𝒅𝒊𝒄𝒊𝒂𝒏𝒏𝒐𝒗𝒆

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"Tu aspettami, non si metterò molto ad arrivare, giusto il tempo per prepararmi un po' che sono appena uscito da lavoro."
Disse lui dall'altro capo del telefono.

"Allora se la metti così, ti aspetto."

Dissi io a mia volta, con un sorriso in volto, ero felice che sarebbe venuto da me, un po' agitata ma ero felice di poter passare un po' di tempo solo io e lui.

Magari questa sera non ci sarebbe stato nessun inconveniente e avremmo passato una bella serata insieme, magari guardando un bel film o anche semplicemente parlando tra di noi.

Mi piaceva parlare con lui, mi faceva sentire così bene, era speciale, dal primo momento in cui l'ho visto, l'ho pensato.

Ci salutammo per poi chiudere la chiamata, poi io in fretta e furia misi in ordine, non era mia intenzione fare una brutta figura con lui.

Ero ancora vestita con ciò che avevo a lavoro, non sapevo se restare così o meno.
Decisi di cambiarmi, magari mettermi qualcosa di più comodo.

Ma quando andai verso camera mia per cercare i vestiti da mettermi sentì qualcuno bussare alla porta.

già arrivato?"
Pensai tra di me per poi guardare l'orologio appeso al muro, non erano nemmeno passati dieci minuti da quando avevamo staccato la chiamata.

Decisi di non farlo aspettare e andare ad aprirgli subito la porta.
Non appena aperta la porta la presenza maschile si fece sentire.

"Perché non rispondi ai miei messaggi? Mi odi così tanto? Hai sempre avuto ragione ad odiarmi, ma io non riesco a vivere senza di te, tu sei tutto per me! Sei tutto quello che ho sempre desiderato, tutto quello che ho sempre sognato, io ti amo e lo farò per sempre."
Un brivido percorse la mia schiena sentendo le parole del ragazzo.

"Jaebum, vai a casa, sei di nuovo ubriaco... Non penso proprio tu sia cambiato..."
Dissi io a mia volta cercando si stare il più possibilmente lontano dal ragazzo.

"Bevo perché sto male! Sto male senza di te, tu eri il mio tutto, tutto quello che avevo bisogno per vivere questa dannata vita, (t/n) ti prego perdonami! Dammi un'altra possibilità! E ti prometto che andrà tutto per il verso giusto! Saremmo così felici che non capirai nemmeno come sia successo."
Si stava sempre di più avvicinando a me, cercava di prendere le mie mani, di accarezzarmi, era fuori si se e avevo paura in quel momento, avevo paura che avrebbe potuto dare di matto ad un momento qualsiasi.

"Jaebum, parliamone quando sei sveglio, così sono solo parole buttate al vento! Tutte promesse che non saresti capace di mantenere..."
Mi fece tristezza il fatto che non sia riuscito a passare sopra tutto ciò, però era colpa sua se fossimo arrivati a questo punto, era lui che mi aveva portata all'esasperazione.

"Io voglio parlare adesso (t/n)! Sono qua per parlare adesso, non dopo, voglio parlare con te adesso..."
Disse lui per poi prendermi per il braccio e tirarmi a se, cercai di porre resistenza ma era molto più forte di me, anche se era ubriaco la forza non la perdeva.

"Jaebum mollami, ti prego!"
Esclamai cercando di restare il più calma possibile. Faceva male la sua presa e il calore che dava il suo corpo era fastidioso, non come all'inizio della nostra relazione, che stare tra le sue braccia era piacevole, il contatto con lui era dolce e delicato. Adesso era tutto il contrario.

"Sei mia! Io non ti lascerò, mettitelo in testa!"
A questo momento stava quasi urlando, le sue mani erano sui miei fianchi e sentivo la pressione delle sue dita su di essi.

"Jaebum! Smettila!"
Gli urlai io contro, cercando si spingerlo via da me, ma era inutile, più mi dimenavo, più lui stringeva la presa.

"Ti conviene lasciarla stare, te lo ha detto più di una volta."
Ad un certo punto sentì un'altra voce e la riconobbi subito.

Era Hyungwon.

Jaebum sentendo la sua voce lasciò subito la presa sui miei fianchi e si voltò verso il ragazzo.

"Tu chi saresti adesso? Sparisci, non sono fatti tuoi quello che succede qua."
Disse Jaebum avvicinarsi pericolosamente a Hyungwon.

"Io invece penso siano affari miei e ti dovresti andartene prima che io chiami la polizia, che ne dici?"
Hyungwon, mantenne la calma anche se Jaebum a momenti gli stava per lanciare le mani addosso.

"Affari tuoi? Chi ti credi di essere? Mi fai ridere ragazzino."
Disse Jaebum con un tono beffardo, lasciando poi dalle sue labbra una risata velenosa.

"Sono quello che tu desideri con tutto il cuore di essere per lei, tranquillo la tratterò meglio di te sicuramente."
Detto ciò, Hyungwon lasciò senza parole Jaebum,il quale fu letteralmente buttato fuori dall'altro ragazzo che era arrivato in mio soccorso.

"Un ex che non è riuscito a passare sopra la vostra relazione?"
Disse lui ridacchiando leggermente per poi chiudere la porta alle sue spalle.

Mi sorprendeva il fatto che riuscisse a restare così calmo, ma quel suo atteggiamento mi piaceva tanto, era una persona così tranquilla non come Jaebum.
Ed era proprio quello che cercavo.

"Beh...lui sì, io non voglio aver più a che fare con lui... comunque lasciamo perdere, parliamo di altro!"
Dissi io mentre invitai il ragazzo a mettersi comodo, il quale non esitò per un momento, togliendosi così la giacca per poi sederci entrambi sul grande divano che era nel salotto.

"Allora posso sfruttare questa situazione per dirti quello che volevo dirti l'altra sera..."

n.a: spero vi sia piaciuto!
secondo voi cosa dirà hyungwon alla reader???

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