CAPITOLO QUARANTUNO

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VALERIA 

"Allora?" - mi chiede Carlotta notando che ero rimasta in silenzio

"Ragazze vi voglio su tra cinque minuti" - dice il direttore dal corridoio e così nascondo il test nel borsone e mi inizio a preparare velocemente 

"Dopo me lo devi dire però!" - predica Carlotta mentre saliamo su 

"Vale vai! Vediamo la diagonale" - dice il maestro quando arriva la famosa variazione di Kitri nel primo atto 

LA SERA 

"Un minuto e partiamo ragazzi. Ci siete? Siete carichi?" - ci chiede il maestro e tutti annuiamo 

"Vale allora? Ancora me lo devi dire" - mi dice Carlotta 

In risposta le sorrido 

Speriamo capisca 

Più che altro temo la reazione a casa, a Roma 

"Non ci credo!" - dice abbracciandomi 

"Si parte!" - ci dicono e così ci mettiamo tutti in posizione 

Vi lascio giusto qualche estratto 

"Valeria vieni, ti voglio presentare una persona" - mi dice il maestro a fine spettacolo 

"Arrivo!" - dico per poi raggiungerlo 

Mi presenta Christian Erazo, direttore della Factory Ballet di Madrid 

Mi ha proposto di lavorare con lui per un periodo breve di tre settimane 

Non ci posso credere 

In teoria potrei accettare, è solo un mese 

Ame ricordati che sei incinta 

Ame ricordati che nel caso è solo un mese e torno a Roma che so di tre mesi non otto, io accetto 

Christian mi dice che ho di tempo una settimana per decidere. Mi lascia il contatto per avvisarlo della mia decisione

Ame però se accetti devi dirglielo 

No, non se ne parla. Non si vede ancora niente 

Fai come vuoi 

Ovvio, non c'era bisogno di dirmelo 

LA MATTINA DOPO 

Siamo appena atterrati a Roma 

"Lela io vado che c'è Francesco. Tu mi raccomando fammi sapere come va" - mi dice Carlotta salutandomi 

"Va bene Totta. Ci sentiamo dopo" - dico abbracciandola per poi andare alla ricerca di qualcuno che mi sia venuto a prendere 

Stella!  Bingo 

"Winx del mio cuore!" - dico correndo ad abbracciarla 

"Amoremio!" - dice lei 

"Ti devo dire una cosa importante" - diciamo all'unisono per poi scoppiare a ridere 

"Però non te lo voglio dire a casa. Vittorio e gli altri non lo devono sapere, non così perlomeno" - dice e io annuisco 

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