CAPITOLO 5: ENJOY THE PARTY, PRINCESS
White knuckles
And sweaty palms from hanging on too tight
Clenched shut jaw
I've got another headache again tonight
Eyes on fire, eyes on fire
And they burn from all the tears
I've been crying, I've been crying
Nocche bianche
E mani sudate per aver stretto troppo forte
Serro la mascella
Ho avuto un altro mal di testa stanotte
Gli occhi sono in fiamme, gli occhi sono in fiamme
E bruciano per tutte le lacrime
Non ho fatto che piangere
Fino a sette anni prima, Clarke si sarebbe preoccupata di cosa mettere in un'occasione del genere, per il suo rientro a casa. Adesso prese le prime cose che le capitarono sotto mano e le indossò. Jasper le aveva raccomandato di essere pronta per le nove e Wells sarebbe passato a prenderla un quarto d'ora prima.
Non erano mai andati particolarmente d'accordo, Wells e Jasper, più che altro stavano su due lunghezze d'onda totalmente diverse: Jasper era un nerd di prima categoria e una sorta di scienziato pazzo.
Wells il classico ragazzo assennato, figlio perfetto e studente modello, si sarebbe laureato anche lui, a breve, in economia e commercio. Thelonius non faceva che elogiare le sue capacità, spesso mettendolo in imbarazzo. Forse suo padre sperava di recuperare gli anni del liceo, durante i quali i due non erano andati particolarmente d'accordo.
Clarke si chiese chi avrebbe rivisto quella sera, tra i suoi vecchi compagni di scuola. Ora che ci rifletteva più attentamente, in effetti non aveva mai avuto poi così tanti amici di cui si fidasse ciecamente: solo Jasper, Monty, Wells e... sì, Octavia. Aveva conosciuto la minore di casa Blake in circostanze piuttosto singolari, un giorno in cui era stata presa di mira da alcuni ragazzi, forse perché era soltanto una matricola e perché sembrava anche più piccola della sua età.
Clarke le era andata in soccorso e in seguito la ragazza l'aveva pregata di non dire niente al fratello maggiore, perché se avesse scoperto cos'era successo, probabilmente si sarebbe messo nei guai con la legge.
Tutto ciò era accaduto quando Clarke aveva ancora, ma per poco, sedici anni. Circa due mesi prima della morte di suo padre.
Da allora le due ragazze si erano avvicinate molto; Clarke aveva spesso invitato a casa sua Octavia durante i pomeriggi e l'aveva aiutata con i compiti quando la minore le chiedeva una mano. Si erano sedute molte volte allo stesso tavolo nella mensa scolastica, con gioia di Jasper, che ai tempi aveva una bella cotta per la bruna.
Clarke lo aveva messo in guardia, perché se Bellamy lo avesse scoperto, probabilmente avrebbe dimenticato le parole che la ragazza gli aveva rivolto l'anno precedente e, come minimo, lo avrebbe preso a pugni e minacciato di morte.
Riscuotendosi da quei pensieri, la bionda guardò l'orologio di suo padre che portava al polso dalla notte in cui Jake Griffin era stato assassinato e vide che era quasi ora: Wells sarebbe passato a prenderla tra cinque minuti e lui non era mai in ritardo.
Legò i capelli in una treccia che lasciò ricadere su una spalla e, dopo aver preso la borsa, si avviò in salotto.
Sua madre era a casa, mentre Marcus sarebbe tornato tra poco dalla stazione di polizia. Spesso l'uomo stava fuori fino a molto tardi per analizzare dei casi, ma Clarke poteva capirlo, d'altra parte... la criminalità non aveva orari, proprio come la medicina.
Si chiese se il nuovo comandante avrebbe davvero portato qualche novità a Staten Island e, di nuovo, il pensiero di chiederle aiuto per far luce sull'omicidio del padre, tornò a sfiorarle la mente con insistenza.
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Demons
FanfictionSono passati sei anni da quando Clarke Griffin è partita per il college. Sei anni e un dolore autodistruttivo dovuto alla morte del padre di cui non è mai stato preso l'assassino. A ventitré anni, Clarke fa ritorno a casa, ma non aveva immaginato ch...
