"Chi sei? È perché sei così dannatamente bello?"
Pensai mentre guardavo la foto che avevo tra le mani, nella quale c'era un perfetto tramonto e lui.
『Hyungwon×Reader』
Ormai erano passate delle settimane da tutto l'accaduto, la mia vita era diventata molto più tranquilla. (n/a) ha deciso di non partire più, io e Hyungwon parlavamo ogni volta che eravamo liberi. Anche nelle più piccole pause ci mandavano dei semplici messaggi.
E così diventammo buoni amici, mi fidavo di lui e lui si fidava di me. In oltre quasi ogni sera, dopo lavoro, andavamo a fare un giro insieme.
Questa volta mi aveva detto che avrebbe voluto fare qualcosa di diverso. E dopo che mi fece questa proposta mi passarono per la testa migliaia di idee dato che lui non mi aveva nemmeno dato un'indizio.
"Non ti preoccupare." mi disse "Non ci pensare più di tanto." Mi consigliò lui tramite la chiamata, avevo il giorno libero e lui era a lavoro e quando ha avuto una minima pausa non ha nemmeno esitato a chiamarmi.
Era tardo pomeriggio e io decisi di prepararmi, non avevo la più pallida idea sul cosa mettermi.
Dovrei mettermi qualcosa di elegante? Oppure casual? E se mi portasse in un posto elegante? Farei una figuraccia se mi vestissi elegantissima e mi porta al cinema.
La mia testa era letteralmente bombardata di domande, le quali avranno delle risposte soltanto quando avrò incontrato il ragazzo.
Era quasi arrivata l'ora e io non ero ancora pronta e iniziai leggermente ad inpanicarmi dato che non volevo fare ritardo. In fin dei conti era il nostro primo e vero appuntamento. Oppure lo era solo nella mia testa?
A quel punto decisi di smettere di farmi tante paranoie e inizia a cercare qualcosa da mettermi. Optai, infine, per un look ne troppo casuale ne troppo elegante.
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(n.a: scusatemi se vi metto le foto, ma sono troppo pigra per descrivere gli outfit 😳)
Decisi anche di mettermi un po' di trucco, ma niente di particolare. Un trucco semplice e leggero dato che non sono proprio un amante dei trucchi.
Quando ebbi finito di truccarmi guardai subito l'orologio, avevo ancora una ventina di minuti rimasti, in quel poco tempo decisi di mettermi un po' a posto i capelli, pettinandoli, lasciandoli poi sciolti sulla schiena.
Ad un certo punto sentì il campanello squillare.
"Già arrivato?" Pensasi io tra me e me per poi mettermi le scarpe e dirigermi verso la porta.
Una volta aperta, mi trovai il ragazzo davanti a me.
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(n.a: troppo pigra scusatemi)
"Buonasera (t/n), pronta ad andare?" Domandò lui con un grande sorriso sul volto.
Il suo sorriso era così bello, mi faceva sempre provare qualcosa di strano, qualcosa come un calore. Una sensazione strana, ma piacevole e certe volte volevo che non smettesse mai.
"Certo che sì!" Dissi per poi concentrarmi sul ragazzo che mi stava porgendo il braccio.
Per un momento esitai, ma poi decisi di prendere il suo braccio, uscendo così di casa.
"Dove hai intenzione di portarmi?" Domandai, la curiosità prese il sopravvento su di me, non potevo più stare senza una risposta, volevo almeno un piccolo inzidio.
Lui alla mia domanda si fece scappare una leggera risata, la sua dolce risata, una semplice melodia per le mie orecchie che ascolterei per ore intere.
"Cosa mi sta facendo questo ragazzo?" Pensai tra me e me, non mi dispiaceva affatto le sensazioni che mi faceva provare, anzi ne ero felice, perché nessuno era mai riuscito a farmi star così bene. Solo la sua presenza era piacevole, solo sentire la sua voce mi faceva star meglio.
"Sei sempre la solita curiosona tu?" Disse lui lasciandosi scappare un'altra risata, per poi continuare dicendo "Tranquilla, che tra un po' lo scoprirai." Mi rassicurò lui per poi mostrarmi uno dei suoi sorrisi più dolci.
E allora il mio cuore decise di iniziare a fare i salti di gioia nel mio petto, era il semplice effetto che mi faceva il ragazzo.
Stavamo facendo il solito giro per la città, quello che facevamo quasi ogni sera, quello che facevamo quando mi accompagnava a casa quando era troppo tardi.
Però ad un certo punto prende una strada diversa, una strada sulla quale non ero mai stata, le case iniziavano piano piano a diminuire, dando così più spazio alla natura.
Nemmeno dopo cinque minuti arrivammo davanti ad un ristorante. Non era niente di particolare era un posto davvero molto carino, decorato con attenzione,
"Venivo molto spesso qua, ma ultimamente non ne ho avuto più tempo e adesso che ne ho un po', ho deciso di portarci te." Affermò lui mentre apriva la porta del ristorante per farmi entrare.
Entrata dentro al locale un leggero calore colpì il mio viso che ormai si era abituato all'artista fresca che c'era fuori.
Dopo andammo insieme a sederci ad un tavolo che era un po' appartato per avere un po' di privacy.
Una volta seduti al tavolo, Hyungwon mi guardò come se volesse dirmi qualcosa. E ad un certo punto decise di parlare.
"(t/n) devo dirti una cosa..."
n.a: scusatemi se questo capitolo è un po' noioso spero vi sia piaciuto -Deea