Capitolo 23

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Io, Madison e Azzurra arriviamo a casa mia e sul vialetto che porta alla villa incontriamo mia madre
<<Ciao! Allora penso di tornare per mezzanotte, se non più tardi, è una cena molto importante>>
<<Va bene mamma, ciao>>
<<Buonasera signora>>
<<Chiamatemi pure Giorgia... ora devo scappare, ciao>>
<<Ragazze, rimanete qui a dormire?>> chiedo speranzosa entrando in casa
<<Si, solo che non abbiamo pigiami o vestiti puliti per domani>> dice Madison
<<Tranquille ragazze, vi presto tutto io>>
Le due ragazze avvisano le proprie madri e io avviso Davide per dirgli che dormo a casa mia con le ragazze.
<<Oh. Che bello. Abbiamo altre due galline in casa. Mia sorella a quanto pare non basta>> dice mia sorella spuntando nel soggiorno
<<Sei così infantile Serena! Sei ancora una bambina>> affermo mantenendo la calma
<<Io sarei la bambina? Ahahah, ma per favore. Io ho perso la verginità l'anno scorso quando avevo dodici anni, tu invece? L'hai persa quest'anno e avevi 16 anni>>
<<Anche da questo discorso si capisce che sono più matura di te. Si è vero, ho perso la verginità quest'anno e l'ho fatto con la persona che amo e non con il primo che capita. Puoi anche non credermi, ma la prima volta non si dimentica e se non si è sicuri, un giorno ci si pente di averla persa in quel modo o con quella persona. Pensa quello che vuoi, non mi interessa. E ora se mi permetti, ho da fare, non posso e non voglio perdere tempo con te>> dico facendola ammutolire e con le mie due migliori amiche andiamo in camera mia
<<Sei stata grande Ale! Hai mantenuto una calma pazzesca>> afferma Madison sorridendo
<<Come hai fatto a rimanere così calma?>>
<<Ahahah grazie, non lo so nemmeno io sinceramente, ahah>>
Dall'armadio prendo tre pigiami e li appoggio sul letto e ne prendiamo uno ciascuno. Sulla mia sedia appoggio gli abiti che indosserò domani e dal mio guardaroba faccio scegliere i vestiti che metteranno domani Madison e Azzurra. Per fortuna che siamo simili di corporatura!
Dal garage prendo tre sacchi a pelo che appoggio a terra e iniziamo a vedere la tv.

Ad un tratto sentiamo un rumore, sembra che provenga dal bagno. Afferro, per sicurezza, la mazza da baseball che ho in camera e mi dirigo verso il bagno con dietro le ragazze. Apro piano la porta del bagno e vedo Serena che fissa il lavandino e piange. Vicino ai suoi piedi c'è un piccolo portafiori frantumato
<<Che cosa è successo?>>
<<Vattene Alessia>> dice ancora piangendo
<<Mi spieghi cosa è successo?>>
<<No. Ve ne andate ora?>> rivolgo uno sguardo alle ragazze che subito dopo escono dal bagno
<<Che hai?>>
<<Niente vattene>> mi avvicino a lei e mi accorgo che c'è qualcosa nel lavandino ma appena si accorge che ho lo sguardo puntato sull'oggetto non identificato, lo copre con le mani.
<<Cosa è?>> chiedo leggermente irritata
<<Nulla che ti possa interessare>> afferma mentre si asciuga le lacrime
<<Serena non sto scherzando, fammi vedere cosa è, può essere pericoloso>>
<<Non è nulla di pericoloso ok?>>
<<Bene, allora mi dici cosa nascondi?>>
<<N-Niente>> incomincia a singhiozzare
<<Allora se non è "niente" perché piangi?>>
<<È solo uno stupido aggeggio>>
<<Che aggeggio è?>> mi avvicino ancora di più a lei e intravedo una scatola rosa
<<Puoi andartene per favore? Non mi sento bene e voglio stare da sola>>
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Angolo scrittrice 😌
Ehi! Cosa nasconde Serena? Beh, lo scoprirete nel prossimo capitolo, ma se volete, commentate quale possa essere "l'oggetto non identificato" 🙈
E nulla, spero vi piaccia e a dopo! ❤

Those Unexpected Kisses La tua prossima ossessione. Scoprilo ora