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Ancora non riesco a credere ai miei occhi.
Il mio più grande incubo è ancora vivo.

È brutto dire queste cose sul proprio "padre", ma io non posso definirlo tale.

"Bambina mia... ti ricordi ancora di me?" chiede lui come se avessi dimenticato tutto.

"Purtroppo si papà. Tu e i tuoi amici non avete fatto bene il lavoro di eliminare ogni ricordo della mia infanzia. Ricordo ancora il mostro che sei" dico con sfrontatezza.

"Non rispondere così a tuo padre" dice Voldemort.

"Non penso tu sia nella posizione di dirmi cosa fare" dico. "Ne tanto meno sei nella posizione di metterti nei panni di quest'uomo che si reputa un padre, perché nemmeno tu lo sei" finisco.

Tom e Mattheo si guardano tra loro, preoccupati che possa succedermi qualcosa.

"Maggie sono qui perché voglio cambiare le cose. Voglio essere un padre migliore per te e Logan" dice.

"Io e Logan non abbiamo più un padre da molto tempo" dico.

"Maggie per favore" ripete.

"No, Max. I-io non ne voglio sapere niente. Il massimo che puoi fare, è parlarne con Logan, ma a me lasciami stare. Fai finta di non avere una figlia" dico, e mi alzo di scatto da quel tavolo.

Mi dirigo verso il giardino.
Mi siedo su una panchina che si trova qui e osservo fuori. Ho bisogno d'aria.

Non lo conosco.
So che vuole rovinarmi di nuovo la vita e io non ho intenzione di stare al suo gioco.

Appena tornerò ad Hogwarts, avviserò Logan di tutto. La scelta sarà sua, ovvio, ma io devo dirglielo.

Subito mi raggiunge Mattheo.

"Maggie!" lo guardo e scoppio a piangere.
Lo tenevo dentro.

Lui mi abbraccia subito.
"Maggie ti giuro che noi non ne sapevamo nulla. Lo giuro" dice Mattheo.

"Lo so Mattheo, ti credo" gli rispondo per rassicurarlo. "È solo che.. fa male, fa tanto male vedere la persona che non è mai stata al tuo fianco, non ti ha mai dato una figura paterna, tornare con la pretesa di fare il padre" dico.

Lui annuisce.
"Capisci che non mi ha portato altro che sofferenza? Il mio lato oscuro esiste solo grazie a lui e le sue maniere del cazzo che aveva con me quando ero solo una bambina. So bene che tante cose non me le meritavo, ero innocente e con una visione del mondo diversa dalla sua perché ero una cazzo di bambina, invece mi ha fatto vedere il mondo come lo vedeva lui, oscuro, sporco, tenebroso quando avevo solo 7 anni. Non mi meritavo tutto questo Mattheo" dico singhiozzando.

"No che non te lo meriti piccolina, meritavi già una vita felice da piccina. Non è giusto quello che abbiamo passato tutti qui. Ti chiedo scusa io da parte di mio padre. È solo per colpa sua se la tua famiglia e la tua infanzia sono state così" dice.

"Tu non devi scusarti Mattheo. Non hai nessuna colpa né tu né Tom. Non so cosa avrei fatto se voi non fosse stati qui oggi" dico.

Lui sorride e mi posa un bacio sui capelli. Mi solleva la faccia per asciugare tutte le lacrime e pulire i miei occhi dal mascara colato.

In quel momento arriva Tom.
"Volevo correre prima ma mi hanno fermato" dice. Corre subito verso di me.

"Come stai?" chiede.

"Come dovrei stare? Sono distrutta Tom" dico. Lui mi abbraccia.

"Come ti capisco. Noi siamo qui per te" dice.
"E io non so veramente come ringraziarvi" rispondo.

"Non devi" dice Tom.

"Comunque ho una brutta cosa da dirvi" dice dopo un po' Tom.

"Cosa può esserci di più brutto?" dico.
"Questo è molto peggio" dice lui.

"Sputa il rospo" dice Mattheo.

"Nostro padre ha detto che dobbiamo rimanere qui. Tutti e tre." dice.

"Cosa? No! No Tom non puoi permetterlo non se ne parla!" urlo.

"Maggie ascoltami per favore" dice Tom.

"No Tom non voglio sentire un cazzo! Come fai a permettergli di fare questo, cazzo!" dico.

"Loro non saranno qui!" urla lui per farsi sentire.
"Ci saremo solo noi, ma dobbiamo stare qui" finisce.

"A che scopo?" chiede Mattheo.

"Non ne ho idea, ok? Ma dobbiamo stare qui, senza no" dice.

"Voi? Voi sì potete stare ma io me ne vado" dico.

"No Maggie, anche tu. C'è lo ha imposto non possiamo fare niente! Pensi che noi vogliamo stare qui?" dice Tom.

Lo guardo sospirando.
"Ci siamo noi con te. Non sei sola Maggie" dice Tom.

"E Lorenzo? E Logan? Draco, Theodore, tutti! Come faccio ad avvisarli? Tom io devo tornare lì!" dico.

Non posso rimanere qui.
Non lascerò tutto ad Hogwarts.

"Sono già stati avvisati. Il preside ha lanciato un annuncio" dice Tom.

"Cosa? Allora tutti sanno che noi siamo qui?" dico incredula.

"Certo Maggie! Se la gente non ci vede più circolare per la scuola si farà due domande, no? Meglio che lo sappiano" dice.

"Devo parlare con tuo padre" dico.

"No Maggie basta. Gli ha dato già fastidio il tuo modo di rispondere" dice.

"Sono stata fin troppo garbata" dico.

"Lui è già tanto che non ti faccia del male." risponde Mattheo. "Ci tiene a te, altrimenti non ti lascerebbe parlare così" finisce di dire.

"Bene, allora posso parlargli?" dico di nuovo.

Tom fa un sospiro e guarda Mattheo. Mattheo annuisce.

"Andiamo dai" dice Tom.
Ci dirigiamo di nuovo verso la sala privata.

Entro senza bussare.
"Di nuovo qui?" dice Voldemort.

"Io qui non voglio restare" dico senza rispondere alla sua domanda.

"Non ci saremo. Ne io, ne tuo padre. Perciò dovete rimanere qui, che tu voglia o non voglia" dice.

"E tutti quegli stupidi mangiamorte che circolano per la casa? Loro rimangono qui a farsi i cazzi miei?" sbotto. "Questa non è casa mia, e io non voglio restare qui!"

"Questa è casa tua, mia cara, lo è sempre stata" ma che cazzo sta dicendo? "E ora, hai il permesso di ricordarlo"

Improvvisamente la mia testa sembra scoppiare. Tutti i ricordi riaffiorano.
Ho passato maggior parte della mia vita qui, con tre bambini.

Li conosco, sono loro.
Mattheo, Tom e Lorenzo.

Mia mamma è morta qui.
Ecco cosa hanno eliminato dalla mia testa.

Ero sempre qui, ogni giorno.
La mia camera è al secondo piano infondo a destra. È così carina.

"Quindi... ricordi?" mi chiede.

"Si, ricordo" la testa continua a scoppiarmi. "Questa è stata casa mia in un certo senso, ma non ne sentivo il senso di appartenenza"

Voglio esplorare tutto da capo qui dentro.
Voglio vedere se la mia camera è ancora qui.

"Noi ce ne andiamo tra poco. Questa è tutta vostra. Andiamo nell'altra villa" dice.

"Quella a pochi isolati da qui?" dico.
Non so perché, ma me la ricordo.

Si girano tutti verso di me.
"Prendi memoria in fretta" dice Voldemort.

"Si, per fortuna" dico.

Lui esce dalla sala.
Abbiamo questa enorme villa tutta per noi?

Anche se non riesco ancora a capire perché dobbiamo rimanere qui.
Ma se loro non ci sono, io posso invitare gli altri qui. Non so stare senza loro.

one, two or three?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora