Era calata la notte e la principessa era ancora ostinata a stare accanto all'amato.
Aveva il volto stanco e rigato di lacrime, aveva dormito per pochissimo tempo. L'altro, invece, era dolorante e non riusciva a svegliarsi.
- Signorina... È meglio che ti metti a letto. - la bambina entrò nella stanza buia e preparò il letto alla ragazza.
- Mhm? Già è sera? - si voltò verso la piccola.
- Eh sì... Ah! Come ti chiami? Io sono Yuiya, ma puoi chiamarmi Yui. - sorrise dolce mentre metteva l'altra nel letto.
- Sono Jane, piacere... - aveva lo sguardo perso nei pensieri, senza ricordare che Herobrine l'aveva chiamata per nome mentre erano presenti le streghe.
- Ti starai chiedendo tante cose, vero? Se vuoi, ti posso dire ciò che vuoi. - Yui si sedette ai piedi del letto.
- Bhe... Iniziamo con questa domanda: dove ci troviamo? - Jane si mise comoda, prendendo la testa di Herobrine sulle sue gambe e accarezzandogli i capelli castani.
- Naturalmente a casa di mia nonna Marion! Nel mondo degli Umani, per la precisione. -.
Passò qualche secondo mentre Jane realizzava tutto.
- M-ma noi eravamo nel mio palazzo... nell'End! - spalancó gli occhi per lo stupore.
- Bhe... Vi abbiamo trovati a terra mentre passeggiavamo qui vicino. Eravate tutti bruciacchiati e malmessi. Non so come abbiate fatto ad arrivare qui. - spiegò con voce sincera.
- Non capisco... Magari Herobrine è passato per il portale... Mi sembra la spiegazione più plausibile.
Mhm... E... Perché ci avete soccorsi? -.
La streghetta scoppiò a ridere senza che Jane capisse.
- Perché è la cosa giusta da fare, no? Si deve sempre aiutare il prossimo! - dichiarò con fierezza.
- Hehe, sei proprio una brava bambina. Mi ricordi tanto me stessa da piccola quando giocavo con... I miei genitori. - fissò le coperte per un momento.
- M-mio padre... Avete trovato anche lui?! - iniziò ad andare di nuovo nel panico.
- No no... mi spiace.
Mhm... quindi hai una mamma e un papà? - le chiese Yuiya questa volta.
La giovane aveva lo sguardo perso nel nulla.
- Solo un papà... Mamma morì tempo fa a causa degli Umani. - parlava meccanicamente.
- Almeno hai un papà... Io neanche lui. - anche la bambina divenne triste nel dirlo.
- Oh, mi dispiace... - allungò il lungo braccio e le accarezzò la guancia.
Yuiya era piuttosto piccola e gracile rispetto a Jane: aveva i capelli rossi e riccioluti e la pelle era rosea con le lentiggini. Gli occhi erano azzurri e grandi.
Era una bambina deliziosa.
La piccolina chiuse gli occhi mentre veniva accarezzata. E poi gattonò sul letto per mettersi vicino a Jane, abbracciandola.
- Posso stare qui? -. La giovane annuì.
Yuiya si accoccolò a lei e, nel giro di qualche minuto, si addormentó.
Jane la mise sotto le coperte accanto a sé e prese a sognare.
In quella notte, però, qualcosa svegliò finalmente il Creatore, facendogli fare un balzo per colpa dell'incubo avuto.
- Dove... Sono? - si guardò attornó e notò l'ibride e la strega coricate, ovviamente senza riconoscerle.
- Cos'è... Successo? - si alzò lentamente dal letto; il corpo gli doleva malamente e fremeva ad ogni movimento. La pelle era piena di ustioni e graffi.
" Qualunque cosa sia capitata, so solo di esser vivo per miracolo... " guardò meglio la principessa e riconobbe i lineamenti del viso e i capelli fini come fili di ossidiana.
Le accarezzó la testa. Le diede un bacio sulla fronte per poi andare verso la porta, arrancando a fatica.
- Ho bisogno d'acqua... - aprì la porta.
Rimase di gesso quando vide qualcuno con una lanterna portare in spalla quello che sembrava un sacco pieno. Ai suoi piedi c'era un corpo senza vita.
- FERMO LÌ! - Herobrine gridò come una furia.
La figura si congeló nel vedere il bagliore fioco degli occhi del Creatore.
Egli avanzò lentamente verso di lui, per non fargli vedere le sue debolezze fisiche.
- Che ci fai in questa casa con quel sacco, eh? - gli diede un gancio allo stomaco.
La figura lasciò cadere il bottino, piegandosi in due. Anche Herobrine ne risentì, però.
- Creatore, non... Non volevo! Mi perdoni! - restò mezzo accasciato a terra, tremante di paura.
- Herobrine...? - Jane uscì dalla stanza con Yuiya accanto a lei, entrambe assonnate.
La bambina si precipitò verso il corpo riverso sul pavimento di legno.
- N-nonna...? Nonna, stai bene? - la bimba percosse il corpo della strega.
All'intruso gli si congeló il sangue nelle vene.
- Jane... Perché nonna non si sveglia? - si voltò verso la coppia. Aveva le lacrime agli occhi, Jane lo vedeva. Anche i suoi occhi, molto più di quelli di Herobrine, erano due fari viola.
La ragazza andò dalla piccola rossa e prese il polso della donna.
Abbassò la testa.
- Yui, vai in camera e tappati le orecchie. Ok? - disse cupa.
- Ma... - insistette.
- Vai, è per il tuo bene. - la fece alzare e la spinse in camera.
La coppia, poi, si mise dinanzi al ragazzo tremante.
Erano entrambi furiosi. Tutto lo stress accumulato voleva scatenarsi.
- Come hai osato... Umano?! - Jane lo alzò da terra, prendendolo per il collo.
- Sai cos'hai fatto?! - spalancó le fauci di pece.
- Perdonami! Ti prego, scusami! Lasciami andareee! - si dimenava traumatizzato.
Herobrine non faceva nulla per fermarla, osservava solo la condanna a morte del ladro e assassino.
- Troppo. Tardi. - lo morse alla testa e poi... Lo divoró per intero.
Il sangue era dappertutto.
Lo inghiottì.
Rimase in silenzio, incredula per ciò che aveva appena fatto.
Il giovane le prese la grossa mano artigliata, accarezzandola.
- Mi dispiace per Yuiya... Povera bambina. - mormorò la ragazza, sporca di rosso sotto la bocca e il collo.
Il Creatore annuì, capendoci poco e lì lì per collassare.
- Bhe... Hai tanto da spiegarmi... E in più, dobbiamo tornare nel tuo regno: dobbiamo capire cosa è successo. - le disse, aggrappandosi al suo braccio.
Jane, senza alcuna difficoltà, lo alzò e lo prese in braccio. Era alza e forte il doppio di lui con quel corpo.
- Hai ragione... - ma le lacrime iniziarono a scendere mentre il ragazzo allungava le mani per prenderle il viso.
- Hero, avevo paura che non ce l'avresti fatta! - lo strinse a sé. Poggiarono le fronti, tenendo gli occhi chiusi.
La piccola Yuiya uscì fuori dalla stanza, spaventata dal chiasso di prima.
I due la guardarono. Jane camminò da lei, obbligandola con il corpo a tornare in camera, dove una torcia rossa illuminava di poco la stanza. Ella fece stendere Herobrine che teneva semiaperti gli occhi bianchi.
La ibride, poi, prese in grembo la piccola strega.
- Yui... Tua nonna... È andata in un posto migliore. Mi dispiace... -.
Yuiya scoppiò in lacrime, abbracciando la principessa.
- Andrà tutto bene, Yui... - la accarezzava sulla schiena.
Dopo più di un'ora, Yuiya si addormentò sfinita dal pianto.
Jane la mise accanto ad Herobrine.
- Dormite voi qui... Io vado a sistemare un po' di cose. -
- Va bene... Poi ritorna qui... - mormorò il giovane per poi abbattersi in un sonno profondo.
La ibride accese le altre torce che c'erano per casa e prese a fare ciò che doveva fare: preparò uno zaino pieno di provviste e pozioni; prese dei vestiti per Yuiya e ne cercò altri per Herobrine, ma trovò solo completi neri.
Il Sole ormai stava per uscire.
Jane prese le spoglie della vecchia strega Marion e le portò all'esterno, lasciandole sull'erba. Nel giro di qualche secondo, esse si trasformarono in polvere e volarono via, lasciandosi dietro solo un grosso libro.
STAI LEGGENDO
Diamond Heart
FanfictionHerobrine è uno dei due creatori dell'Universo di Minecraft, ma è considerato da tutti un mostro senza cuore. Tutti lo vogliono morto, eccetto Jane, una ragazza dai mille segreti e talenti. Il famoso cattivo del mondo di Minecraft, il secondo creato...
