Demons
CAPITOLO 2: GOOD IMPRESSION? YOU'RE DOING IT IN THE WRONG WAY, BELLAMY
Remember the day
'Cause this is what dreams should always be
I just want to stay
I just want to keep this dream in me
Ricorda quel giorno,
Perché è così che dovrebbero sempre essere i sogni.
Voglio solo restare,
Voglio solo continuare a tenere questo sogno dentro di me.
Dopo il pranzo che Abby aveva amorevolmente preparato insieme a Marcus in onore del ritorno di sua figlia, Clarke tornò in camera sua e si decise a disfare le valige.
Odiava partire, o arrivare. In realtà odiava preparare e disfare i bagagli, non le importava se fosse perché era tornata a casa o in partenza per un viaggio in capo al mondo. La innervosiva e basta e per questo si riduceva sempre all'ultimo, spesso dimenticando qualcosa.
Yeti dormicchiava sul tappeto ai piedi del letto di Clarke, dopo essersi ingozzato fino a scoppiare e la ragazza gli lanciò un'occhiata divertita. Quel gatto mangiava davvero troppo, temeva che un giorno o l'altro sarebbe scoppiato come un palloncino proprio davanti ai suoi occhi. La ragazza scacciò l'immagine e riprese a sistemare i suoi vestiti.
Non aveva detto a nessuno dei suoi amici del liceo che sarebbe tornata a casa per l'intera estate e, in realtà, non sapeva neanche spiegarsi il perché.
Wells abitava proprio nella casa di fianco alla sua e le loro camere da letto erano allo stesso piano. Da ragazzi aprivano le rispettive finestre ed erano capaci di stare ore e ore a parlare, che fosse notte o giorno non importava. Clarke ricordò con affetto di quando l'amico le chiedeva chiarimenti in biologia e lei allora gli spiegava tutto a voce, dalla sua stanza, mentre Wells, con il libro appoggiato al davanzale della finestra, la ascoltava attentamente, prendendo appunti.
La sua adolescenza era passata in quel modo e poi suo padre se n'era improvvisamente andato e tutto era cambiato.
La ragazza non pensava a suo padre da molto, non da sveglia ad ogni modo, perché il ricordo di lui la tormentava comunque ogni notte e lei non si sarebbe mai aspettata che tornare a casa le avrebbe fatto un tale effetto.
Chiuse gli occhi mentre riponeva la valigia ormai vuota nello spazio angusto tra l'armadio e il muro. Conosceva quella stanza troppo bene dopo tutti gli anni passati lì.
Avrebbe tanto voluto essere come Yeti. Avrebbe voluto che la sua unica preoccupazione fosse quella di mangiare e ricevere coccole a sufficienza, ma i suoi problemi erano ben altri.
I suoi problemi la divoravano come se qualcuno, nascosto nell'ombra, provasse gusto nel vederla soffrire. Il suo tormento più grande, era che non fosse mai stato scoperto l'assassino di suo padre. Non era stata fatta giustizia.
Il labbro inferiore di Clarke tremò sotto la minaccia incombente delle lacrime. Lacrime che non versava ormai da più di sei anni. Dal giorno del funerale, in cui si era stretta a sua madre con una tale forza che la donna aveva dovuto faticare non poco per tenerle in piedi entrambe. Poi Wells l'aveva trascinata lontano, insieme a Jasper e Monty e lei non aveva mai più pianto da quel momento.
Aveva cominciato ad erigere un muro intorno a sé stessa. Un muro che solo Thalia, da allora, era riuscita a valicare.
Se non fosse stato per lei, Clarke non sapeva davvero come avrebbe fatto a superare gli anni del college, ma l'amica era rimasta al suo fianco, sostenendola sempre.
Trovarla era stata una fortuna.
La ragazza ricacciò indietro le lacrime e si diede un contegno. Aveva deciso che sarebbe andata a trovare Wells e che poi avrebbe telefonato a Jasper e Monty e si sarebbero messi d'accordo per uscire tutti insieme una sera. Aveva bisogno di un equilibrio. Aveva bisogno di sapere che i suoi vecchi amici erano ancora lì.
STAI LEGGENDO
Demons
FanfictionSono passati sei anni da quando Clarke Griffin è partita per il college. Sei anni e un dolore autodistruttivo dovuto alla morte del padre di cui non è mai stato preso l'assassino. A ventitré anni, Clarke fa ritorno a casa, ma non aveva immaginato ch...
