Idioti, baci e parole fuori luogo

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Raphael's point of view

Quando torno in classe c'è un altro professore che fa lezione e Danny è ancora fuori. Meglio così. Jake mi guarda preoccupato, poi quando gli sorrido sospira di sollievo.

- Tutto okay? - bisbiglia. Gli arruffo i capelli rossi.

- Tutto okay.

Il professore ci lancia un'occhiata severa.

- Raphael, non mi interessa se sei appena tornato dall'infermeria - dice acidamente. - Segui la lezione come tutti gli altri. Lo stesso vale per il tuo compagno di banco.

Io e Jake abbassiamo il capo.

- Sì, scusi, professore.

Mentre il mio compagno e migliore amico inizia a prendere appunti io mi lascio trasportare dalla corrente dei miei pensieri, pensieri su ciò che è successo neanche due ore fa. Danny mi ha insultato, io sono scappato in bagno a piangere e Jake è rimasto con me a consolarmi, Victor ha picchiato Danny... per me. Come dovrei sentirmi? Cosa dovrei pensare? Significa che davvero gli interesso?

Be'... stava per baciarmi per la seconda volta...

Il rompiscatole colossale e idiota al cubo entra in questo momento. Ha le braccia e il viso pieno di graffi, insieme a un ematoma su una guancia e il labbro probabilmente spaccato. Victor l'ha proprio conciato per le feste...

Danny mi rivolge uno sguardo carico d'astio, eppure ho la netta sensazione che d'ora in poi da lui non avrò più noie, non dopo questo.

La ricreazione arriva in fretta, per fortuna, aggiungerei.

Jake mi abbraccia e io ricambio. I suoi abbracci sono così rassicuranti...

- Ehi, Raph... ma che è successo?

Ci sediamo.

- Be'... Victor si è un po' arrabbiato e... gliele ha date di santa ragione...

Jake soffoca una risata nel palmo della mano.

- Perché si è arrabbiato, se mi dici sempre che non gli importa nulla di te?

- Ecco... - ora sono davvero imbarazzato, mentre è lui è davvero curioso. Troppo. - Oggi... e ieri... ci siamo quasi baciati...

Il mio amico dai capelli rossi fa per commentare, quando noto Victor venire verso di noi con espressione indecifrabile. Si ravvia i capelli, alla luce del sole sembrano ancora più blu.

- V-victor... com'è andata? - gli chiedo, giusto un po' preoccupato.

Scuote il capo e poi scoppia a ridere. Il mio cuore perde un battito davanti al sorriso che esibisce subito dopo.

- Tutto bene - dice, passando una mano fra i miei capelli. Arrossisco, come al solito.

- Ti ha messo in punizione?

- No... nulla. Nulla di nulla, Raphael! - esclama, e ride, ancora. Ho un impellente bisogno di abbracciarlo.

I suoi occhi castani mi osservano intensamente per un lungo attimo, poi mi afferra per un polso.

- Dài, vieni. Andiamo a farci un giro. Te lo rubo per un po', St-... Jake.

Jake sbuffa, poi si dirige in biblioteca.

Io trotterello dietro a Victor che ha improvvisamente mollato la presa sul mio polso, con mia grande delusione.

- Non sei mai stato così... allegro - mormoro timidamente. Victor mi sorride con quel suo modo sfrontato che amo.

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