Fu un attimo che sembrò durare un'eternità. Elettra, dopo essersi ripresa, aiutò Gabriel ad alzarsi, mentre Echo si allontanava sempre più. La ragazza corse verso l'altra per raggiungerla, ma Gabriele l'afferrò per il braccio, fermandola.
"Lasciala andare, non ti piacerebbe quello che potrebbe dirti." Elettra si dimenò.
"Lasciami andare, devo... Perché ti ha colpito?!" gli urlò in faccia.
"Cos'è questo posto?!" Gabriel sospirò senza rispondere e allentò la presa. La ragazza ne approfittò per correre via.
"Aspetta, non andare!" la voce di Gabriel sembrò un eco lontano. Elettra svoltò l'angolo dove aveva visto Echo girare, ma non la vide. Cominciò ad andare nel panico. E ora dove sei andata..?
La cercò per ore senza sosta. Provò a chiamarla e lasciarle messaggi, ma non ricevette risposta. Sospirò di sconforto e tornò a casa, sperando di trovarla lì. Aprì la porta e trovò Rosario che preparava la cena.
"Già di ritorno? Dove sono i signorini?" Elettra la guardò quasi con le lacrime agli occhi.
"Echo... Non so dove sia..." Rosario sgranò gli occhi. La ragazza continuò.
"Gabriel ci ha portate in un locale... Echo si è arrabbiata e l'ha colpito... Poi è andata via... Non risponde... Rosario... Ho paura. Dove può essere?" la donna la cinse con un braccio e le posò leggere pacche di conforto.
"Non è la prima volta che succede... La signorina Echo se ne va per un paio di giorni e poi torna... È fatta così. Su vieni, assaggia questo e dimmi cosa ne pensi." prese il mestolo e lo immerse nel sugo, avvicinandolo poi alle labbra di Elettra.
"Attenta, scotta." la ragazza soffiò e aprì la bocca, assaporando la salsa.
"M-ma è buonissima! Cosa c'hai messo?" Rosario sorrise.
"Ingrendiente secreto! (Non è un errore di battitura, è "segreto" in spagnolo)" disse ridendo. Elettra si costrinse a sorridere, ma era ancora preoccupata. Poco prima di cena Gabriel tornò. Aveva il labbro spaccato. Elettra si sentì in colpa, non lo aveva aiutato, anzi. Era scappata via cercando la colpevole della sua ferita. Talia uscì dalla sua stanza, guardando i presenti senza dire niente. Conosceva sua figlia davvero bene. Cenarono tutti e tre in silenzio, ascoltando Rosario cantare in spagnolo in cucina. Finito di mangiare, Elettra aiutò la domestica a lavare i piatti, non aveva voglia di stare da sola e la presenza di Rosario, le sue canzoni e il suo calore la facevano sentire un po' meglio. Dopo le ultime pulizie, Rosario andò a farsi una doccia e a riposare, lasciando Elettra in soggiorno. La ragazza prese il blocco da disegno, era un po' che non disegnava qualcosa. Cominciò a schizzare delle forme indefinite, linee spezzate e nervose, la mano pesante e il tratto molto scuro e calcato. Quando la punta della matita si spezzò per la troppa pressione, Elettra la lanciò lontano, chiudendo il blocco e sbattendolo sul tavolino. Era ormai l'una e mezza ed Echo ancora non si vedeva. La ragazza afferrò un cuscino e se lo premette sulla faccia, urlando più che poté per sfogarsi. Si stese sul divano, il cuscino stretto al petto, fino a quando non sprofondò nel sonno.
Le sebrò passata un'eternità quando sentì qualcosa coprirle le spalle. Aprì piano in occhio e vide Rosario che le accarezzava i capelli, mormorando quella che sembrava una ninna nanna.
"Mmh... Rosario..?" lei le sorrise.
"Dormi bambina, la signorina tornerà presto." Elettra sorrise e tornò nel buio del sonno senza sogni, fino al mattino.
Il tiepido sole dell'alba fece capolino dalla finestra, mentre nell'aria si sentiva l'odore inconfondibile del caffè. Elettra si svegliò pigramente, la schiena e il collo doloranti. Si accorse dell'ora e si alzò di scatto.
"E-echo... Echo è tornata?!" si guardò intorno in cerca di qualcosa che potesse rispondere alla sua domanda. Rosario la guardò facendo segno verso la porta. Elettra si fiondò giù per le scale, giusto in tempo per vedere Talia e la figlia entrare nel taxi per l'aereoporto. Echo le sorrise, un sorriso di scuse, mentre Talia la salutò con la mano, mentre l'auto cominciò lentamente ad allontanarsi. Elettra alzò una mano agitando lentamente le dita, triste. Una settimana. Avrebbe dovuto aspettare una settimana.
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Echo
RomanceElettra è una ragazza di vent'anni che sta cercando il suo posto nel mondo. Frequenta l'Accademia di belle arti e ha una fidanzata bellissima che la ama. O almeno, così crede. Nel giro di una settimana il mondo le cade addosso. Lei la lascia, non ri...
