«Ecco fatto» annunciò Cooper, soddisfatto. «Dovrebbe svegliarsi tra un po'. Intanto, che ne direste di tornare al Nucleo?» Si alzò, scuotendosi la neve di dosso e affidando Ellie alle cure del fratello. «Qui fuori c'è freddo, ed Eileen ha bisogno di scaldarsi per guarire completamente. Inoltre dobbiamo parlare di ciò che è successo, ma questo non mi sembra il luogo opportuno.» Guardò ad uno ad uno i ragazzi, soffermandosi sulle loro occhiaie. Sembravano davvero spossati. «Andiamo?»
Annuirono tutti all'unisono, intirizziti dal freddo.
Oliver si alzò e senza indugi prese velocemente Ellie tra le braccia. Ma Rory cercò di fermarlo.
«Aspetta» disse il ragazzo, visibilmente in ansia. «Non avevi detto che c'era la possibilità di venire contagiati?»
«No» rispose Cooper, precedendo la risposta di Oliver. «La pozione non ferma solo l'infezione, ma la neutralizza del tutto, rendendo anche immune il soggetto per più di settantadue ore.»
Rory emise un sospiro di sollievo. «Quindi Ellie starà bene?»
«Sì, si riprenderà completamente. Per fortuna che quindici anni fa ho trovato una parziale cura alla Maledizione» disse Cooper, sgranchiendosi la schiena. Si portò le mani alla bocca, riscaldandole con il proprio alito.
Nessuno notò che anche lui indossava dei guanti di pelle nera.
«Maledizione? Quale maledizione?» chiese Rory a Cooper, sgranando gli occhi. «In tutti questi anni non ci hai mai parlato di nessuna maledizione.»
«Non è esatto» ribadì Cooper, sospirando. Iniziò ad incamminarsi, seguito da Rory ed Oliver che teneva cautamente Ellie tra le braccia. Nessuno chiudeva la fila, camminando a fatica tra la neve che sembrava essere diventata addirittura più pesante di prima. «Ve ne ho parlato, ma solo Ellie ha capito cosa fosse.»
«Quindi Ellie lo sapeva» affermò Oliver, incupendosi. «Come faceva Ellie a conoscere questa maledizione? E perché noi non ne sapevamo nulla?»
Cooper sospirò. «Vi ricordate di quando eravate piccoli e vi raccontavo la storia di Aaron?»
«Vuoi dire il mitico Shifter che salvò i Due Mondi?» si eccitò Rory, con un sorriso enorme. Sembrava stesse per iniziare a saltellare come un bambino. «Certo. Sarebbe impossibile dimenticarsi di lui. Tutti lo conoscono! È stato un grande eroe» chiarì, con un tono molto orgoglioso.
Oliver gli lanciò un'occhiata scettica. «È solo una leggenda.»
Rory si impuntò. «Le leggende hanno sempre un fondo di verità» disse, con un sorrisetto. «Cooper ce l'ha insegnato fin da piccoli.»
«Precisamente» ribadì Cooper, cercando di trattenere un sorriso. Fu il primo ad arrivare all'ingresso della Sala, e con un rapido tocco della mano destra, spalancò le vetrate.
Cooper entrò, pulendosi le scarpe sul tappeto persiano davanti a lui, completamente indifferente al suo valore.
Tutti lo seguirono a ruota, imitandolo.
Cooper ravvivò il fuoco nel camino con un altro gesto della mano, e con l'altra liberò il tavolo davanti a loro dalle scartoffie.
«Presto» disse. «Mettetela qui.»
Oliver poggiò delicatamente Ellie sopra al tavolo, mentre Rory le metteva un cuscino sotto la testa.
Nessuno si chiese dove fosse riuscito a trovare un cuscino in un posto austero come quello.
Il suo dubbio fu immediatamente chiarito.
«Ehi tu!» disse infatti Cooper, gesticolando con le mani. «Il mio cuscino!»
«Ne hai a milioni di cuscini, nascosti qui in giro. Inutile tentare di negarlo!» esclamò Rory. «Ancora non capisco come riesci a nasconderli dai Consiglieri.»
Cooper mise il broncio, mentre gli occhi gli si inumidivano.
Nessuno notò un angolo di stoffa, vicino alla sedia in cui si era seduto. A fatica, si chinò e lo raccolse, accorgendosi che non si trattava che di un altro cuscino. Sorrise.
«Cooper» cantilenò, divertito. «Prendi!» disse, lanciandogli il cuscino.
Cooper lo prese al volo, soddisfatto. Prontamente, lo mise nello schienale del suo trono di pietra, e si sedette. «Ah, ci voleva proprio» mormorò, sospirando.
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Nobody's Land - EVIL #Wattys2017
Fantasy10# IN FANTASIA 18/08/2016 Nessuno sarebbe un ragazzo come tanti, se non fosse per il tormentato passato ed il particolare aspetto fisico che lo allontanano dalle persone. Intorno a lui avvengono numerosi e inspiegabili incidenti, e la colpa gli è d...
