questa scena è anche sul copione o sbaglio?-la tensione mi porta a dire cose incontrollate-Prendila come un'esercitazione allora-torna a posare le sue labbra sul mio bassoventre -Ciak si gira- .
Giocherella un'instante con l'elastico dei miei boxer prima di togliermeli con un gesto repentino che accompagno. Cattura il mio membro eretto con la sua bocca carnosa e calda.
-Che cazz...-Mi lascio sfuggire un soffocato-Oh mio Dio!-
-Non dirmi che non ne hai mai ricevuto uno in vita tua che non ti crederei mai-
-Non da un uomo-
-Non c'è alcuna differenza-ritorna ad accompagnare i suoi movimenti con la lingua portandosi la mia erezione fin sotto la sua gola profonda.
-Ci sai fare...-seguo i suoi gesti incastrandogli le dita tra i capelli , scoprendogli la fronte meritandomi come unica risposta uno sguardo dal basso di beata compiacenza.
Dura abbastanza ed è abbastanza intenso da farmi raggiungere l'orgasmo proprio nella sua bocca. Si allontana da me silenzioso. Si fa spazio sul lato del letto che da sulla parete di ferro ricoperta da un inutile rivestimento in cartongesso giallo che perimetra tutta l'area della stanza su ruote in cui praticamente da più di un mese vivo. Gli lascio un minimo margine per sistemarsi su un fianco rivolto verso di me spazio su questo lettino ad una piazza che chissà come ha sorretto il peso e i movimenti di entrambi. Mi volto a guardare il suo bel viso arrossato e sfatto. I suoi capelli sono del tutto spettinati e intrisi di sudore. Mi sorride dolcemente smettendo i panni del seduttore maledetto che aveva indossato fino a qualche istante fa. Non so cosa dirgli e se dirgli qualcosa.
-Posso restare a dormire qua stanotte?-lo chiede con quel suo accento rassicurante, il migliore dei suoi sguardi da cerbiatto. Gli porgo ciò che resta delle lenzuola sotto di noi sudate e stropicciate.
-Ma tu non sei quello che solitamente soffre d'insonnia?-Non so più distinguere cosa gli appartenga nella vita reale o nel ruolo del film.
-Si ma sono piuttosto stanco e potrei perfino riuscire ad addormentarmi-
Ruffiano. Stronzo e ruffiano.
-Va bene, resta-con il dorso della mano premo gli interruttori posti sulla parete alle mie spalle per spegnere la luce giallognola che ci ha accompagnati per tutta questa assurda serata. O post serata, non saprei come definirla. Spero che il letto ci regga, entrambi. Spero di non morire schiacciato sotto il suo peso, o lui sotto il mio. Spero di riuscire ad addormentarmi avvolto da questo odore intenso di ormoni e profumo maschile.
-Buonanotte Tay-
Spero che lui stia bene rannicchiato addosso a me che non so come posizionarmi perché non ho più il controllo del mio corpo e della mia testa. Appoggio la mia mano sinistra sulla sua che sta a palmo aperto sul mio torace. Chiudo gli occhi.
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Come in un film
أدب الهواة-Maledetto me quando ho deciso di accettare questo ruolo e questo copione- L'attore Taylor Zakhar Perez sembra particolarmente nervoso all'idea di recitare un particolare nuovo ruolo per cui ha accettato la parte. A differenza del suo collega, il c...