Lasci che tutti ti passino tra le gambe,
che se ne stiano beati sotto la tua gonna,
che salgano lenti sulla tua coscia scura,
e che sulla tua testa godano dei tuoi occhi.
Il mondo intero si smuove per te,
tu che maestosa e irremovibile stai ferma sulla Senna,
guardi la regina del mondo sotto i tuoi piedi
e noi dal basso non godiamo del tuo sguardo!
In un batter di ciglia m’hai rubato ogni cosa,
anima, pensiero, piacere e respiro,
chi t’ha fatta sì crudele? Chi t’ha montato sì stridente?
Così capricciosa che strappi le grida al cielo!
La più giovane tra i tuoi fratelli e sei la più viziata,
che cos’hai di più rispetto a loro? Chi lo sa!
Anche io baciai il suolo dov’ella camminò,
quella baldracca di ferraglia figlia di Gustave!
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INK DRUNK
PoetryI poeti dell'epoca senza nome. In un epoca come la nostra ci sono persone che arrancano come s'una parete scoscesa in cerca di un appiglio, un qualcosa alla quale aggrapparsi per non cadere, per non crollare, per non perdersi. Alcuni vagano nel bui...
