"Allora, che ti ha detto?"
"Non posso crederci..."
Guardo il vuoto sconvolta, parlo piano, evidentemente, perché Rebecca non afferra la mia risposta.
"Giù! Oii! Sei morta?!"
"Ho detto che non posso crederci! Ha detto che è stato un equivoco. Un equivoco sta m...mhh...meglio che sto zitta!"
"Scusami, cuginetta, eh, ma uno più intelligente potevi sceglierlo."
"O magari meno bugiardo. Non è colpa mia, ok? Fino a qualche settimana prima di questa Apocalisse era come sempre."
"Chissà che è successo nella sua testolina per fare una cosa del genere..."
"Non lo so e non m'interessa saperlo. Andiamo a dormire, domani ci aspetta una grande giornata e non possiamo dormire durante il pranzo di Natale!"
Nel frattempo, Fingo un sorriso, prendo le coperte e m'infilo nel letto. Rebecca mi segue e mi abbraccia e, appena finisco la frase, si mette seria e dice mimando uno zombie "Uuuh, sono il mostro delle occhiaieeeh!"
"Tu al massimo sei la fata della scemenza! Buonanotte eh!"
"Notte Giuly!"
Spengo l'abat-jour e chiudo gli occhi sorridendo. Cerco di non pensare a quello che è appena successo, ma non ci riesco proprio.
Ok, Giulia, non è successo niente. Calma. Ispira ed espira, ispira ed espira. Domani è Natale e non puoi passarlo a piangere o a stare con il muso lungo. Pensa ai regali e a tutto quello che hai fatto oggi. Non pensare ad altro.
Più volte provo a scacciare la sua voce dalla mia mente. Niente da fare. Mi lascerà mai in pace?
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I Think About You
FanfictionGiulia è una normalissima ragazza americana, tornata in patria dall'Italia all'età di 8 anni. In California, a Los Angeles, trascorre le sue giornate in compagnia di Abby, la sua migliore amica. È tutto pronto per il primo giorno da liceali, e la sc...
