Ellie's PoV
La festa era in una villa poco fuori dalla città, ci arrivammo in macchina.
"Questo è Namjoon, il leader del nostro gruppo! Mi raccomando, stacci attenta" mi disse J-Hope ridendo.
"Piacere" gli feci un cenno di saluto con la testa pensando a che cosa potesse avere di sbagliato, non mi sembrava una cattiva persona.
"Piacere mio, bellezza" rispose lui con un sorriso sghembo.
Perfetto, ora era decisamente tutto chiaro.
Durante il corso della festa, mi vennero presentati anche gli altri membri della band e legai facilmente con tutti loro o quasi.
"Stai lontana da Jimin, quando è in imbarazzo tende a dare spintoni terribili"
mi suggerì un ragazzo che si chiamava Jungkook.
"Hey! Non dire queste cose Kookie! L'abbiamo appena conosciuta, chissà cosa penserà!" gli rispose l'altro.
"Su forza Jimin, non darò retta a ciò che dice, ma non fare il permaloso! E tu Kookie, non dire queste cose su di lui, non è carino!" li ripresi io, ridendo a più non posso.
"HA INIZIATO LUI!" protestarono entrambi in coro, indicandosi e lanciandosi frecciatine.
"Smettetela di fare le grazie voi due! State deturpando l'immagine di tutto il gruppo!" Jin, trattenendo le risate, diede uno scappellotto a ciascuno.
Tra tutti, lui era quello che mi infondeva più dolcezza. Sembrava quasi la loro mamma.
La persona più misteriosa, invece, mi era sembrata Yoongi. Dopo avermi salutata pacatamente, era rimasto pensieroso e in silenzio per tutto il tempo. Jimin mi aveva detto che non mi sarei dovuta fare problemi, era solo una questione di stanchezza accumulata.
L'unico che mancava all'appello era Taehyung.
Per fortuna.
Mi sarei sentita fortemente a disagio se ci fosse stato anche lui. La sua presenza proprio non mi andava.
"Ebbene siamo ad una festa, cosa aspettiamo a fare baldoria? Non vorrai mica stare seduta tutto il tempo come Yoongi spero!" esclamò Hoseok intrecciando la sua mano alla mia.
"Ma io in realtà.."
"Niente ma! Sei con lo spirito delle danze, è il momento di sciogliersi come un gelato sotto il sole!" affermò trascinandomi in mezzo alla mischia.
A quanto pare avevo bevuto abbastanza da perdere i miei freni inibitori lungo la strada, perché dopo pochi minuti mi lasciai andare completamente.
La serata procedeva, stavamo ballando già da un po' e i nostri corpi erano accaldati e stanchi, tanto che io ero finita a poggiare la mia testa contro il suo petto.
"Vado un po' fuori in giardino, sono esausta" gli dissi all'orecchio cercando di sovrastare la musica assordante.
"Vuoi che venga con te?" mi chiese in tono un po' preoccupato.
"Oh no, non c'è bisogno! Stai qui e continua a divertirti" lo rassicurai io, sciogliendo l'abbraccio di poco prima.
"Va bene, ma tieni gli occhi aperti" replicò lui.
Nonostante io sciolsi l'abbraccio, lui non fece altrettanto. Per qualche breve istante, mi strinse più forte a sé e questo mi fece arrossire non poco.
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While I was next to you
FanfictionÈ incredibile come il mondo sia diventato cieco difronte a ciò che è bello. Improvvisamente, sembra che tutto sia diventato normale, che niente attiri più la nostra attenzione. Succube di una ripetitiva costanza, il mondo continua a girare e le pe...
