Capitolo 18: Presentazione

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In Reapertale...

Nonostante con Gaster Baster puntanti su di lui e legato dai fili di Error, Assassin si sente abbastanza calmo; cosa che gli altri non riescono ad ottenere.
"Che diamine ci fai qui?!" Urla Cross pronto a schioccare le dita come Dust; Ink Dream, Geno e Reaper sono fermi ancora stupiti dalla apparizione improvvisa di Assassin. Blueberry si alza dal divano, si precipita per mettersi davanti a al giovane scheletro, allarga le braccia e guarda lorp tre con uno sguardo arrabiato e preoccupato.
"Blue, che diamine stai facendo?!" Ulra Dust non capendo il suo gesto; all'improvviso anche Ink e Dream si mettono come Blueberry con la stessa posizione. Error, Cross e Dust rimasero a fissarli molto confusi, il pittore stringe gli occhi per dire in silenzio di lasciare il ragazzo; l'altro obbedisce subito per non affrontarlo togliendo i fili da Assassin, mentre gli altri due ritirano i loro Gaster Blaster.
"Come mai sei qui piccolo?" Chiese Dream voltandosi per guardare Assassin, quest'ultimo in prima impatto pensa di non dirlo, ma dopo si rese conto che è adesso un loro alleato.
"Sono qui per allenarmi... Poi dato che ci sono volete sapere come sono fatti nemici?..."

Qualche ora dopo...

Assassin cammina in mezzo al bosco pensando a ciò che ha detto e fatto nella riunione ormai finita da diversi minuti; ha raccontato dei suoi tre amici, di quali armi soni bravi e i loro punti deboli. Solo il loro passato non gli ha raccontato... Preferisce tenerlo segreto...
Per sfortuna Error, Cross e Dust non si fidano tanto dello giovane scheletro, potrebbero pensare che sia una trappola di Nightmare e aspetta che abbassano la guardia per attacare.
Perso nei suoi pensieri, Assassin non si rese conto di dove stesse andando, il caso o meglio karma, l'ha mandato in una delle parti più fitte e profonde del bosco; solo dopo essere tornato alla normalità,s'accorge di aver perso il sentiero e di non sapere la minima idea di quale parte del bosco si trova.
"Guarda un po' chi rivedo" una voce bambinesca e assassina allo stesso tempo fa sobbalzare Assassin dalla paura, si guarda intorno e trova Chara in piedi sopra un albero; quest'ultimo sgrana gli occhi e evoca la sua falce in caso attaccasse.
La ragazzina ridacchia sadicamente, poi si teletrasporta sul terreno davanti Assassin, evoca la sua falce e un ghigno appare sul suo volto. Lo giovane scheletro non riesce a muoversi.
Forse dalla paura? Forse perché è debole? Forse sa benissimo che perderà? Forse... Troppi forse e per la precisione non lo sa nemmeno lui; Chara lo prende per sciarpa e avvicina il suo volto a quello dello scheletro.
"Quanto è idiota tuo padre... Ti continua a chiamare con il tuo falso nome... Nonostante sa benissimo quello vero..." Dice Chara lasciando piccole risate qua e lì, Assassin guarda Chara con un misto di confusione e curiosità, conosce suo padre?! Il suo vero padre?! Quello che l'ha abbandonato?!
L'occhio di Assassin si sgrana e si riempe di lacrime all'ultima domanda pensata...
"Assassin giusto?... Oh dovrei dire... Reaper Goth"

Nel castello dei incubi...

Nightmare aspetta la risposta dai ragazzi, non sapendo cosa dire o scusa inventarsi Destroy inizia a provare a inventarsi qualche scusa o mentire, ma fallisce malissimo...
"Capo... Stiamo cercando Assassin da diversi giorni..." Improvvisamente parla Darkness, gli altri due giovani scheletri la guardano molto sopresa; nel frattempo Nightmare s'avvicina a loro con uno sguardo da far venire i brividi.
"E non mi avete detto niente?" Il suo unico occhio diventa più luminoso del normale, i suoi tentacoli si muovono pronti per punire quei tre ragazzini adolescenti. Quest'ultimi iniziano ad essere nervosi e spaventati da qualunque idea ha in mente il loro capo.
"Che sia l'ultima volta che mi nascondete qualcosa... Se no non sarò tanto gentile come adesso"


In un AU come tanti, in una notte come tante, una tempesta romba nei cieli scaraventando le goccie d'acqua sul terreno e le case dei mostri. Ma solo una cosa cambiava quella notte; in mezzo al bosco di Snowdin, uno scheletro corre ignorando la poggia che gli inzuppa i vestiti. Dalla faccia si può notare la paura, la confusione e la stanchezza dai respiri affannosi, ma nonostante ciò continua a correre senza mai fermarsi; nelle sue braccia stringe a se in modo da non bagnarsi un piccolo fagotto di corpete, in una piccola parte scoperta si vede il viso di un neonato che dorme. Un tuono romba, capace di disturbare il sonno del piccolo lasciando alcuni gemiti. Dopo quello che sembrano essere passati ore ma in realtà solo alcuni minuti, lo scheletro si ferma dietro un albero per nascondersi da qualcosa o qualcuno; da una sbirciata al neonato.
"Shh... La mamma ti terrà al sicuro..." Sussura al neonato cercando di calmarlo, per un momento la cosa sembro funzionare ma quandonil rumore di un altro tuono si fece sentire, un pianto di paura e disperazione inizia a espandersi nel aria. Lo scheletro lo culla piano cercando di farlo dormire ma fu tutto inutile; quell'attimo di distrazione fu un grave errore... Un errore impagabile... Una creatura nera scaraventa lo scheletro per terra, quest'ultimo geme un po' dal dolore ma appena tocca il suolo fradicio, l'unica suo preocupazione è il neonato che continua a piangere disperatamente. Purtroppo la sfiga ha fatto si che tutto ciò succedesse, proprio la notte in qui la sua dolce metà non ci sarebbe stata a causa del suo lavoro, dovrebbe succedere tutto questo... Era tutto normale... Una giornata normale... Ma a quanto pare il destino può essere cattivo e orribile...
La creatura prende lo scheletro e lo scaraventa contro un albero facendoli provocare un dolore allucinante alla schiena atterrando sul terreno quasi inerte, nonostante ciò continua e lo farà anche se dovrebbe morire proteggere il neonato... Il suo bambino...
La creatura s'avvicinana allo scheletro e con brutalità gli strappa dalle braccia il fagottino, questo mandò in uno stato di shock e super protezione dallo scheletro. Cercò di alzarsi ma quando ci provò la creatura gli provocava altre ferite, squarci e lividi; ormai debole cade di pancia per terra rimanendo lì... Il suo respiro stava diventando sempre più piano e debole... Il suo sangue usciva senza mai fermarsi... Ha fallito... Ha fallito come genitore.... Ha fallito di nuovo....
La creatura fece un ghigno sadico e si è volatilizzato insieme al neonato...

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