honestly honest

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Ellie's PoV

"Il Comandante e l'equipaggio vi danno il benvenuto a bordo di questo aereo. Le condizioni atmosferiche esterne saranno buone per tutta la durata del viaggio. Il tempo di volo stimato è di sei ore e mezzo. Saremo all'aeroporto di Incheon per le ore 15.25. Buon Viaggio!"


L'aereo aveva appena iniziato a librarsi in aria e io iniziavo a sentire quella sensazione di vuoto che si insidiava dentro di me.

Non ero mai stata in Corea del Sud.

Le uniche città che avevo visitato erano europee, quindi, questa era in tutti i sensi una nuova esperienza. Dopo aver velocemente sistemato la questione del visto, avevamo subito preso l'aereo; o per meglio dire, gli aerei. Quello in cui ci trovavamo era già il secondo.

Eravamo partiti ieri pomeriggio e lo scalo era durato più di quanto avessi previsto, ma questo volo si prospettava decisamente più lungo del precedente.

Jimin e Kookie, dopo essere esplosi di felicità una volta saputo che sarei venuta anche io, avevano deciso di guardarsi un film assieme e continuavano a ridere a crepapelle; mentre Namjoon dormiva serenamente con una strana mascherina tutta rosa contornata da alcuni fiori di ogni colore, Jin, seduto affianco a lui, era alle prese con Yoongi che aveva la faccia sul verdognolo a causa di qualche turbolenza che ogni tanto si presentava; Taehyung, invece, l'avevo perso di vista. Dopo che l'areo era decollato, si era alzato dal suo posto e non era più tornato a sedersi. Infine, c'eravamo io e J-Hope.

"Ti assicuro che, solitamente, sono più caotici, ma bisogna ammettere che il tour ci ha stancati parecchio" mi disse stropicciandosi gli occhi.

Ripensai al loro primo concerto a cui avevo assistito. Quel giorno, erano talmente carichi di adrenalina che chiunque sarebbe stato in grado di mettere in discussione la loro appartenenza al genere umano.

L'ambiente, intorno, era abbastanza tranquillo e, guardando Namjoon, stava iniziando a venire sonno anche a me. D'altronde, era da quando avevo dato la fatidica risposta che non avevo avuto il tempo di fermarmi un attimo. Ero terribilmente esausta e il sonoro sbadiglio che feci subito dopo ne fu la prova.

"Qualcuno qui sta morendo di sonno eh? Ieri notte, anziché dormire, devi aver trovato qualcosa di più interessante da fare, a quanto mi pare di capire" mi disse Hoseok e io, di rimando, lo guardai con il miglior sguardo assassino che riuscii a fare.

"E chissà cos'era" continuò poi, provocandomi con un sorriso malizioso. Gli mollai un colpo.

"Mi hai fatto male!" si lamentò, mentre si massaggiava la nuca.

"Se vuoi te ne do un altro" lo minacciai, alzando un sopracciglio.

"No, ma grazie del pensiero" ribatté lui.

A quel punto, decisi di provare ad addormentarmi, tanto quelle ore le avrei, in ogni caso, dovute passare in qualche modo.

Iniziai a girarmi e rigirarmi, rigirarmi e girarmi; non riuscivo a trovare una posizione comoda, diamine.

Nonostante avessi gli occhi chiusi già da un pezzo, sapevo esattamente dove avrei potuto trovare la sua spalla e mi ci volle davvero molto coraggio per fare quello che stavo per fare.

"Se ti azzardi a fare uno dei tuoi stupidi commenti, hai finito di vivere" gli sibilai, nel frattempo che mi avvicinavo a lui e tentavo di appoggiare la mia povera testa.

"Starò zitto e buono solo per te, è una promessa" mi sussurrò, non appena capì quali fossero le mie intenzioni.

Quella situazione stava diventando imbarazzante. Di fatto, non era niente di particolare, ma continuavo a sentire il mio cuore fremere.

While I was next to youLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora