5. FESTE DI COMPLEANNO E RIVELAZIONI INASPETTATE

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La festa fu semplicemente bellissima, un successo unico. Lily si ubriacò e si strusciò contro praticamente ogni ragazzo presente, nonostante le proteste di James e Albus. Roxanne ballò tutto il tempo con Richard, il suo fidanzato. Maddie rimase quasi tutto il tempo al tavolo delle bibite, trangugiando Burrobirra al lampone. Dalla si scatenò alla grande, stupendo tutti sulla pista da ballo. Ed io...io ballai un po', transitando dalla pista ai tavoli di ristoro, finché non ballai così tanto, ascoltando la mia playlist messa a tutto volume, e non mangiai così tanto da sentirmi scoppiare. Ero in coma su una poltroncina, all'una e quarantacinque circa, e mentre tutti più o meno se ne stavano andando, salutandomi e lasciando un biglietto in un grosso vaso (idea di Roxanne) e restavano solo i miei più cari amici e cugini. Ma cosa ci faceva ancora Sarah Mellinghton? Ci stavo proprio riflettendo, quando una mano grande si intromise nella mia visuale ottica. - Mi concedi questo ballo? - Mi chiese Al. Sorridendo, afferrai la mano e ballai il lento con Al.
- Ma quelli sono Maddalena e Ted?- dissi guardando in un angolo, dove una testa rossa fiammante e una blu si baciavano. Sì, erano proprio loro. Loro! Finalmente! Mi staccai giusto un attimo da Albus e improvvisai un balletto da ship che diventa OTP. Sentii la risata di Al, che mi fece bollire il sangue nelle vene, ma quando mi girai era stato rubato da Sarah Mellinghton. Era una ragazza del settimo anno, Grifondoro, e aveva un fisico semplicemente mozzafiato: era altissima, con gambe talmente lunghe da dover usare il metro per misurarle, la vita sottile, la pelle color porcellana, ma sopratutto, dei capelli stratosferici, color caramello dorato, ricci, e talmente vaporosi e morbidi che tuffarci dentro le mani era una delle mie maggiori aspirazioni. Sta di fatto che quella spilungona ricciolosa avesse appena interrotto un bel momento mio e di Albus, e la odiai per questo. Quando quasi tutti se ne furono andati, e rimasero solo Al e Sarah, andai verso di loro e il mio cuore sprofondò giù, nel Tartaro, anzi, più giù ancora: si stavano baciando. Mi notarono e si alzarono, Al imbarazzatissimo, Sarah soddisfatta.
- Non sapevo steste insieme. - dissi, per rompere il ghiaccio - Da una settimana! Albus è un vero gentiluomo, e quando mi ha aiutato a raccogliere i libri, c'è stato il colpo di fulmine. Guarda cosa mi ha regalato! - disse Sarah mostrandomi un braccialetto con dei pendoli a forma di gufetti, il mio animale preferito. - Bellissimo - dissi stringendo i denti, mentre mi costringevo a sorridere nonostante il fastidio che mi dava vederla appiccicata ad Albus, tenerlo per mano, baciarlo sulla guancia e sulle labbra in continuazione, ridere mettendogli dei pasticcini in bocca, pasticcini che cercavo di mettere via da almeno mezz'ora, se lei avesse avuto almeno il contegno di portare un po' di rispetto per le festeggiate che cercano di tenere da parte le leccornie rimaste per mangiarsele di notte quando si è depressa. Ma del resto, guardando lei, le sue fottute gambe stecche e il suo vestito che le lasciava scoperta la pancia desolatamente piatta, si pensava che lei non sapesse nemmeno cosa fosse ingozzarsi per la depressione totale. - Ti aiuto a mettere via il cibo? - chiese cortesemente Al quasi indifferente alle coccole della sua ragazza - No grazie, tanto ho finito - dissi sottraendo il vassoio contenente ogni possibile varietà di pasticcini dalle grinfie di Sarah - Ci vediamo nel dormitorio, oppure domani quando mi darete i regali, Al - mi allontanai mandandogli uno sguardo seducente. Arrivata nel dormitorio, corsi nella stanza, mi misi il pigiama, tirai fuori il vassoio di pasticcini e mi ingozzai piangendo, piangendo, piangendo. Piangendo perché Al, che non sarebbe mai potuto essere mio, era di un'altra ragazza, bella, intelligente, sexy, più grande. Piangendo perché lo amavo, lo amavo con tutta me stessa, lo amavo da quando quella volta, sul treno, era comparso con il suo sorriso, con i suoi fottutissimi occhi verdi e le sue lentiggini, lo amavo perché io ero Rose, e lui era Albus. Piangendo perché io, come Rose di Titanic, avevo continuato a negare la verità, ammettendo i miei sentimenti troppo tardi.
Spazio autrice
Ma chi sono! Due capitoli pubblicati nel giro di tre giorni! Comunque, quanto vi sta antipatica Sarah? A me taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaantooooooooooooooo 😡!!!! Tipo il fidanzato di Rose in Titanic, o la Umbridge. Quei personaggi che butteresti giù dalla Torre di Astronomia, ma con cui ti butteresti volentieri, per salvare le tue ship.
Vi è piaciuto questo capitolo? Un po' corto, lo so, ma sto già riflettendo sui regali di Rose, e quindi non è che mi fossero venute 'ste grandi idee. Stellinate ⭐️ gente, e commentate! (da legger come la pubblicità della Fiat 'Rottamate gente, rottamate!')

Come due comete // RosbusDove le storie prendono vita. Scoprilo ora