CAPITOLO 7: CONFESSIONS
When you feel my heat
Look into my eyes
It's where my demons hide
It's where my demons hide
Don't get too close
It's dark inside
It's where my demons hide
It's where my demons hide
Quando senti il mio calore
Guarda nei miei occhi
È dove i miei demoni si nascondono
È dove i miei demoni si nascondono
Non avvicinarti troppo
Dentro di me c'è il buio
È dove i miei demoni si nascondono
È dove i miei demoni si nascondono
Clarke aveva trascorso tutto il giorno china sui libri, ed ora la sua mente era ingombra da nozioni di anatomia e nomi di ossa, muscoli, vene e arterie. Quando chiuse il grosso volume ormai erano le tre di pomeriggio.
Dopo il suo fallimento con il comandante alla centrale di polizia, quella mattina, era tornata a casa e si era messa subito a studiare. Poi, verso l'ora di pranzo, sua madre l'aveva chiamata per avvertirla che era pronto da mangiare. C'era anche Marcus e quella era forse la prima volta, dopo la sera in cui era tornata a casa, che tutti e tre erano a tavola insieme. Spesso gli orari in ospedale di sua madre e quelli di Marcus alla centrale non erano compatibili, quindi era difficile che si trovassero a casa tutti e tre, ma per Clarke era meglio così. D'altro canto... c'era sempre una strana atmosfera quando erano tutti a casa, una sorta di malcelata tensione e Clarke era certa che dipendesse tutta da lei.
Da quando era tornata, era evidente come i due adulti si sforzassero per mantenere le adeguate distanze, forse per non ferire i suoi sentimenti, ma quello che non sapevano era che ormai i sentimenti di Clarke erano distrutti... la cosa non avrebbe potuto peggiorare.
Così, dopo aver mangiato in un cortese silenzio, Clarke era tornata in camera per proseguire il suo studio, ma ad un tratto era stata distratta da una voce fin troppo familiare che la chiamava da fuori la finestra.
La ragazza si avvicinò e si sporse dal davanzale, trovandosi davanti Wells, anche lui affacciato dalla finestra della sua stanza.
«Ehi, Clarke! Che programmi hai per oggi pomeriggio?».
«Stavo studiando, Wells... sai com'è, ho uno degli esami più importanti della mia vita tra due mesi».
«Due mesi sono lunghi, avrai tempo per studiare. Avanti, è una giornata calda, ti offro un gelato».
Clarke stava per ribattere quando lui la interruppe: «E non ammetto repliche».
Suo malgrado, lei sbuffò divertita e annuì.
Si cambiò rapidamente e disse a sua madre che sarebbe andata fuori con Wells prima di uscire di casa.
«Potevo vedere il tuo cervello fumare anche dalla mia stanza da quanto eri concentrata su quel libro» la prese in giro Wells quando furono l'uno davanti all'altra.
«Divertente».
L'amico si aprì in un sorriso luminoso, uno di quelli che riservava solo a lei, poi le posò una mano alla base della schiena, sospingendola nella direzione della gelateria che erano soliti frequentare al liceo.
«E tu, Wells? Che programmi hai per l'estate?».
«Beh, sto scrivendo la tesi di laurea. Mi manca l'ultimo esame e poi resta solo quella. Nel frattempo magari potrei lavorare da mio padre, giusto per guadagnare qualcosa, ma ancora non ne abbiamo parlato».
«E a tal proposito... come vanno le cose tra voi due? I rapporti si sono appianati?».
Wells si prese un momento prima di rispondere.
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Demons
FanfictionSono passati sei anni da quando Clarke Griffin è partita per il college. Sei anni e un dolore autodistruttivo dovuto alla morte del padre di cui non è mai stato preso l'assassino. A ventitré anni, Clarke fa ritorno a casa, ma non aveva immaginato ch...
