La resa dei conti

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Eravamo riuniti nella sala del trono

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Eravamo riuniti nella sala del trono. Gandalf aveva uno sguardo nubiloso, i suoi occhi sembravano guardar lontano e oltre i monti "Frodo è passato oltre il mio sguardo. L'oscurità si sta accrescendo."

"E' solo questione di tempo prima che Sauron si impossessi dell'anello." Affermò lo stregone "Ha subito una sconfitta, sì, ma dietro le mura di Mordor il nostro nemico si sta riorganizzando."

"Lasciatelo lì. Lasciatelo marcire! Perché dovremmo preoccuparci?" Esclamò il nano che si trovava seduto sul trono dell'amministratore.

"Perché Frodo non è ancora fuori pericolo. Gimli." Dissi.

Il nano tacque, continuò a fumare la sua pipa silenziosamente.

"L'ho mandato a morire." Disse Mithrandir, abbassando leggermente la voce mentre pronunciava l'ultima parola.

"Non incolpare te stesso, Gandalf. Frodo, ha deciso di propria iniziativa di portare questo pesante fardello." Li rammentai.

"C'è ancora speranza per Frodo. Ha bisogno di tempo e di un passaggio sicuro attraverso le piane di Gorgoroth. Possiamo darglielo." Disse Aragorn speranzoso.

"Come?" Chiese il nano, stravaccato sulla sedia.

"Raduneremo gli eserciti di Sauron. Svuoteremo le sue terre. In seguito raccoglieremo tutte le nostre forze e marceremo sopra il Cancello Nero."

"Non abbiamo possibilità di vincere." Obiettò E'omer.

"Non lo faremo per noi, ma per Frodo, guadagneremo tempo. Terremo l'occhio di Sauron fisso su di noi. Lo manterremo cieco a tutto ciò che si muove."

"Un diversivo." Finalmente Legolas aprì bocca.

"E' rischioso." Dissi "Non sappiamo con certezza dove si trovi Frodo al momento. Come puoi essere certo che un diversivo sia la soluzione?"

"Non sono certo. Ma è l'unica cosa che possiamo fare per aiutarlo. Preferisci startene con le mani in mano a Minas?"

Mio fratello aveva ragione, non potevamo sapere, ma non potevamo neanche starcene qui a far nulla. "Hai ragione." Risposi.

"Certezza di morte. Poche probabilità di successo. Che stiamo aspettando?" Disse Gimli eccitato. Il solito.

Gandalf si avvicinò ad Aragorn "Sauron sospetterà una trappola. Non abboccherà all'esca."

"Oh, io credo che abboccherà." Rispose Aragorn sicuro.

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A cena discussi allegramente con Merry e Pippin, durante il viaggio si erano dimostrati dei valorosi hobbit e nonostante le avversità continuavano a sprizzare gioia da tutti i pori. Caratteristica che particolarmente invidiavo ma d'altro canto era meglio così.

Quella sera, prima di addormentarmi, mi affacciai al balcone della mia stanza a contemplare il cielo notturno, nonostante fosse già notte inoltrata la città di Minas era in continuo movimento, tutti si stavano preparando per l'affronto di Sauron. I semplici soldati non erano a conoscenza del fatto che la marcia sarebbe stata un diversivo per dar respiro a Frodo.

𝕀𝕃 ℙ𝔼ℤℤ𝕆 𝕄𝔸ℕℂ𝔸ℕ𝕋𝔼 {𝐋𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐬 𝐅𝐚𝐧𝐟𝐢𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora