"Amor c'ha nulla amato amar perdona"
- D. Alighieri
Piper (Canzone del capitolo: The Night We Met - Lord Huron)
Tengo la mano a Reece mentre l'attacco di panico non va via.
Dopo l'appuntamento dalla psicologa era stato il suo turno ma mi ero fermata, era da giorni che mi ignorava e ogni volta che cercavo di iniziare una conversazione mi ignorava.
La psicologa parla al telefono con sua madre mentre lui spinge il viso nell'incavo del mio collo. Lo tengo stretto cercando di fargli sentire tutte le parole che non mi aveva permesso di dirgli i giorni prima. Gli carezzo i capelli mentre i suoi tremolii pian piano cedono.
Provo a tirarmi indietro per guardarlo in faccia ma lui mi stringe ancora più vicina al suo petto mentre nasconde il suo viso, ma sento una mano raggiungere i suoi occhi e asciugare le lacrime.
Sospiro e la psicologa si avvicina «Sta arrivando tua madre Reece, tu cerca di riprenderti» gli posa una mano sulla spalla prima di andarsi a sedere nel suo studio
Resto ancora un po' così, dandoli il tempo di calmarsi mentre io elaboravo tutto quello che stava succedendo. Da quando ero arrivata in questa città non facevo altro che mettermi in guai.
Mi stringe la felpa mentre respira col naso tra i miei capelli. Inconsciamente una mano mi si struscia sul mio lato mentre l'altra si infila nei miei capelli e mi tira la testa all'indietro
«Sei propio cattiva» sussurra e io sussulto
«Prima mi odi poi mi stringi a te» continua stringendomi ancora più forte
«Reece...» mormoro
«Shh...» soffia sulla mia pelle rendendomi debole
«Vuoi scusarti?» mi massaggia i capelli e io annuisco mandando giù il groppo che mi si era formato in gola
«Spingimi via, perché io non riesco» mi sussurra all'orecchio
«E se facessi la persona egoista?» dico e il suo sguardo finalmente trova il mio, avevi gli occhi un po' rossi e i suoi occhi verdi erano ancora più chiari facendomi arrossire
«Lo fai apposta?» era una domanda retorica e la sua mano si poggia sulla mia guancia «Ti fai del male da sola»
«Sono parecchio brava in quello» lo continuo a guardare anche se vorrei solo distogliere lo sguardo
Sorride leggermente e il mio cuore batte più velocemente
«Non riusciresti a controllarmi» incrocio le dita con le sue sulla mia guancia
«Magari è il contrario» gli lancio un sorrisetto
«Controlliamo?» dice avvicinandosi e le mie guance diventano rosse come un pomodoro
Le sue labbra poggiano sulle mie e chiudo gli occhi mettendogli le mani sul collo mentre le sue volano ai miei fianchi
Il bacio è dolce e lento e quando si stacca per prendere fiato mi tiro indietro ma lui finisce per schiantare di nuovo le sue labbra sulle mie e io mormoro il suo nome
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Unhealed LOVE
Romance‼️Se sapete di essere sensibili a certe tematiche continuate a scorrere‼️ "C'erano troppi segreti in quella cittadina... E io avrei svuotato il sacco una volta per tutte..." «Perché quando quel vuoto si impossessava di me pensavo fosse il cibo a pot...
