Happy ending.

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Sono arrivata a Milano ormai da giorni ma non ho voluto incontrare i ragazzi, ho preferito incontrarli tutti quanti oggi in modo da essere meno in imbarazzo dato che sarò in mezzo ad altre persone oltre che a loro.

'Pronta?' mi chiede Francesca, una volta che suo padre si è fermato davanti al locale.

'No, ma questo è più che irrilevante' dico accennando un sorriso. Cosa non si fa per le migliori amiche.

Scendiamo insieme dalla macchina ringraziando il padre di Francesca e ci avviamo verso l'entrata del locale ma, una colta davanti ad essa, mi blocco.

'Non avere paura, si sistemerà tutto' dice Francesca prendendomi la mano.

Annuisco ed entriamo dentro al locale, insieme.

Nel momento esatto in cui entriamo tutta la squadra si gira verso di me; noto che i giocatori arrivati a Milano durante l'estate e Gattuso sono molto confusi mentre i miei vecchi amici sono molto sorpresi e felici di vedermi.

'Sembra che abbiate visto un fantasma' affermo accennando un sorriso.

'Non ti è mai mancato il senso dell'umorismo' commenta Alessio venendo ad abbracciarmi e così fanno tutti gli altri tranne Gianluigi, che tiene lo sguardo per terra mentre Alessia gli accarezza il braccio e mi squadra con un sguardo assassino.

Non vedo neanche Davide, ma immagino che sia fuori da qualche parte e non voglio andare a disturbarlo.

'Vieni con me, c'è Alessandro che vuole salutarti' dice Francesca prendendomi per mano e trascinandomi verso un tavolo dove ci sono Alessandro e alcuni ragazzi.

'Elena!' esclama alzandosi in piedi non appena mi vede 'Mi sei mancata così tanto'

'Anche tu pulcino, peccato per il tuo trasferimento' dico abbracciandolo forte.

'Ritornerò a Milano, lo prometto' dice abbracciandomi forte a sua volta.

'Elena è inutile che rifugi dai più piccoli, vieni che ti faccio conoscere il resto della

Squadra' dice Alessio facendomi segno di venire verso di lui.

Saluto i due e vado verso Alessio che mi prende sottobraccio.

'Questo bel portoghese che vedi si chiama Andrè Silva, è un po' una pippa ma gli vogliamo bene' dice facendo arrossire dalla rabbia Andrè che poi scoppia a ridere.

'Il nasone qua davanti è Nikola Kalinic, su di lui non c'è niente da dire la sua faccia dice tutto' e appena finisce la squadra scoppiano entrambi a ridere facendo ridere anche me.

'L'affascinante turco si chiama Hakan nonhovogliadipronunciareilsuocognome' e riesce a farmi ridere anche questa volta.

'Lo svizzero anzi, Novi qua davanti è Ricardo Rodriguez' Ricardo sembra abbastanza confuso dalla battuta di Alessio ma ci passa sopra.

'Mr.Barbetta qua davanti invece si chiama Fabio Borini' sorrido e faccio un cenno per salutarlo.

'L'ombra invece si chiama Frank Kessie' rido alla battuta e gli tiro una gomitata.

'Biondino qua davanti è Andrea Conti mentre appiccicato come una sanguisuga a lui c'è Leonardo Bonucci' dice scoppiando a ridere.

'E poi l'ultimo, ma non meno importante, MATEO MUSACCHIO!' dice urlando.

'Antonio non c'è perchè ha preferito starsene con Stefania' annuisco appena me lo dice e inizio a parlare con i ragazzi.

Le ore passano come minuti quando ci si diverte ed è proprio per questo che dopo tre one dentro il locale decido di uscire fuori trovando la persona che stavo cercando all'inizio della festa.

'Davide' dico non appena lo vedo girato di spalle mentre guarda le stelle appoggiato ad un muretto.

'Ce ne hai messo di tempo a trovarmi' dice sarcastico 'Ho visto che all'inizio della festa mi cercavi ma preferivo stare fuori'

'Non ti biasimo, tranquillo' dico sedendomi di fianco a lui sul muretto.

'Sai, hanno chiesto il mio aiuto per scegliere il vestito che stai indossando. Hanno detto che era quello che ti conosceva meglio e che sarei riuscito a scegliere il vestito perfetto per te' dice guardandomi con un sorrisino.

'Non avevano torto' dico stringendomi nella giacca di pelle.

'Freddo?' chiede aggrottando le sopracciglia.

'No, sto bene grazie' rispondo sorridendogli.

Stiamo in silenzio per un po' e durante quel silenzio mi rendo conto che i sentimenti che provavo per lui tempo fa, non sono mai spariti e non sono mai cambiati.

Anche la sua sola vicinanza mi fa stare bene, mi rende più a mio agio e mi rende più sicura di me stessa.

Inizio a guardarlo mentre fissa le stesse e mi rendo conto che di viso è cambiato, molto: i suoi occhi non sono più schiari come una volta e hanno l'aria cupa, il sorriso non c'è più e le labbra sono curvate verso il basso; però continua ad essere bello, continua ad avere il suo fascino, continua a restare il mio Davidino.

I miei pensieri vengono interrotti dal conto alla rovescia.

10

'Sembra che stia finendo il 2017' dice Davide alzandosi.

9

Mi alzo anche io

8

Continuo a guardarlo, affascinata

7

Mi guarda anche lui

6

I suoi occhi ritornano a brillare

5

Nel suo viso spunta un sorriso

4

Metto le mani attorno al suo collo

3

'Mi dispiace' sussurro

2

Mi sposta un ciuffo di capelli

1

'Stai zitta' sussura

0

Mi bacia.

E niente, ho finalmente finito questa storia.

Lo so che il capitolo è corto ma volevo qualcosa di corto ma che facesse elici e contenti tutti.

Lo so che volevate che facesse pace con Gigio ma a me non stava a genio questa idea ed è proprio per questo che ho lasciato il finale abbastanza aperto, diciamo.

SCRIVERò TUTTO IN UN ALTRO CAPITOLO TRANQUILLI, FARò IL FATIDICO CAPITOLO DOVE L'AUTRICE SCRIVE I SUOI PENSIERI E GNEGNE.

Non scordatevi di leggere The Goalkeeper!

Non vi sbarazzate di me così facilmente.

Strong|| Davide Calabria La tua prossima ossessione. Scoprilo ora