Jane, dopo un'oretta, uscì dal bagno come rinata. Diede il cambio a Herobrine che invece volle farsi solo una doccia fredda e rinfrescante.
Nel mentre, la principessa si metteva i vestiti per la cena con il padre: mancava mezz'ora, sì e no.
E anche il giovane uscì, con i capelli ancora umidi e già indosso i pantaloni, ma non il resto della parte di sopra.
- Per quanto servirà il mio aiuto qui? - le domandò, intanto si infilava la camicia soffice come un batuffolo di cotone.
La ragazza si soffermò a pensare.
- Bhe... È un problema che potrebbe richiedere assai tempo: si tratta di rimettere in sesto il regno. Gli Umani ci stanno uccidendo in troppi e noi non riusciamo più a difenderci... -.
Herobrine le andò vicino, sistemandole i lunghi capelli neri e accarezzandoli con le dita.
- Non preoccuparti, farò tutto il possibile per te e il tuo popolo. - così dicendo, le sorrise dolce. Ma poi si incupidí e sbuffó.
- Mhm? Qualcosa non va? -
- ... Ora capisci perché io non volevo gli Umani in questo mondo? -.
Jane ammutolì.
- Perché loro uccidono... Distruggono... Vogliono governare su ogni cosa...
Prima questo mondo era bellissimo, ma ora... Devi guardarti sempre le spalle se non vuoi morire. - esordì serio come non era stato mai.
Jane lo abbracciò e poggiò il viso sul petto nudo del ragazzo. L'altro trasalí per un momento.
- Capisco, capisco... Anch'io non ho un bel rapporto con gli Umani... -
- E perché? Che ti hanno fatto? - si incuriosì.
- Preferisco parlartene in un altro momento... Per evitare che mi deprima a tal punto da non presentarmi a cena. Scusami. - sospirò sconfitta, stringendo l'abbraccio.
Le accarezzava la schiena per confrontarla, lentamente e con tocco leggero.
- Potrai raccontarmelo quando vorrai tu, principessa. - le diede un bacio sulla fronte.
- Grazie... Davvero. - gli sorrise e si scostò da lui per finirsi di preparare.
I due erano molto eleganti: Jane era nel suo vestito da festa, un tubino nero dalle sfumature violacee e con la scollatura che le scopriva le spalle e la zona delle clavicole. Indossava anche il prezioso ciondolo regalatole dal padre;/Herobrine indossava invece un classico smoking da sera, molto formale e dalla cravatta viola.
Mano nella mano, andarono nel gran salone da pranzo dove c'erano anche gli altri re Mob: re Zombie, re Skeleton, re Creeper e re Blaze.
Appena il Creatore fu notato, tutti i reali si inchinarono a lui.
Si sedettero tutti, aspettando che la cena fosse servita.
Nel mentre, aprirono il dibattito.
- Gli Umani stanno sterminando i nostri regni.- iniziò re Creeper, una creatura dalle sfumature verdi parecchio inquietante e dalla voce che pareva una miccia di dinamite.
- La popolazione dei regni è calata del 35% in soli quattordici mesi! - continuò re Skeleton, uno scheletro grande il doppio di Herobrine, con indosso un mantello rosso. Teneva sugli omeri un quaderno con tutti i suoi appunti.
- Il Nether non è mai stato così popolato! Da Umani, per intenderci. - esclamò re Blaze. Sotto gli occhi scintillanti c'erano delle borse scure di stanchezza.
- Mhm... Capisco.
Che volete che io faccia? Certo, potrei sempre sterminarli tutti con delle misure drastiche. - Herobrine intrecciò le dita, lasciando un lieve sospiro.
- Dobbiamo fermarli, però! Ma la violenza non è la soluzione. - intervenne Jane, mettendo una mano sul braccio del Creatore.
- Sì, hai ragione... Però, come ? - Herobrine chiuse gli occhi per pensare meglio.
- E se andassimo dal loro re? - domandò il re dei Creeper.
- Non hanno un re e anche se l'avessero... Saremmo già stati ammazzati tutti. - spiegò re Zombie.
Tutti annuirono solenni.
- Mhm... però hanno PIÙ re, gli Umani. - sopraggiunse il padre di Jane, che stava a capotavola e scrutava con gli occhi di ametista gli invitati.
- Vero, io non li ho mai conosciuti ma mi sembra che ce ne siano. O almeno, in passato, all'epoca delle tre grandi Tribù. - confermò il dio.
- Non potremmo dichiarare guerra contro di loro?! - tuonò re Blaze.
- Si perderebbero troppe vite innocenti. - gli rispose incupito re Creeper.
- Non possiamo far estinguere i nostri regni! O loro o noi! - re Skeleton si scaldó.
- Ogni essere vivente ha il diritto di vivere. Non possiamo ucciderli tutti. - affermò tranquillamente Jane, dando un'occhiataccia ai due re guerrafondai.
- Mhm... Oarlando con loro... Forse... - sibiló il Creatore.
- Non la ascolteranno mai, Herobrine! Finirebbe solo con l'ammazzarla ancora una volta, e forse definitivamente! - re Blaze sobbalzó dalla sua sedia, i suoi blaze sticks giravano furiosi attorno al suo corpo.
- Forse lui no, ma insieme sì.
Se andiamo nella Capitale e nelle loro città più importanti a parlare di ciò che ci stanno facendo, forse potrebbero per lo meno calmarsi. - spiegò con ottimismo la principessa, catturando l'attenzione di tutti i presenti.
- Non ne sono tanto certo... - ammise re Creeper.
- Sei pazza! Ci uccideranno, ci massacreranno! - si infurió re Skeleton.
- Ehm ehm, un po' di maniere, re Skeleton. - lo riprese con astio re Enderman, proteggendo così la figlia.
Gli altri reali non sapevano che dire.
Herobrine ascoltava tutti loro in silenzio, a occhi chiusi.
E appena il banchetto ebbe iniziò, ebbe inizio anche una discussione accesa tra gli utopisti e i realisti.
Fu allora che il Creatore si alzò dal suo posto, fermando di colpo la lite.
- Se iniziamo a farci... "amare", magari capiranno che noi siamo come loro. Capiranno che anche noi abbiamo famiglie, amici... Vite.
Quella della principessa è una buona idea. Vale la pena provare, altrimenti sarà la nostra fine. - affermò a pieni polmoni. Si rimise seduto.
Re Enderman lo guardò con gli occhi brillare di speranza.
Re Zombie e re Creeper anche erano d'accordo con lui.
Ma gli altri due re neanche un po'.
- Gli Umani sono dei mostri senza cuore... Come si aspetta che ci ascoltino?! - disse con rancore lo scheletro reale.
Re Enderman si arrabbiò.
- Non sono tutti senza cuore! Se lo fossero allora mia figlia non esisterebbe! - tuonò.
La principessa abbassò lo sguardo.
- Dobbiamo almeno provarci. - affermò re Zombie, rivolto agli altri due.
- Bene, allora io e il mio popolo non parteciperemo alla vostra follia. -. dichiarò con astio il re di fuoco.
- Lo stesso vale per il mio: noi agiremo a modo nostro! - anche il re di ossa dichiarò la sua astinenza.
- Proviamoci tutti insieme, per favore! - supplicò re Creeper.
- Il nostro è un no. - dissero all'unisono.
- Abbiamo fatto la nostra decisione, allora. - il giovane poggiò ambe le mani sulla tavolata in postura elegante e severa.
- Abbiamo concluso, Creatore. - lo informò formale re Enderman.
- Dichiaro il dibattito concluso. - dichiarò con potenza il Creatore.
La cena riprese il suo corso e fu la classica cena da re che si vede nei film, a parte che non c'erano cortei o altro. C'erano solo loro e dei camerieri ad assisterli.
Il tutto si concluse con un inchino in segno di rispetto per la presenzaHerobrine e il loro tornare nei loro regni attraverso dei portali speciali.
Re Enderman diede loro la buonanotte e si ritirò nelle sue camere. Così fece anche la coppia, che andò in camera di Herobrine.
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Diamond Heart
FanfikceHerobrine è uno dei due creatori dell'Universo di Minecraft, ma è considerato da tutti un mostro senza cuore. Tutti lo vogliono morto, eccetto Jane, una ragazza dai mille segreti e talenti. Il famoso cattivo del mondo di Minecraft, il secondo creato...
