Dokuga e Nuremi. I letali sicari del Clan del Belzebufo

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Se avete mai sentito parlare di numerose sparizioni di note bande criminali in una certa area del Continente dell'Acqua, non dovete pensare ad una lodevole impresa attuata dalle valorose forze dell'ordine.

La polizia di rado lascia cadaveri, a meno che non sia un membro agitato o troppo preso dall'enorme potere che un distintivo può dare per preoccuparsi della vita di un potenziale sospetto.

No, questa era l'opera di due assassini che erano entrambi i componenti di uno dei clan mafiosi più temuti dell'Underground del Mondo Pokemon: Akaeru Dokuga e Akaeru Nuremi.

Due Toxicroak gemelli, le cui ultime lettere dei loro nomi formano ironicamente il kanji dell'Amore (Ai).

Nessuno sa, in una vita di scorribande del perchè si fossero uniti al Clan del Belzebufo.

Forse per protezione.

Forse attendevano il momento giusto per uccidere il boss e prendersi tutto il bottino e le informazioni raccolte dall'Underground negli anni e tenute nascoste dal Jishin.

D'altronde, cosa ci si può aspettare da due Pokemon la cui fama era di essere dei viscidi voltagabbana: prima si univano ad un Team Esplorativo e poi, dopo un certo pò di tempo, pugnalavano i loro compagni alle spalle, rubando risorse e denaro e lasciando indietro mesi di amicizia senza alcun apparente rimorso.

Di rimorso lo sentivano, ma solo nel lasciare un comodo giaciglio e una fonte di cibo stabile.

Il mondo era un posto crudele, che ti poteva togliere la fiducia che tanto ci si era impegnati ad ottenere, lasciando due Croagunk a terra sanguinanti, il loro padre con il loro sangue fino ai polpacci.

Kurotsugi Pandora. Questa era colei, la Kingambit, la cui il loro padre aveva venduto le loro vite in cambio della sua.

I gemelli si ricordavano perfettamente il giorno in cui la capoclan si era presentata di persona, per punire lei stessa l'infausto ladro che aveva osato rubare un prezioso cimelio che veniva passato tra gli eredi del clan da generazioni.

E non aveva trovato che scommessa più crudele per il Toxicroak codardo.

"Abbi il coraggio di uccidere i tuoi figli, come tu hai rubato a me, allora."

"Quello, non è solo un frammento di spada. Contiene l'onore e lo spirito guerrigliero dei membri del Clan che hanno dovuto uccidere i propri simili per evolversi. Non guardarmi con quegli occhi. Hai rubato l'eredità di centinaia di guerrieri. Pretendere il sangue della tua stirpe mi sembra una compensazione modesta."

"P-papà?"

Nuremi e Dokuga non avevano fatto in tempo a chiamare il genitore. I piccoli Croagunk vennero colpiti allo stomaco con un Sbigoattaco dal loro stesso padre.

Kurotsugi Pandora aveva osservato l'intero atto, gli occhi stretti sotto le palpebre annoiate, aspettando che i due Croagunk fossero più vicini a cadaveri massacrati da un Hydreigon prima di alzare la mano decretare la fine dell'esecuzione.

Da quel giorno Gotou Kenji sparì alla vista. I suoi figli vennero creduti morti. In un certo senso, era vero. I due Croagunk che avevano seguito il padre in attesa di ricevere elogi e pacche alla testa in segno di approvazione ad ogni furto riuscito, erano morti nello stesso momento in cui il padre aveva attaccato.

Essi si trascinarono i corpi malandati, gli sguardi vuoti e allo stesso tempo pieni di un odio così bruciante e un disprezzo tale per i legami con altri Pokemon che non fossero loro stessi, da portarli a dove sono adesso: Il Clan del Belzebufo.

Esso era costituito principalmente da Pokemon anfibi tra cui Lombre, Palpitoad e Croagunk, capitanati da una Seismitoad cieca all'occhio destro. Una vecchia ferita, ricavata in un cruento scontro con un Druddigon, a a cui aveva ricambiato lo sfregio, strappandogli la mascella a mani nude.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 22 ⏰

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