"Santo cielo si può sapere perchè diamine tutti volete impedirmi di fare questi diamine di scontri?!"
"Perchè ti amiamo, Dora"
"Se mi amaste veramente mi lascereste fare ciò che voglio, Nathaniel"
"Non farlo mai più!" Grida
"Che cosa?" Dico sorridendo pur sapendo a che cosa si riferisce.
"Il mio nome intero! Sai che lo odio! Nathaniel! Cosa diamine vuol dire Nathaniel?! O Nathan, o Nate, o Nat, fai te ma Nathaniel no."
"A una condizione."
"Tu e il tuo vizio di mettere condizioni. -sbuffa- sentiamo"
"Non rompermi, tanto parteciperò lo stesso."
"Tu non mi chiamerai più Nathaniel?"
"Lo prometto"
"Vai e spaccagli la faccia, Tonks!" Scoppio a ridere per come sia stato facile convincerlo. Questo ragazzo è proprio idiota.
*
"Stupeficium!"
"Expelliarmus! Accio bacchetta di Allison!"
"Ridamella!"
"No, Ally!"
"Benedict! Dai, idiota!"
"Uffa! Tieni, rompiscatole!"
Benedict e Allison Salkin sono due fratelli di quindici anni.
Lei ha perso il padre da bambina e quando la madre si è messa con il padre di Benedict è diventata automaticamente Allison Salkin, senza neanche accorgersene. La madre di Benedict, al contrario, se n'è andata di sua spontanea volontà.
Benedict è innamorato di me.
Allison è innamorata di Charlie.
Ma come siamo messi bene!
Sei gelosa.
Non è vero, zitto subconscio.
Non solo di Allison, ma anche di Emmeline, o sbaglio?
Sbagli. Ma poi perchè questa voce assomiglia così tanto a quella di Susan?!
Questi incontri-scontri sono abbastanza inutili, in effetti. Tra fratelli o fra amici.
"Diamo il via alle danze?" Mi sussurra appena una voce nell'orecchio.
"Al tuo tre, Nathan"
"Uno, due, tre!"
"Stupeficium!" Urliamo all'unisono sparando l'incantesimo a vuoto contro i muri, giusto per fare casino.
Vediamo la gente sussultare come se avessero sentito pronunciare il nome di Voldemort quando la risposta arriva.
"Expelliarmus!" Dice una voce maschile che riconosco come quella di Philippe; faccio in tempo ad abbassarmi ma l'incantesimo colpisce Nathan facendo volare la sua bacchetta dall'altra parte della sala.
Poi, una Corin con la bacchetta sguainata arriva correndo e la punta nel collo di Philippe.
"Fallo di nuovo, se ne hai il coraggio." Soffia. Ogni tanto mi sorprende.
"Ce l'ho fatta, Tonks!"
"L'hai trovato?"
"Si, in un armadio polveroso nella stanza va-e-vieni."
"Fantastico. Qualcuno che sa combatterlo?"
"Negativo."
"Meraviglioso. Apri, scateniamo il caos, Corin."
Scateniamo il caos. Nel vero senso della parola perchè appena la scatoletta si apre ne esce un molliccio che prende la forma della paura della persona a lui più vicina.
Prima un occhio.
Poi un compito di pozioni con una D sopra. Chi diamine è che ha paura di una D in pozioni?!
Poi una mummia.
E poi vengo io che non so nemmeno quale sia la mia paura più grande.
Il molliccio prende la forma della mia paura più grande. Sono Charlie,Susan,Corin,Heidi e Nathan, morti.
"Riddikulus!" Urlo puntandogli sopra la bacchetta e quello diventa una polpetta.
Polpetta? Hai immaginato una polpetta?
Senti, sono sconvolta, ti spiace?
"Tonks. Era un molliccio, uno stupido molliccio."
Scuoto la testa e butto fuori il fiato che avevo trattenuto per evitare di sembrare una cretina a bocca aperta ad osservare il molliccio.
"Non me l'aspettavo, Charlie, è quello che mi rende così...non lo so. Non mi aspettavo che fosse questa la mia paura più grande. A dire la verità per un momento ho creduto che tutto ciò che è successo durante la Guerra possa ripetersi, ma evidentemente mi sbagliavo."
"Sei così sicura di te."
Dalla mia bocca esce solo un suono che assomiglia tanto a 'mmhbah' anche se non so cosa voglia dire di preciso.
*
"Ho saputo del tuo molliccio. Stai bene?"
"È possibile che in questa scuola tutti sappiano subito tutto? Si, comunque, sto bene."
"Devi smetterla."
"Di fare cosa?"
"Di uscire di notte in giardino."
"Non credo che lo farò."
"Puoi farmi almeno un favore?"
"Sentiamo."
"Non uscire domani."
"Perchè?"
"Non fare domande e non ti risponderò con delle bugie."
"Bugie?"
"Non fare domande e non ti risponderò con delle bugie, Ninfadora."
"TONKS!"
"Tonks, Tonks, Scusa." Dice ridendo.
"Chiamami di nuovo Ninfadora e inizierò a chiamarti John."
"E tu come diamine lo sai?"
"Per punizione ho dovuto sistemare alcune cose, fogli, degli ex alunni e c'eri tu. Remus John Lupin, dieci marzo millenovecentosessanta." Poi notando il suo sguardo sorpreso aggiungo "ho la memoria lunga." La bugia più grossa del secolo. Un Vermicolo ha la memoria più lunga della mia e la verità è che ho sottratto un foglio con scritte alcune cose sui Malandrini, giusto qualche giorno fa, dall' ufficio di Gazza. Non so cosa ci facesse li e non mi interessa, per lo meno mi è tornato utile.
*
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Someone
FanfictionIl quinto anno ad Hogwarts per una strega che inciampa anche nell'aria, meglio conosciuta come Ninfadora Tonks. "Grazie, Malandrino."
