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La stanza che ci assegnarono era molto lussuosa. Il letto era matrimoniale e si trovava al centro della stanza; tutto attorno c’erano cuscini e drappeggi colorati. Si trattava di un letto "tatami", a livello del terreno. Probabilmente i padroni della maison conoscevano bene i gusti di Hugh e sapevano della sua passione/ ossessione per l’Oriente. Chissà quante geishe erano passate tra le sue braccia… Non capivo questa improvvisa gelosia… lo guardavo di sottecchi mentre posava la valigia accanto all’armadio…e si preoccupava di dividere i due materassi… indispettendosi quando si accorse che era un unico pezzo…

Ridacchiai. Era davvero comica quella situazione.

* Tu dormirai nel letto ed io sul divano nell’anticamera – esordì.

- Ma no non ti preoccupare…

* Smettila… ed ora scendiamo per la cena. Hai mezz’ora per prepararti.

Tirammo a sorte per chi dovesse usare il bagno per primo…essere a contatto con lui in uno spazio così ristretto mi rendeva agitata,,,continuavo a sudare e non riuscivo a smettere di fissare i suoi movimenti aggraziati…

Feci una doccia ghiacciata e mi avvolsi l’asciugamano attorno alla vita… mentre mi spazzolavo i capelli vidi che era al telefono, probabilmente con la reception. Immaginai la sensuale segretaria che gli rivolgeva piccanti battute… Dexter si girò all’improvviso e i nostri sguardi si incrociarono…mi fissò a sua volta…pareva turbato…quanto avrei desiderato baciare le sue labbra…perdermi nel suo sguardo…era irrazionale…ma mi sentivo attratta da lui come una calamita…

Chiuse la conversazione e senza dire niente si recò in bagno a sua volta. Ebbi un attimo di tempo x raccogliere le idee. Misi un leggero abito in cotone e mezz’ora esatta dopo scendemmo a mangiare. Una volta seduti al tavolo, mi fece capire che dovevamo fingere di conversare amabilmente. Mi sembrava di avere addosso mille occhi… mi sembrava di vedere il mio carnefice dietro ogni angolo…

* Ehi…che succede? Mi sembri tesa…

- Niente…è solo che…ho paura che lui ci trovi… [una lacrima capricciosa mi rigò il volto...]

 * Tranquilla…ci sono io con te…

Lentamente la sua mano avanzò lungo il lato del tavolo…fino a raggiungere la mia…le sue dita mi sfiorarono…erano calde…ben curate…sentivo il fuoco bruciarmi la mano…Impercettibilmente intrecciai le mie dita alle sue e lui prese a carezzarmi il dorso della mano con il pollice… Non osavo alzare lo sguardo, ma lo feci. I suoi occhi brillavano…quasi divertiti.

- Che c’è?

* Sembri emozionata veramente. Brava! Non dimenticare che siamo una coppia! – bisbigliò.

- Stai dunque giocando?

* Beh..dobbiamo fingerci una coppia. E tu stai recitando la tua parte alla perfezione!

- Certo… E’solo che…sembravi sincero…

* Ti prego…non complichiamo le cose… appena verrà catturato mio…fratello…io e te torneremo ad essere perfetti sconosciuti…mi manderanno da un’altra parte del mondo e tu tornerai a essere spensierata come prima…anzi di più..

- Ma come posso cancellare tutto così? Tu mi stai…proteggendo..

* E’un lavoro, nient'altro.

- Ok.. la smetto…anzi…hai ragione tu. E’una recita…e quindi…reciterò con impegno la mia parte!

* Allora brindiamo, chèrie! – disse, ad alta voce, in maniera che molte persone si accorsero di noi.

Pensai che forse era un po' matto. Di certo una persona con tutte le rotelle a posto non farebbe mai un lavoro del genere. Decisi comunque di stare al gioco.

Di rimando gli soffiai un bacio "volante"…e molte persone lì attorno applaudirono. Per la prima volta lo vidi sorridere, divertito dalla scenetta che involontariamente avevamo creato. La mia mano e la sua tornarono intrecciate…avevo deciso di godermi il momento.. per quanto drammatica fosse la mia situazione, almeno avevo un piacevole diversivo.

L’importante era tenere alla larga i sentimenti. Seguire i sensi e non il cuore. Anzi...neppure i sensi!!!…

LA TESTIMONEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora