Neteyam Pov.
Ho passato la notte nella nostra marui familiare, circondato dai suoni rassicuranti della mia famiglia che respirava accanto a me. Ma il sonno non è venuto facilmente. Ogni volta che chiudevo gli occhi, vedevo l'ombra di tristezza negli occhi di Abigail quando l'avevo lasciata sola nella vecchia marui. Era un pugno nello stomaco. Sapevo che era un ordine di Tonowari, una parte della sua "prova", ma non rendeva più facile accettarlo.
Al mattino, mi sono alzato presto, il desiderio di vederla e sapere come stava che mi bruciava dentro. Ho mangiato in fretta con la mia famiglia, scambiando sguardi veloci con Kiri, che sembrava percepire la mia ansia. I miei genitori parlavano con Tonowari e Ronal di come i nostri figli avrebbero imparato le vie dell'acqua, e il mio sguardo si è posato su Tsireya e Aonung che si allontanavano verso le lagune, e subito dopo ho visto Abigail seguirli. Il mio cuore ha fatto un salto. Le prove erano iniziate.
Avrei voluto essere lì, con lei, ad aiutarla. Ma sapevo che non potevo. Dovevo mostrarmi un membro obbediente del clan, ora che eravamo stati accolti. Non potevo compromettere la sua possibilità di accettazione. Era una tortura starle lontano, immaginando la sua lotta.
Ho passato la mattinata con Lo'ak, praticando la caccia subacquea con i nostri nuovi ilu. Ho cercato di concentrarmi, ma la mia mente tornava sempre ad Abigail. Come stava? Le stavano dando filo da torcere? Aonung la stava infastidiendo? Conoscevo il figlio del Capo e la sua arroganza.
Verso mezzogiorno, quando il sole era alto, siamo tornati verso il villaggio. Ho visto Tsireya e Aonung vicino alla laguna principale. E poi ho visto lei. Abigail. Stava riemergendo dall'acqua, i suoi capelli le si appiccicavano al viso, ma i suoi movimenti erano... fluidi. Non goffi come mi sarei aspettato da una del popolo della foresta che imparava per la prima volta. E Tsireya... era sbalordita.
Mi sono avvicinato con Lo'ak, cercando di non dare nell'occhio. Ho sentito Tsireya dire: -Abigail... hai... sentito?- La sua voce era piena di meraviglia. Non di paura, ma di un'ammirazione che non mi aspettavo.
Ero confuso. "Sentito" cosa? Poi ho visto Aonung, e il suo volto era impagabile. Quella sua solita espressione da spaccone era sostituita da una sorpresa genuina, quasi un velo di timore reverenziale. Non lo avevo mai visto così. Questo significava che Abigail aveva fatto qualcosa di incredibile. Qualcosa che andava oltre la semplice abilità nel nuoto.
Nel pomeriggio, le ho viste ancora ad allenarsi, e poi, mentre la luce iniziava a calare, Tsireya l'ha riaccompagnata alla marui. Ho aspettato che si allontanasse, e poi mi sono avvicinato.
-Abigail,- l'ho chiamata, la mia voce un sussurro.
Si è voltata, i suoi occhi brillavano di stanchezza ma anche di una scintilla di speranza. -Neteyam!- Un piccolo sorriso è apparso sulle sue labbra, e in quel momento, il mio cuore si è sciolto.
Sono entrato nella marui con lei, il suo Ikran, Kanak, mi ha salutato con un piccolo richiamo. -Come stai? Ti hanno trattata bene? Ho visto... Tsireya sembrava sorpresa. Cosa è successo?- Ho riversato le domande, non riuscendo a contenere la mia preoccupazione.
Lei ha sorriso, un sorriso più genuino questa volta. -Sto bene. Tsireya è molto gentile. E Aonung... beh, è Aonung. Ma... sì, Tsireya è rimasta sorpresa da come mi muovo in acqua. E... credo di aver sentito qualcosa. Una risonanza. Come se l'acqua mi parlasse.- La sua voce era incerta, come se non fosse sicura di voler condividere ciò che aveva provato.
Ho sentito un brivido freddo lungo la schiena. Una risonanza. La stessa cosa che Kiri a volte descriveva quando si connetteva con Eywa. Ma Ronal aveva detto che Abigail era "vuota". Che senso aveva? Era un altro mistero legato ad Abigail, e questo mi affascinava e mi preoccupava allo stesso tempo.
-Non sei vuota, Abigail,- ho detto con fermezza, prendendole la mano. La sua pelle era calda sotto la mia. -Lo so. E lo dimostrerai a tutti. Non permetterò che nessuno ti faccia del male qui.- Il mio sguardo l'ha incontrata, cercando di trasmetterle tutta la sicurezza e l'affetto che provavo.
Lei mi ha stretto la mano, i suoi occhi che si fissavano nei miei. C'era qualcosa di non detto tra noi, un legame che cresceva ogni giorno, una promessa silenziosa. Sapevo che il mio posto era al suo fianco, a prescindere da ciò che Eywa o i Metkayina avessero in serbo per lei.
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Grazie per la lettura spero che vi stia piacendo e difficile ma ci sto provando a fare capitoli più lunghi..... Spero che così vi immergiate meglio 🥰
A presto lupetti
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