lost things

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Third Person PoV


La voce della ragazza risuonò come un tuono in una silenziosa giornata di pieno agosto. Quella ragnatela, che nonostante la sua esilità era capace di trattenere così bene le sue prede, in un attimo si dissolse svanendo nel nulla e Hoseok non poté trattenersi dal sobbalzare; se prima la sua dolce voce riusciva a infondergli una sensazione di estrema calma, adesso faceva sì che le preoccupazioni lo divorassero.


"Chi? Io?" le chiese con voce tremante, mentre, a sua volta, quasi come se stesse imitando il gesto di lei, rivolse un dito verso la sua faccia, assumendo un'espressione interrogativa. Non che stesse cercando di fare il finto tonto, ma erano passati già un paio di minuti da quando la corvina l'aveva preso di mira e aveva iniziato a scrutarlo attentamente. Per di più, oltre al fatto che si stesse sentendo terribilmente osservato e al centro dell'attenzione, le occhiate confuse di Eleanor lo stavano mettendo ancora più a disagio.


"Proprio tu" rispose affermativa, ma c'era definitivamente qualcosa di strano. Si era aspettato una reazione decisamente diversa da quella che aveva appena ricevuto, era tutto troppo calmo per i suoi gusti. A quel punto, non capendo cosa diamine stesse accadendo, si alzò in piedi ritrovandosi però eccessivamente vicino al corpo traballante di lei. Doveva proprio ammetterlo: quel contatto involontario l'aveva quasi tramortito, ma solo così si era potuto render conto che l'alito le stava terribilmente puzzando di alcool: "Ma quanto diavolo avete bevuto!" esclamò, dando per assodato che l'altra non poteva certamente essere in condizioni migliori.


"El, il tuo ragazzo è proprio un gran figo" affermò Seo Yeon iniziando a fare un sorriso largo e scoppiando a ridere a crepapelle. In quello stato, non era stata in grado di identificarlo e, nel momento in cui il ragazzo se ne rese conto, poté finalmente riprendere a respirare.

"Ma cosa vai dicendo! Non è affatto il mio ragazzo!" la riprese lei inarcando un sopracciglio. Mentre le due discutevano animatamente, lui si era seduto nuovamente sul pavimento e, poggiato contro il muro a braccia incrociate, si godeva la scena. Gli era già capitato di assistere alla persona che la coreana era capace di diventare da ubriaca, ma i comportamenti di quella che pareva essere la sua nuova più grande amica erano ancora tutti da scoprire.


"Sai, mi ricordi una persona che conosco" ricominciò la corvina assumendo un'espressione seria che sparì subito dopo. Forse il ragazzo aveva cantato vittoria troppo presto; se non voleva che venisse riconosciuto seduta stante, sarebbe dovuto andare via da quella casa il prima possibile. Sebbene quella di fuggire fosse la soluzione migliore, un'idea interessante gli balenò in testa. D'altronde, qualunque cosa avesse fatto, con tutto quell'alcool in circolazione, difficilmente le due si sarebbero ricordate qualcosa, quindi valeva la pena tentare.


"Ah sì? E dimmi, che genere di persona è?" le domandò. Non che gli facesse alcuna differenza sapere una cosa simile, ma era curioso di sapere come l'avesse dipinto nella sua testa, dopo tutto ciò che era successo tra di loro.

"Più bello di te, con degli occhi splendidi in grado di catturare chiunque, dolce, premuroso e sempre sorridente" replicò lei con lo sguardo perso nel vuoto. Sentendo la descrizione di se stesso in terza persona, quasi gli venne da ridere, non si aspettava affatto tutte quelle belle parole. "Ciò nonostante, quando si è trattato di lasciarmi indietro, non ci ha pensato due volte ed è sparito. Improvvisamente, è diventato qualcun altro, qualcuno di cui non sapevo niente" aggiunse. Mentre pronunciava quelle parole, il tono della sua voce era diventato amaro e il suo sguardo si era irrigidito. "Persone così non dovrebbero poter respirare" concluse distendendo la tensione che aveva provato a causa di quei ricordi ancora troppo dolorosi.


"Penso sia ora di tornare ognuno a casa sua" sibilò lui vistosamente infastidito da quel finale. D'altronde cosa si aspettava? Di ricevere esclusivamente elogi da parte della ragazza che aveva abbandonato senza avere il coraggio di spiegarle come realmente stavano i fatti? Trattene un sospiro, gli stava salendo il rimorso.


While I was next to youDove le storie prendono vita. Scoprilo ora