Capitolo 20: Legami difficili

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Nel frattempo...

"Stai dicendo che è meglio essere torturati che uscire dal castello?!" Il leader stringe gli occhi su Blood, cosa inaspettata quest'ultimo annuisce stringendo gli occhi.
"15 anni. 15 FOTTUTI ANNI. Che stiamo rinchiusi in questo castello, potevamo stare buoni MA NO dovevamo cercare quel traditore di merda." Urla Blood facendo leggermente sconvolgere Darkness e Destroy. L'ultima cosa che ha detto non piacque così tanto al leader.
"Non è un traditore!" Urla Destroy, la cosa che fece arrabiare Blood è quel "non" tra la frase.
"AH SI?! Spiegami. Perché adesso invece di stare qui vicino a noi. STA CON I NOSTRI NEMICI?!" Blood spinge Destroy mandandolo adosso a Darkness.
"Smettetela di litigare-"
"Oltre a quello stronzo, ne abbiamo un altro di traditore o dovrei dire traditrice" Darkness ci mise poco per realizzare le parole di Blood.
"Oh si? Ditemi un po', volevamo essere torturati o meglio dire tutto?!"
La litiga fra i tre durò un'ora, Blood e Destroy si insultavano mentre Darkness stava per evocare due frecce e un arco, da piantarli per bene su di loro.
La cosa diventò degenerata quando iniziarono a darsi botte stufi di usare le parole; iniziarono a darsi calci e schiaffi ma poi hanno evocato le loro armi e usarli i uni contro gli altri. Darkness lancia le sue frecce, Blood cerca di tagliare qualche arto e Destroy di schiacciarli con il suo inchiostro. Ma finisce che sono mezzi distrutti e troppo stanci a causa dell'utilizzo di troppa magia, sono delusi da se stessi per tale atteggiamento ma l'orgolio ne hanno troppo e non riescono nemmeno a guardarsi in faccia e scusarsi.
"E pensare... Che vi consideravo come fratelli..." Blood si alza e se ne va ignorando gli sguardi arrabiati di Darkness e Destroy, dopo aver svolto l'angolo si teletrasporta in camera sua.
"Perché ho la lingua così lunga?..." Cade in ginocchio mettendo le mani davanti alla faccia coprendo le lacrime che stanno cadendo. All'improvviso inizia a ridere piano per poi essere una isterica... Rideva mentre piangeva... Sembra pazzo... Ma in verità... Soffre tanto... Talmente tanto che le lacrime non sarebbero bastate...
Nel frattempo Desroy ancora seduto per terra guarda Darkness, quest'ultima si alza e lancia uno sguardo glaciale a lui.
"Devi accettare come stanno le cose Destroy... Anche se era il tuo migliore amico adesso non lo è più... Nonostante sei il più grande sei quello che sembra il più piccolo... Mi chiedo perché ti ha scelto come leader il capo... Poteva scegliere Blood, che è molto pericoloso e adora uccidere ma combina molti guai... Poteva scegliere me, molto silenziosa e furtiva ma un disastro a dare ordini... Poteva scegliere Assassin, molto intelligente e strategico ma debole nel combattere... Ma invece... Ha scelto te... Molto forte di potere e con l'inchiostro ma dentro sei solo un bambino piagnucolone..." Si volta e se ne va lasciando Destroy sconvolto da quelle parole.
"Vi sbagliate tutti..." Sussura Destroy appena Darkness a svolto l'angolo.
"Voi non mi credete... Ma vi farò vedere la verità su Assassin..."

Nel frattempo a Reapertale...

Lo scheletro con il rullo gigante inizia a indebolirsi a differenza del suo avversario, Chara di Reapertale sorrideva sempre di più quando gli procurava una nuova ferita. Mentre continuavano a combattere, Assassin è ancora privo di sensi sulla soffice neve di Snowdin. All'improvviso un'ombra porge la testa da dietro un albero vedendo il duello, poi il povero scheletro con la sciarpa rossa; approfitta della distrazione della ragazzazina e dello scheletro per fare ciò che ha in mente.
Dopo diversi minuti, lo scheletro stanco di combattere lascia cadere il rullo e cade in ginocchio con le mani appoggiate al terreno ansimante dalla fatica.
"Guarda un po', farai la stessa fine dell'idiota che s-" Chara s'interrompe appena gira la testa, non trovando Assassin per terra dov'era svenuto, ringhia di rabbia e guarda con rabbia il possessore del rullo.
"TU! Hai idea di cosa hai fatto?! Me la paghi così tanta che ci rimerterai la tua stupida vita!" Si teletrasporta davanti a lui pronta per sferrare l'attacco letale con la sua falce; lo scheletro sgrana gli occhi e pietrificato dalla paura non riesce a muoversi, chiude gli occhi aspettando il doloroso colpo. Ma non arrivò mai, aprì gli occhi per trovarsi Chara bloccata da dei fili blu.
"Provaci e ti spezzo l'anima brutta-"
"Error le parole!" Lo interrompe Ink, si teletrasporta vicino allo scheletro e lo porta lontano da Chara.
"Quante volte ti ho detto di non andare in giro da solo Palette?! Specialmente in questo AU e con il rischio di farti ammazzare dai nostri nemici?!" Guarda arrabbiato il possessore del rullo, quest'ultimo abbassa lo sguardo ma poi cambia subito ricordandosi di Assassin.
"Mamma dobbiamo tornare subito indietro! Quella ragazzina stava per uccidere uno scheletro con vestiti bianchi e una sciarpa rossa e adesso è sparito!" Urla Palette sconvolto, sua madre lo guarda confuso. Uno scheletro vestito di bianco con una sciarpa-
"Aveva una fasciatura in testa e qualche glitch sul corpo?" Chiede il pittore, Palette annuisce e nemmeno qualche minuto che veniva trascinato da un braccio in tutta fretta da Ink.
"Mamma che st-"
"Dobbiamo subito avvertire Reaper!"

Nel frattempo...

Assassin si sveglia tossendo improvvisamente sentendo qualcosa di bagnato e freddo adosso a lui; dopo essersi calmato si guarda intorno trovandosi appoggiato ad un albero della foresta innevata. Quando prova a muoversi si rende conto di essere legato sull'albero stesso con delle catene nere; la cosa rese confusa Assassin. Prima stava cercando di difendersi da... Chara!
"Dove diamine mi ha portato quella ragazzina?..." Sussura cercando di liberarsi da quelle catene fallendo, prova a evocare la falce ma con sopresa non ci riuscì.
"Stai cercando questa?" Una voce profonda attira l'attenzione di Assassin, prima che poteva guardare da dove proveniva la voce vede la sua falce lanciata e filzare un albero lì vicino.
"Ma che diamine-" Appena volta la testa per vedere chi è stato, un'ombra passo davanti a lui di una velocità sorprendente.
"Vedo che nel combattimento sei ancora debole." Assassin sgrana gli occhi riconoscendo la voce, guarda di lato per trovarsi...
"Tu... Cosa ci fai qui?..."

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