Troviamo Ellington al bar dell'aeroporto, lo chiamiamo e andiamo. Davanti a noi c'è un cartello con su scritto "Arrivi". Guardo il cellulare, nervosa, mentre picchietto il piede per terra. Sono le 19:33. Mando un messaggio a Ross per avvisarlo, blocco il cellulare, lo metto nella pochette e torno a picchiettare col piede mentre cerco 5 teste bionde e 2 leggermente più scure. Più aumentano i minuti, più l'ansia cresce: mi sembra impossibile che tra pochi minuti riabbracceremo i nostri migliori amici! I minuti passano, ma sembrano interminabili: sento come le farfalle nello stomaco. Anche Abby ed Ellington cercano i ragazzi, ma con tutta questa folla sembra impossibile, anche se sono alti. I miei occhi, invece, guardano il cellulare e il corridoio in continuazione.
19:35
19:36
19:37
19:38
19:39
19:40
19:41.
Mamma mia che casino! Ci sono tantissime persone e una confusione incredibile.
19:43.
Sento una ragazza urlare e delle mani che salutano noi. Sono 5 mani, solo le loro mani. Senza pensare, io, Ellington ed Abby corriamo verso di loro. Attraversiamo il corridoio e finalmente ce li troviamo davanti, tutti con i loro soliti sorrisi, solo ancora più gioiosi. Sorrido anch'io, tremo come una foglia e mi viene da piangere. Li guardo tutti per un nano secondo, poi mi tuffo (letteralmente) su di loro. Ci abbracciamo tutti. Io, Rydel ed Abby piangiamo, i ragazzi hanno gli occhi lucidi. Mi sento la persona più felice dell'Universo! Ci stacchiamo dall'abbraccio di gruppo (io e le ragazze con ancora le lacrime agli occhi) e all'improvviso mi ritrovo Ross davanti, con gli occhi lucidi, un sorriso sincero e le braccia aperte. Non mi da un attimo che si butta addosso a me e quasi mi fa cadere all'indietro. Cerco di rimanere in piedi e, mentre altre lacrime mi rigano il viso, comincio a ridere. Lo stringo fortissimo e nel frattempo gli altri ci guardano e ridono. Ci stringiamo ancora, io strizzo gli occhi e continuo a piangere. Non avevo mai pianto di felicità. Sento il suo profumo e la sua voce che dice "mi sei mancata, bellissima!".
"Mi sei mancato anche tu, ciuffo" , rispondo con un sorriso mentre ci stacchiamo.
"Ehi, ancora piangi? Ti sta colando tutto il trucco, scema!"
Ross ha uno sguardo e un sorriso dolce e, come il giorno della partenza e come quella volta in classe, mi asciuga le lacrime. Lo guardo, sorrido e mi accorgo di quanto mi sia mancato. I miei occhi schizzano sui volti degli altri fratelli.
"Dio, quanto mi siete mancati!" dico sorridendo.
"Aaaw amore! Vieni qui!" mi dice Rydel e mi abbraccia fortissimo.
Nel frattempo Rocky ed Abby si guardano con un'espressione complice e all'improvviso, insieme agli altri, ci abbracciano. Solo adesso mi accorgo che i genitori dei Lynch e mio padre ci guardano sorridendo.
"Ok, direi che con gli abbracci siamo apposto" dice Riker.
"Si" diciamo tutti insieme.
"Allora, che facciamo? C'è una festa che ci aspetta!" dice Ellington.
"Andiamo!" urla Abby.
Insieme andiamo verso mio padre e i signori Lynch. Io, Abby ed Ellington li salutiamo, poi andiamo tutti in macchina. Destinazione: casa Evans!
Scendiamo dalla macchina, salutiamo papà e ci precipitiamo verso la porta, che nel frattempo la signora Evans aveva aperto.
"Ok, allora...Ross, Riker, Rocky e Ryland in camera mia. Rydel, vieni con noi!" dice eccitata Abby.
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I Think About You
FanfictionGiulia è una normalissima ragazza americana, tornata in patria dall'Italia all'età di 8 anni. In California, a Los Angeles, trascorre le sue giornate in compagnia di Abby, la sua migliore amica. È tutto pronto per il primo giorno da liceali, e la sc...
