giovedì 21 gennaio
Jisung sorrise quando sentì il suono del clacson raggiungere le sue orecchie e iniziò a correre verso la macchina di Changbin, allontanandosi dal palazzo dove viveva la sua psicologa e fiondandosi nei posti dietro, dato che il sedile davanti era occupato da Felix. Salutò i suoi migliori amici con un bacio nella guancia e Chan, seduto accanto a lui, con un abbraccio caloroso. Poi si allungò per alzare il volume della radio e cantare a squarciagola Love me or Leave me dei DAY6, stringendo la mano di Chan e costringendolo a muovere le braccia come faceva lui.
Si fermarono davanti alla casa di Seungmin, dove li stava aspettando Hyunjin, che corse verso il sedile del guidatore, spalancò la portiera e costrinse Changbin a scendere per primo solo per essere stretto da uno dei suoi abbracci. «Hyung, ho finito la sessione!» urlò cominciando a saltare.
«Lo abbiamo fatto tutti» replicò Felix con un sorriso scendendo dalla macchina.
«Era anche l'ora» sospirò Jisung e seguì i suoi amici nel cortile della villa di Seungmin, che li stava aspettando a braccia incrociate di fronte all'ingresso.
«Come stai, Sungie?» gli chiese Chan, che camminava al suo fianco, mentre Hyunjin e Felix avevano improvvisato un coro, cui si aggiunse Seungmin, Changbin costretto a stare in mezzo a loro.
Jisung si voltò verso Chan e sorrise. «Meglio» rispose, grato per la sua premura. Adorava quel ragazzo e non poteva essere più felice per il fatto che fosse ormai il fidanzato di Felix. «Voglio stare bene» aggiunse dopo qualche secondo, mentre osservava Hyunjin e Changbin inciampare nelle scale e cadere in ginocchio di fronte a Seungmin, che li guardava dall'alto come se fossero suoi schiavi.
Chan gli diede qualche pacca nella schiena. «E allora starai bene, non pensarci troppo» lo rassicurò con un sorriso. «Già il fatto che lo vuoi, è abbastanza. E, uhm, grazie per quello che fai per Minho.»
Jisung aggrottò le sopracciglia. «In che senso?» chiese fermandosi davanti all'ingresso.
«Per renderlo felice. Non l'ho mai visto... così se stesso, in un certo senso» spiegò Chan con un sorriso. «Ed è grazie a te.»
Jisung arrossì. «Non darmi troppi meriti» borbottò, imbarazzato.
«Vi muovete a entrare voi due!?» urlò Hyunjin sporgendosi dal divano, tenuto per i fianchi da Seungmin, che non voleva cadesse (più per le successive lamentele che per un'effettiva preoccupazione). «Entra il freddo!»
Chan roteò gli occhi ed entrò aspettando Jisung, ancora rosso in viso, prima di chiudere la porta dietro di sé. Raggiunsero i loro amici e si sedettero per terra.
«Allora, siamo qui riuniti per organizzare la festa a sorpresa di Jeongin» cominciò Seungmin.
«Uno, non siamo in Chiesa» lo interruppe subito Hyunjin, appoggiando una mano sulla sua coscia e guardandolo intensamente. «Due, la stiamo organizzando con più di venti giorni di anticipo.»
Seungmin sbuffò e spostò la mano di Hyunjin dalla propria gamba. «Ti diverti a essere sempre così fastidioso?» gli chiese, sinceramente curioso della risposta. «E poi, Jeongin si merita la festa migliore del mondo, okay? Quindi direi che non è troppo presto per pensare a come organizzarla.»
«Concordo!» esclamò Felix.
«Se non fate la stessa cosa con me, mi offendo» borbottò a quel punto Hyunjin incrociando le braccia al petto.
Seungmin roteò gli occhi. «Come se te la meritassi» replicò, imitando la postura del ragazzo accanto a lui.
«Ragazzi, ce la fate a non litigare per cinque minuti?» chiese loro Chan, esasperato.
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IKIGAI, minsung
Fanfiction❝No matter how hard I try to smile I feel so lonely Like aliens trying to blend in with Earthlings❞ ⇥ quokka_ Minho è un ragazzo di ventun'anni, frequenta la facoltà di scienze umanistiche e ha una smisurata passione...
