18.Oscurità

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Lucius Malfoy era sempre stato un sostenitore del male.
Spesso è il lato oscuro il burattinaio dei purosangue,la purezza si può mantenere solo con dei sacrifici e questo al male piace.
I Malfoy erano i purosangue più potenti perché erano disposti a versare del sangue,il loro stesso sangue.
Commettere un atto malefico ti macchia a vita,ti segna,il rimorso ti lacera le carni dall'interno e ciò Lucius se il suo cuore non fosse stato contaminato lo avrebbe capito.
Per lui la vita di Voldemort era inestimabile e pur di restituirgliela sarebbe stato disposto a sacrificare suo figlio.
L'equilibrio è essenziale,se si prende una vita alla morte essa ha il dovere di mieterne un'altra.
Più l'anima di una persona è pesante,più anime occorrono per compensare la mancanza.
***
Draco era confuso,Ronald aveva svelato loro cose reali nonostante sapesse che gli spiriti sarebbero intervenuti.
Seduto contro la parete della sua cella pensò al motivo per cui aveva abbracciato Hermione.
Sensi di colpa?
No,se c'era una cosa che i Malfoy non avevano erano i rimorsi,erano come i robot babbani ovvero senza emozioni.
Si convinse di averlo fatto per congratularsi dell'apertura del portale e basta.
<<Maledetta Lancaster>>sbottò improvvisamente convinto che nessuno potesse sentirlo.
<<Malfoy,se c'è qualcosa di maledetto qui dentro è la tua anima>>puntualizzò qualcuno dalla cella affianco.
Nessuno del suo gruppo poteva essere,erano stati tutti divisi e sparsi in posti diversi.
<<Chi sei?Svelati>>ordinò Malfoy,
<<Sono solo un uomo>>rispose l'altro.
<<Ah capisco, cosa ci fai qui?>>chiese,
<<Vengo in tuo aiuto>>rispose.
<<Non ne ho bisogno>>ribadì Draco,
<<Come desideri,ragazzo>>sospirò l'uomo rassegnato per poi aggiungere:<<Quando avrai bisogno di me,cercami nel punto in cui la luce incontra l'oscurità>>
***
Hermione camminava avanti e indietro nella sua cella alla ricerca di una soluzione ai suoi vari problemi quando qualcuno le toccò una spalla.
La ragazza si voltò e per poco non inciampò per lo spavento:sua sorella era lì in forma di spirito.
Strizzò gli occhi credendo di avere delle allucinazioni ma niente,sua sorella rimaneva sempre davanti a lei.
<<C-Calipso?>>chiese indietreggiando,
<<Certo sorellina,sono io>>rispose l'altra.
La riccia si fermò ad osservarla,sembrava fatta di nuvole e brillava;i suoi capelli un tempo castani erano diventati bianchi,i suoi occhi erano due pozzi cristallini e il volto era così cireneo da fare impressione.
<<Oddio,cosa sei diventata?>> domandò esterrefatta Hermione,
<<Per salvarmi e salvare voi sono diventata un tutt'uno con il mio potere.
Ora ne sono la completa personificazione.>>spiegò mentre un vento inesistente le muoveva i capelli.
<<Come potrebbe aiutarci questo?>> chiese con impazienza la riccia,
<<Tu e Alexander dovete diventare come me,così da poter sbloccare il quarto dono e salvare ogni singola cosa esistente magica o no>>disse con estrema calma l'altra.
<<Ovviamente per noi ci sarebbero delle conseguenze>>sentenziò Hermione.
<<Non proprio,abbiamo due scelte:diventare i guardiani degli elementi e i protettori del mondo o dei babbani comuni>>disse Calipso per poi aggiungere:<<La scelta è tua,Alex ha già accettato e verrà a farti visita molto presto>>
<<Accetto ma con una sola condizione,porta i miei amici fuori da qui>>preferiva sacrificare se stessa piuttosto che vittime innocenti,una vita per altre miliardi.
La riccia mantenne lo sguardo della sorella mentre lei con uno schiocco di dita faceva evaporare ogni persona imprigionata.
***
Draco si sarebbe spiaccicato sull'asfalto se non fosse stato per la sua prontezza.
Erano salvi,in qualche strano modo si erano salvati.
Sorrise,per la prima volta dopo anni sorrise.
Non avevano sconfitto il nemico ma in compenso erano ancora vivi.
Si voltò nel momento esatto in cui tre persone atterravano accanto a lui con poca grazia.
<<Siamo salvi!>>esclamò Ginny abbracciando Harry,
<<Non cantare vittoria troppo presto,non abbiamo sconfitto ancora gli spiriti>>la canzonò Blaise.
Draco si guardò attorno,mancava qualcuno:Hermione.
<<Dove sono i Lancaster?>>chiese Malfoy,
<<Al sicuro>>rispose ridendo  sonoramente una voce alle loro spalle.
***
<<Ora concentrati.
Stabilisci una metà,trasferisci i tuoi poteri in un unico punto e rilassati>>ripeté per la terza volta Calipso con voce suadente mentre Hermione assumeva un colorito sempre più rossastro.
Era difficile concentrarsi in un momento del genere ma non impossibile,almeno per lei.
Se non poteva ottenere quello che desiderava con pensieri positivi bisognava ricorrere ai ricordi più dolorosi.
Pensò alla guerra magica e a tutte le giovani anime che aveva strappato dai corpi,pensò alle famiglie col cuore in frantumi,pensò al Signore Oscuro e dedicò un pensiero anche a Bellatrix.
"Il signore oscuro"lo rammentò con odio,ira e sete di vendetta.
Fu proprio il desiderio di vendicarsi a farle prendere letteralmente fuoco.
Le era già successo e non era un'esperienza consigliabile.
Tutto partì da una scintilla interiore,che divampava poco a poco.
Percepiva un calore allucinante,peggiore della volta precedente,si sentiva sciogliere a poco a poco.
La vista si offuscava ogni secondo di più mentre contro ogni logica lei si sollevava da terra.
Sentiva il costante bisogno di chiudere gli occhi ma qualcosa glielo impediva.
Le sue iridi diventavano ogni secondo che passava più rosse,rosse come il sangue o per meglio dire come un fuoco perennemente acceso.
In lei tutto bruciava mentre d'improvviso dal centro del suo petto si sprigionava una luce abbagliante.
Hermione stava cambiando definitivamente.

Sposa infelice||DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora