Baldracca di ferraglia

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Lasci che tutti ti passino tra le gambe,
che se ne stiano beati sotto la tua gonna,
che salgano lenti sulla tua coscia scura,
e che sulla tua testa godano dei tuoi occhi.

Il mondo intero si smuove per te,
tu che maestosa e irremovibile stai ferma sulla Senna,
guardi la regina del mondo sotto i tuoi piedi
e noi dal basso non godiamo del tuo sguardo!

In un batter di ciglia m’hai rubato ogni cosa,
anima, pensiero, piacere e respiro,
chi t’ha fatta sì crudele? Chi t’ha montato sì stridente?
Così capricciosa che strappi le grida al cielo!

La più giovane tra i tuoi fratelli e sei la più viziata,
che cos’hai di più rispetto a loro? Chi lo sa!
Anche io baciai il suolo dov’ella camminò,
quella baldracca di ferraglia figlia di Gustave!

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