Capitolo 15

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"Sono libero e propio per
questo sono perso"
-Franz Kafka

Piper

Una mano passa tra i miei capelli delicatamente e mi lascio cullare dalla sensazione

«Dobbiamo andare a fare trekking e girare un po' il posto, sta sera partiamo» dice una voce alle mi spalle

«Cinque minuti» mi nascondo sotto le coperte

«Cinque minuti» sento il sorriso nella sua voce e involontariamente mi ritrovo a sorridere pure io come una scema

Poco dopo mi tiro su per sedermi e mi gratto una guancia «Uff ora che mi hai svegliato non riesco più a dormire»

Lui ride «Dai preparati, io sono già pronto, non ti sei neanche accorta che mi fossi alzato»

Alzo gli occhi al cielo e mi alzo scegliendo dei jeans a zampa che avevo già indossato ieri e una maglia nera, mi siedo su una sedia e mi faccio il make up prima di usare l'arricciacapelli per i boccoli

«Girati contro il muro» gli dico nel mentre mi inizio a spogliare

Lui stranamente non ribatte e si gira lasciandomi cambiare in pace

«Andiamo?» mi metto il giubbotto e le scarpe, lui annuisce e fa lo steso per poi seguirmi fuori

«Woahhhhh hanno dormito insieme» ovviamente Virginia non perde tempo e inizia a saltellare sul posto battendo le mani

«Sono zia?»

«Virginia, cara, penso sia un po' presto» ridacchia la madre di McKenzie e io divento rossa come un pomodoro

Eloisa sorride e alza gli occhi al cielo mentre Armonia cia guarda malissimo e mi sento morire

Porca puttana

Cosa starà pensando di me?

Dovevo parlarle il più presto possibile e mettere le cose apposto prima che la situazione diventi imbarazzante

Accipicchia è la mia migliore amica e ora pensava che avevo dormito con il suo fidanzato, o quello che è, il che non è del tutto falso, ma non c'era niente di romantico e nessun doppio fine

Solo due persone che si fanno casa a vicenda dopo uno scontro

Ero ancora arrabbiata con lui ma la cosa che mi pesa di più è il modo in cui mi ha trattato sta mattina, mi vedeva debole adesso? Come una bambina che aveva bisogno di essere coccolata? Volevo essere coccolata ma odiavo mi guardassero in quel modo

Non so cosa voglio

Sono confusa

Sin da quando sono arrivata qua e sono finita tra i casini di questo vasto gruppo di amici non faccio che farne una sbagliata

«Andiamo?» esclama Virginia rompendosi il silenzio rumoroso che si era creato

Cammino affianco a lei mentre saliamo per una collina

Guardo Armonia da lontano parlare con McKenzie

«Non so come iniziare la conversazione Virgi, non so neanche se mi ascolterà, non ho fatto nulla con Reece lo giuro. Non so cosa mi prende in sti giorni ma mi ripiglierò, ho solo bisogno della mia migliore amica» mi giro verso di lei «Secondo te cosa dovrei fare? Non posso piombarle davanti e dire "Hey! Guarda che ieri, sì ho dormito con il tuo supposto ragazzo, ma non abbiamo fatto nulla!", non capisco neanche cosa sta succedendo, Reece mi dice che non è niente e si sono fatti trasportare dal momento ma per lei lui è importante, lo vedo nelle sue iridi, e ora pensa che io stia cercando di rubarglielo» stavo

«Io nelle tue iridi invece vedo qualcos'altro, ma voi non lo sapete ancora» sorride

«Virginia non mi stai aiutando, Armonia...è importante per me, c'è stata dal primo giorno, dal giorno uno in cui ho azzerato la mia vita, non che gli altre non ci siate state ma lei...non lo so Virginia...voglio solo non ferirla mai più...voglio farle vedere che si può fidare di me e che non c'è niente tra me e Reece ma...»

«Ma sarebbe una bugia perché tra voi c'è qualcosa,e sotto sotto lo sai anche tu ma continui a negarlo, per cosa? Paura? Paura di cosa? Un rifiuto? Che Armonia non lo accetterà mai?» mi guarda «Piper, noi tutte volgiamo il meglio per te, di quello che vuoi dire fai quello che vuoi fare, sappi che io ci sarò sempre, mangeremo il gelato alla riva del mare e piangeremo sulla nostra miserabile vita ma non trattenerti mai, quando saremo più grandi ce ne pentiremo» sorride e mi si scalda il cuore di affetto

Questa ragazza era speciale

«Grazie Virgi, ma questo non risponde alla domanda principale, Cosa dire ad Armonia per farmi perdonare» mi preoccupo di nuovo

«Le parole arriveranno nel momento giusto, vai da lei e vedrai che sarà più facile del previsto, togliti questo dente, se non ti perdona oggi ti perdona domani»

«E se rischio di peggiorare la situazione?»

«Sono cazzi»

Ecco...

«Va bene ma vado nel momento di pausa in modo che io possa parlarle privatamente»

Virginia annuisce e continuiamo a camminare finché non arriviamo ad un lago

«Wow» ammira Eloisa scattando delle foto

«Sei davvero brava» ammiro e le sue guance si tingono di un rosa chiaro

«Grazie»

Nota il mio sguardo rivolto verso qualcosa, almeno, qualcuno, e si gira a controllare

«Dovresti parlarle e non perdere tempo» dice

«Mi perdonerà mai?»

«Non lo so, Armonia è una ragazza che non perdona facilmente, ma ti adora Piper e sono sicura che sappia che non le faresti mai del male accidentalmente» mi dà una pacca sulla spalla prima di andare a scattare una foto ai genitori di McKenzie

Prendo un grande respiro e mi avvio verso di lei

«Hey...» forzo un sorriso

Mi guarda e si gira penso pronta per andare via

«Aspetta, lasciami spiegare, non arrivare a conclusioni affrettate»

«A me sembra tutto troppo chiaro» dice fredda

«Beh non è come sembra. Mi lasci spiegare?»

«Cinque minuti» si gira e mi guarda dritto nell'anima

«Ieri ha trovato una cosa che mi apparteneva ed ha insistito a farmi dire cosa fosse di così importante, non volevo dirglielo ma ha insistito e alla fine sono crollata e gliel'ho detto, è qualcosa di privato che preferisco tenere per me, una cosa mia e della persona a riguardo, mi ha infastidito molto come ha insistito e quando noi tornata nella tenda era addormentato sul mio letto con un biglietto con scritto "Mi perdoni?" E poi due caselle Si o No, abbiamo dormito, tutto qua, come dormireste tu e Xavier o Nives e JJ» dico sinceramente e tutto d'un fiato «Mi dispiace se ti ho fatta stare male ieri notte e spero che tu non sia andata a dormire arrabbiata o delusa o...qualunque emozione negativa per colpa mia, ci tengo tanto a me, sei la mia migliore amica e odio ferirti, è l'ultima cosa che voglio»

Mi guarda per un paio di secondi che sembrano interminabili «Stai lontana da lui Piper perché posso farti tanto male, non importa quanto mi stai a cuore, se mi ferisci ti faccio male e non poco» dice prima di tornare dalle altre con un sorriso che mi faceva paura, il modo in cui cambiava emozioni così velocemente mi faceva paura, lei mi faceva paura

Cosa avevo fatto?

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