La mattina dopo mi svegliai a causa delle urla di mia mamma.
<<Non me ne frega un cazzo? Hai capito??>>
Era abbastanza incazzata e non volevo farla innervosire di più, quindi entrai silenziosamente in cucina, con i capelli ancora spettinati e con il pigiama addosso.
Stava parlando al telefono con qualcuno, e per non disturbarla le accennai un sorriso. Lei ricambiò ma si vedeva lontano un miglio che era incazzata.
Presi una tazza e la riempii di caffè... la scladai, anche se era il 20 di agosto io odiavo sia caffè che latte caldo. Quindi presi un'altra tazza e la riempii di latte. Scaldai anche questa e versai un po' di caffè nel latte. Bevvi il latte e poi il caffè...lavai le tazze e quindi mi chiusi nel bagno.
Mi feci una doccia gelata, non ce la facevo più, il caldo era troppo e penso che neanche un maiale suda come me d'estate... non per dire che io puzzi, anzi, mi faccio 3 docce al giorno d'estate, ma il caldo a volte è proprio insopportabile.
uscii dal bagno e non sentii più mia mamma urlare. Quindi andai in cucina, ma non c'era.
<<Mammaaaa. Dove sei??>>urlai io.
<<Sono in salotto Fè! Non urlare!!>> disse
Andai in salotto e la trovai sul divano con il PC sulle gambe.
<<Che fai?>> dissi io mentre mi tamponavo i capelli bagnati con un asciugamano.
<<Vedo delle cose. E vatti a mettere qualcosa addosso!! Non puoi stare in accappatoio!!!!>>
<<Sono appena uscita dalla doccia ma! Ora me vado a vestì.>>
Risposi con calma, non volevo farla sclerare, meglio di no.
<<Va bene...Che fai stammattina? Devi uscire come ieri?>> mi chiese lei.
<<Non penso>> risposi <<Resto a casa, devo mettere a posto delle cose in camera mia.>>
<<Ah bene.... ora vatti a vestire e dopo mi devi dare una mano con i servizi di casa, io devo andare dall'avvocato alle 11. Non so che ora si farà, quindi ti ho lasciato dei soldi sotto al centrotavola sul tavolo in cucina. Li devi usare solo se non puoi usare qualcosa per cucinare, quindi scendi e vai a fare la spesa ok?>> mi disse.
<<Certo! Ma, mamma, sono le undici meno cinque... non dovresti andare. Lo studio dell'avvocato è distante da casa.>>
<<Oh santo cielo!! Allora vado! Ciao tesò!>>
Prese la borsa e scese. Io andai in camera mia, mi vestii e mi pettinai i capelli. Li lasciai bagnati, odiavo usare il phone in inverno, figuriamoci in estate.
Siestemai la mia camera e feci tutto quello che la mamma mi chiese di fare. Chissà cos'era successo. Ero curiosa, come sempre, ma non volevo essere invedente oggi, si sarebbe incazzata ancora di più e non mi avrebbe fatta uscire.
Finii di cucinare alle 12.35 e mi affaccia un po' al balcone, e vidi che c'erano i ragazzi nel cortile.
Giorgia mi vide e urlò:<<We!! Federì scendi!>>
<<D'accordo, fammi mettere qualcosa di guardabile addosso e arrivo, datemi 2 minuti>>
<<Pure di meno!!>> urlò Diego.
Mi cambiai, presi una borsa, ci misi dentro le chiavi e una bottiglia d'acqua, chiusi la porta e scesi.
<<Ciao ragazzi!>> dissi io.
<<Ehilà, chi se vede!!>> disse Giorgia.
<<Non ce vieni mai la mattina, te affacciati che noi stiamo sempre qua! Ahahaha. Apparte Michele, che a volte non scende perchè deve sta su Twittahhhhh!>> disse Diego.
Sfottevamo sempre i truzzi, ma noi non lo eravamo, eh. Anzi, eravamo tutt'altro. Basti pensare che Diego balla break e io ho i capelli colorati di blu, ma non tutti, ho solo delle sfumature... ma mi piacciono un sacco.
Dopo un'oretta arrivò mia mamma, io salutai i ragazzi e andai a casa.
Mia mamma si complimentò con me, poichè ho sempre avuto una dote nel cucinare, lo so, lo so. No, vi sto prendendo per il culo. Faccio cagare a cucinare, infatti feci pane pomodoro, tanto faceva caldo e non c'era bisogno di troppe cose.
Verso le 6 di pomeriggio mi arrivò un messaggio
"Ciao Federì! Sono Giorgia. Noi domani andiamo al mare e tu devi per forza venire con noi! Dai che ci divertiamo. Non ribbattere, però stasera non scendiamo in cortile così andaimo a letto prima, perchè domani alle 8 si parte ok? Non voglio sentì scuse. Ci sentiamo bella <3"
siiiii! Fianlmente mare... ora dovevo solo dirlo a mia mamma, ok, potevo anche morire, ma ci provai.
<<Ehm, mamma?>> dissi
<<Si?>>
<<Senti, domani i ragazzi del cortile vanno al mare e mi hanno invitata... posso andà?>>
<<mmm...>>fece lei <<Va bene! Sembrano bravi ragazzi e poi sembrano avere i tuoi stessi gusti. Però...hai il costume?>>
<<Porca pillola no!>>
<<Allora i soldi che oggi non hai usato per fare la spesa li usi per comprarti un costume. Vai ora va!>> disse lei.
Mi vestii e scesi con la mamma. Andammo da Intimissimi e comprai un costume.
Ero pronta per una giornata al mare, e ero felice di andarci con i miei nuovi amici.
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so kiss me
Roman d'amoure quando si avvicinava così a me, con il suo naso che sfiorava il mio, oddio.. lì quasi perdevo i sensi, il mio stomaco faceva le capovolte e la mia mente s'immaginava quello che più volevo... un suo bacio...ma...
