Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Legolas e io galoppavano verso Minas, spediti.
Con i miei occhi mezzi chiusi vidi un'ombra aleggiare sopra di noi, non feci in tempo a sollevare il mio sguardo che udii un grido stridulo di Nazgùl, una folata di vento improvvisa e poi niente, nero totale.
Aprii gli occhi solo per veder nero. Ero sdraiata sul pavimento. Sentivo gocciolare. sollevai il busto, tutto nero intorno a me, dov'ero finita?
Tastai il pavimento con le mani, era gelido e umido.
Avevo ancora con me i miei indumenti e la mia preziosa sacca.
Mi alzai incerta, il pavimento sotto di me scricchiolò, abbassai gli occhi e con mio orrore vidi formarsi alcune fratture sulla superficie, come se fosse vetro. Non mi mossi, ma le spaccature si diramarono velocemente, il pavimento si ruppe e caddi in acqua.
Il mio cuore cominciò a battere all'impazzata, come se fosse una bestia indomabile all'interno di una gabbia. Il mio corpo freddo non accennava a muoversi, avevo i muscoli congelati e riuscivo a malapena a sbattere le braccia, non riuscivo a ritornare a galla, l'aria cominciava a mancarmi. Continuavo a sprofondare lentamente. Stavo sognando? Stavo morendo?
L'unica via di uscita, il buco creatosi nel pavimento si stava allontanando sempre di più, la mia vista si stava pian piano oscurando, le ultime bolle d'aria evasero dalla mia bocca.
Percepii le grinfie del nemico farsi più vicine, mi stavo facendo consegnare così facilmente?
Tutti gli sforzi di quelle persone che io stimavo tanto, che io adoravo tanto, che erano famiglia per me, tutti quei sforzi stavano sfumando e io non stavo agendo?
Serrai i denti, non così velocemente.
Con uno sforzo disumano, presi il mio flauto, tirai fuori la scheggia e la conficcai nel mio cuore.
Percepii una scossa. Un grido.
Il frammento emanò una luce rosso vermiglio.
Il mio corpo venne pervaso dal dolore, come una scossa elettrica l'avesse percorso da cima a fondo. Non riuscii neanche ad emettere un suono, il colpo mi aveva tolto il fiato, strizzai gli occhi.
Tutti i miei muscoli si rilassarono, mentre le mie forze venivano meno.
Sorrisi mentre un fil di sangue usciva dalla mia bocca, l'acqua prima trasparente e scura, stava assumendo un colore rossastro, la mia vista divenne cremisi.
· · ────── ·𖥸· ────── · ·
Ritornai a galla. Sentii l'acqua su cui galleggiavo solidificarsi sotto di me.
Aprii gli occhi, sollevai il busto e ricominciai a respirare avidamente. Restai seduta finché il mio respiro diventò regolare.
Mi guardai attorno, ero seduta sulla superficie di un lago ghiacciato in mezzo ad un bosco innevato, sollevai lo sguardo, non c'era sole né altra stella nel cielo, solo l'azzurro limpido.