7.Funerale

8.6K 366 28
                                        

Erano giorni che Hermione piangeva senza sosta davanti ad una sua foto che la immortalava tra le braccia dei suoi genitori.
L'avevano abbandonata,da un giorno all'altro,senza dirle addio.
Erano morti tenendosi per mano per una causa ignota,non lasciando altro che ricordi.

Lacrime,lacrime e ancora lacrime...
Il funerale era terminato da poche ore ma purtroppo il dolore no.

Il ricordo era confuso:Draco,i medimaghi,corpi inermi,condoglianze,cimitero,abbracci,lacrime,dolore...
Hermione non aveva ancora metabolizzato l'accaduto e non se ne vergognava,in realtà non le interessava minimamente.
Draco per compassione le era rimasto accanto per come poteva,così come Ginny,Harry e perfino Ron.
Ron... Al solo pensiero il suo cuore perse dei battiti.
Tutta la sua vita le era scivolata di mano da un giorno all'altro,lasciandole poco più di niente.

Lacrime,lacrime e ancora lacrime...
Stava precipitando in un baratro infinito.
Nessuno sembrava interessarsene.
Nessuno.
***
<<Hermione è arrivato il medico di famiglia>>la interruppe Draco con dolcezza spostandosi dall'uscio.
Un uomo sulla cinquantina accompagnato dalla sua assistente fece un ingresso trionfale per poi avvicinarsi alla fanciulla con cautela.
<<Povera ragazza,stenditi forza.
Marge aiutala>>ordinò l'uomo sistemando il necessario su un tavolo mentre l'altra donna tentava invano di far sollevare Hermione da terra.
<<Forza ragazza,è per il tuo bene>>sussurrò cauta e con pazienza l'infermiera nonostante Hermione si ribellasse <<NON VOGLIO!LASCIATEMI>>.
<<Dottore,ricorro alla magia?>>chiese allora,impotente,la donna mentre il dottore come se le avesse letto nel pensiero non acconsentì con l'intento di ricorrere all'aiuto di Malfoy.
Marito e moglie rimasero soli e con grande fatica,ignorando insulti poco cortesi e maledizioni Draco riuscì a far sdraiare Hermione.
La giovane venne sedata contro la sua volontà mentre i presenti continuavano a sussurrarle rassicurazioni.
Le palpebre le si appesantirono,le voci iniziarono a sembrarle ovattate e i muscoli smisero di rispondere ai suoi comandi <<Vi prego,no...>>
Ella chiuse gli occhi e Morfeo la strinse a sé con dolcezza o forse no.
***
Il giorno seguente la ragazza si risvegliò e decise di riprendere il controllo di se stessa e della sua vita.
Si alzò,ignara di sembrare uno zombie, per poi indossare indumenti puramente casuali con l'intento di reintegrarsi nella società.
I suoi genitori non c'erano più ma almeno aveva la fortuna di custodirli nei suoi ricordi.
Non sapeva come potersi distrarre per non pensare all'accaduto,ogni singolo oggetto o persona le riportava in mente troppi ricordi difficili da sopportare.
I suoi genitori,per quanto fosse stata indipendente fin dalla tenera età,erano un pilastro fondamentale della sua vita,il centro del suo mondo,senza di loro nulla avrebbe avuto senso.
Eppure eccola lì,ancora in piedi,a pezzi ma in piedi e forse per ora bastava.
All'improvviso le si piazzò davanti una figura imponente che riconobbe subito:Malfoy.
<<Dovresti riposare>>la rimproverò senza intenzione di spostarsi di un centimetro,<<Senti Malfoy,apprezzo tutto quello che stai facendo per me ma sei pregato di smetterla,non voglio avere nulla a che fare con te>>gli rispose con svogliatezza la ragazza,stanca di vivere.
Il giovane lievemente ferito si spostò bruscamente permettendo ad Hermione di proseguire per poi afferrarla da un polso.
La ragazza non voleva avere a che fare con un Malfoy ma probabilmente se avesse conosciuto il vero Draco tutto sarebbe cambiato tutto.
<<Hermione,aspetta,dammi la possibilità di dimostrarti che non sono più il ragazzo che ero ad Hogwarts,ti prego...>>buttò lì Draco incatenando il suo sguardo in due pozzi color ambra.
<<Mal...Draco,devo pensarci.
Per colpa della tua famiglia sono in questa situazione orribile e ad Hogwarts non mi hai reso la vita facile...>>rispose come per giustificare un possibile no la ragazza.
<<Io non sono i miei genitori né tantomeno mia zia.Ammetto di essere stato sotto la loro influenza per anni ma è così per ogni essere umano.
I miei familiari sono sempre stati un pilastro fondamentale e credo che per te sia lo stesso>>disse allora il maschio non sapendo che pesci prendere o come comportarsi con una ragazza del genere.
<<Era lo stesso...Ora non ho più nessuno>>sbottò di rimando Hermione frustrata.
<<Se tu mi dessi una possibilità potremmo essere un qualcosa,non dico una famiglia ma almeno due buoni amici>>buttò lì Draco con una sincerità inaudita per un Malfoy.
<<Ci vorrà del tempo...>>si limitò a rispondere Hermione rassegnata.
<<Ne ho tanto a disposizione>>disse con speranza il giovane per poi congedarsi e abbandonare Hermione da sola con i suoi pensieri.
"Che strana questa storia"fu l'unico pensiero che la riccia potè formulare prima di incamminarsi verso una metà a lei ancora conosciuta.

Sposa infelice||DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora