Cap 7

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Abigail Pov.

Il silenzio della marui mi avvolse, un silenzio pesante, rotto solo dal fruscio del vento e dal lontano sciabordio delle onde. La stanchezza mi pesava sulle palpebre, ma il sonno non arrivava. Ogni fibra del mio essere era tesa, consapevole della mia solitudine e degli sguardi diffidenti che mi avrebbero accolta all'alba. Neteyam era tornato dalla sua famiglia, nella loro marui stabile e accogliente, e io ero qui, nella loro vecchia casa, un'ospite provvisoria, un esperimento in attesa di giudizio.
Kanak si era appollaiato su una delle travi più alte, le sue forme vibranti appena visibili nel buio. La sua presenza era l'unica cosa che mi impediva di sentirmi completamente persa. Mi alzai, i vestiti ancora umidi e scomodi, e mi affacciai all'apertura della marui. L'oceano era un'immensa distesa argentata sotto la luce delle lune di Pandora, e un pensiero mi balenò in mente: Neteyam mi aveva detto che avrei dovuto imparare a nuotare come i Metkayina. Una prova che, per fortuna, sentivo di poter affrontare. Ho sempre amato l'acqua, era il mio elemento.
L'alba arrivò, portando con sé il brusio crescente del villaggio. Mi preparai, cercando di apparire il più presentabile possibile, nonostante i miei abiti strappati. Il mio cuore batteva forte mentre uscivo, pronta ad affrontare la giornata. Passando tra le altre marui, sentivo gli sguardi, i sussurri soffocati. Erano ovunque, come insetti che pungono, ma mi imposi di tenere la testa alta.
Non ci volle molto prima che qualcuno si avvicinasse. Era Tsireya, la ragazza con le conchiglie nei capelli, la stessa che mi aveva guardata con quella strana, profonda curiosità il giorno prima. Era accompagnata da suo fratello, Aonung, che mi osservava con un'espressione neutra, quasi annoiata, ma con una punta di scetticismo che non mi sfuggì.
-Oel ngati kameie, Abigail,- disse Tsireya, la sua voce dolce e accogliente. I suoi occhi erano gentili, privi della diffidenza che avevo percepito dagli altri. -Mio padre ha detto che ti avremmo mostrato le nostre vie. Cominciamo con l'acqua.-
Aonung incrociò le braccia, un leggero ghigno sulle labbra. -Non sarà facile per una del popolo della foresta... o per chiunque altro come te, respirare la nostra aria.- Il suo tono era un misto di sfida e derisione velata.
Nonostante la puntura delle sue parole, cercai di mantenere la calma. -Sono pronta a imparare,- risposi, guardando Tsireya che mi sorrise incoraggiante.
Ci dirigemmo verso una laguna calma, le acque cristalline che invitavano. Tsireya si immerse con una grazia naturale, come se l'acqua fosse la sua vera casa. Io esitai un momento solo per abituarmi al freddo iniziale, poi mi immersi. Nuotare era per me naturale come respirare. Fin da piccola nei laboratori, ogni volta che potevo, mi gettavo nelle vasche, era il mio rifugio. Sentivo l'acqua scivolare sul mio corpo con una familiarità che mi rassicurava.
Tsireya mi raggiunse, la sua mano che mi toccava delicatamente il braccio. -Respira in modo diverso. Devi sentire l'acqua, non combatterla,- mi spiegò, la sua voce calma come la superficie della laguna. -Rilassa i muscoli della gola. Lascia che Eywa ti riempia i polmoni di questo respiro.-
Cercai di seguire le sue istruzioni. Mi concentrai, provai a sentire l'acqua come una parte di me, non come un elemento estraneo. Ricordai i momenti in cui avevo salvato Neteyam, la sensazione dell'acqua che mi circondava, le alghe luminescenti. Era un respiro diverso, più pesante, che mi entrava nei polmoni, ma non mi soffocava. Riuscii a rimanere sott'acqua per un tempo sorprendentemente lungo, aprendo gli occhi per osservare il mondo sottomarino. I colori erano vividi, i coralli danzavano, e piccoli pesci scintillavano. Era mozzafiato.
Quando riemersi, prendendo un grande respiro d'aria, Tsireya mi guardò con occhi spalancati. -Abigail... tu... tu sei... una nuotatrice. È insolito.- Le sue parole tradivano una genuina sorpresa.
Aonung, che ci aveva osservato da lontano con le braccia incrociate, sembrava palesemente sorpreso. I suoi occhi si erano ristretti leggermente, un velo di dubbio sulla sua espressione scettica. -Solo fortuna,- mormorò, ma il suo tono era decisamente meno sfrontato di prima.
Passammo la mattinata così, con Tsireya che mi insegnava le basi del respiro e del movimento tipico dei Metkayina in acqua, e Aonung che osservava, ogni tanto lanciando una battuta che ora suonava meno convincente. Sentivo ogni muscolo bruciare per lo sforzo dei nuovi movimenti, ma mi rifiutavo di arrendermi. Era una prova, e dovevo superarla. Ogni volta che riuscivo a rimanere un po' più a lungo sott'acqua, o a muovermi con un po' più di fluidità, sentivo una piccola scintilla di orgoglio.
Verso mezzogiorno, quando il sole era alto, Tsireya mi portò più a fondo, verso una barriera corallina più complessa. -Qui devi muoverti con l'acqua, non contro di essa,- spiegò. -Come la corrente. Guarda i pesci. Loro non combattono.-
Mi tuffai di nuovo, provando a imitare i movimenti fluidi di Tsireya. Mi concentrai, lasciandomi andare, e per un momento, fu come se l'acqua mi accogliesse in modo diverso, più intimo. Sentii una risonanza, un eco, quasi un sussurro in lontananza. Era una sensazione fugace, ma profonda, come se l'acqua stessa mi parlasse, o forse, come se qualcosa dentro di me si stesse risvegliando. Una sensazione di connessione, un sentire che andava oltre il semplice respiro o la mia abilità innata nel nuoto. Una vibrazione sottile, un legame invisibile, come un filo che si tendeva verso di me dal cuore stesso di Eywa.
Quando riemersi, Tsireya mi guardò con occhi ancora più spalancati, quasi in reverente timore. -Abigail... hai... sentito?- sussurrò, la sua voce piena di meraviglia e forse un po' di apprensione. Non era una domanda su come mi sentissi fisicamente, ma qualcosa di più profondo, qualcosa che lei sembrava riconoscere, ma che non si aspettava.
Io non seppi cosa rispondere. Avevo sentito qualcosa, sì. Qualcosa che non dovevo, qualcosa che mi ricordava il battito flebile di Neteyam sotto il mare, un battito che solo io avevo percepito.

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Grazie per la lettura spero che vi stia piacendo sto cercherò di fare capitoli più lunghi..... Così che vi immergiate meglio 🥰

A presto lupetti

il principe bluDove le storie prendono vita. Scoprilo ora